DECAPITATED: “Siamo pronti a tornare in attività”

Pubblicato il 24/03/2018

Dopo il ritiro delle accuse a loro mosse per stupro e rapimento, i DECAPITATED hanno annunciato di essere pronti per il ritorno in attività:

“Siamo innocenti, liberi, siamo tornati a casa e siamo pronti a tornare in attività.
Gli ultimi mesi sono stati tra i momenti peggiori della nostra vita. La prigione è un luogo terribile. 96 giorni in prigione e un mese fuori tra paura, incredibili livelli di stress, depressione e anche violenze. E’ stata veramente dura, specialmente per le nostre famiglie.
Stare in prigione in un altro paese con accuse penali, è un’esperienza estrema che non auguriamo a nessuno. Ha causato a noi e alle nostre famiglie giorni di stress e notti insonni. La cancellazione del tour ha significato la mancanza di quei guadagni che noi usiamo per mantenere noi stessi e le nostre famiglie. La cosa peggiore però è stato il danno alla nostra reputazione professionale in una comunità che amiamo e di cui siamo stati parte per tutta la nostra vita.
Sfortunatamente, mentre eravamo in prigione, non potevamo comunicare con l’esterno e abbiamo dovuto lasciare che i nostri fan e la comunità metal leggessero un sacco di notizie e post su social contenenti informazioni inaccurate, in quanto non rilasciate da noi, ossia gli unici ad essere in mezzo a tutta questa faccenda. Questo ha fatto sì che la gente rimanesse scioccata dalle notizie e iniziasse a far circolare delle proprie versioni. Al posto di seguire con noi la vicenda, si sono sentiti obbligati a commentare e accusarci di colpevolezza, senza conoscere quei fatti che dimostravano il contrario. Hanno espresso frettolosamente una opinione su di noi in pubblico.
In questa era di internet è veramente facile rovinare delle persone, le loro vite, la loro famiglia, la loro carriera. Alcuni media e alcune persone, semplicemente hanno preso un argomento e ci hanno costruito sopra la storia che volevano raccontare.
Per quelli che ancora non lo sapessero: il nostro caso è stato chiuso e tutte le accuse contro i membri sono cadute.
Le parole contano, la verità conta.
I crimini sessuali contro le donne esistono? Certo e sono orribili.
Le false accuse esistono? Certo e sono altrettanto orribili.
Molte persone ogni giorno vengono ingiustamente accusate e la comunità metal non è certo immune a questo. Sfortunatamente è successo a noi. Persone con motivazioni proprie che muovono false accuse, non sembrano capire che possono rovinare la vita di qualcuno in un istante. Un giorno tutto è normale e il giorno dopo ti svegli in cella. Sei marchiato, stigmatizzato e attendi di vedere come vanno le cose, anche se le accuse sono false. Poi, quando è tutto finito, la questione non è più un argomento caldo su internet. Non ci sono così tante persone che spendono tempo sui social media per diffondere la verità, molti nemmeno sono interessati a quella che era la verità. E’ difficile trovare conforto quando questo succede.
Noi non possiamo accettare e non accetteremo mai che qualcun altro dica come noi siamo. E’ con questa filosofia che abbiamo deciso di tornare in attività. Noi sappiamo chi siamo e con questa consapevolezza possiamo andare avanti fieramente con la nostra musica.
Voglio ringraziare tutti voi amici, famiglie, altre band e fan per aver creduto in noi e averci supportato in tutta questa terribile situazione. I nostri grandiosi avvocati Steve Graham, Karren Lindholdt, Chris Bugbee, Jeffry Finner e il team che ci ha seguito, il nostro management e la nostra casa discografica. Vedere che tutte queste persone sono, sono state e sempre saranno con noi, non ha prezzo. Voi sapete chi siete.
Voglio anche ringraziare Dominik Tarczynski del parlamento polacco per averci fatto visita a Spokane, aver controllato se durante il processo venissero rispettati i nostri diritti umani e aver supportato le nostre famiglie sin dagli inizi. Per noi significa più di quanto potremmo mai esprimere a parole.
In futuro parleremo ancora della via del nostro ritorno ma ora per noi la cosa più importante è tornare alle nostre vite, a quelle persone e a quei posti che ci erano stati tolti, ossia tornare a quelle cose che sono diventate ancora più preziose mentre eravamo via.
Siamo entusiasti di riavere le nostre vite e grati di questo.
Simo veramente dispiaciuti di aver dovuto cancellare tour e festival ma lavoreremo duramente per tornare presto nella comunità metal.
‘From path to strength’ è ancora un motto valido.
Grazie a tutti.
Vogg”

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