DEFTONES: Chino Moreno: “Le teorie di Stephen Carpenter? Fumare erba non aiuta…”

Pubblicato il 20/10/2021

Artista: Deftones | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 21 aprile 2017 | Venue: Fabrique | Città: Milano

 

Come noto, il chitarrista dei DEFTONES, Stephen Carpenter, negli ultimi anni ha esposto le sue convinzioni su varie fantasiose teorie, come il fatto che la terra sarebbe piatta o che i virus verrebbero creati dal corpo.
 
In merito a questo il cantante Chino Moreno ha dichiarato a The Peer Pleasure Podcast:

“Siamo amici da quando avevamo 10 anni e lui non è sempre stato così. Mi viene da dire che fumare erba forse ha avuto il suo peso. Sai, magari se ne sta a casa a guardare quei siti che legge lui… essere fumato non aiuta di certo. E’ piuttosto strana come cosa, perchè quando siamo insieme, non parliamo di quegli argomenti. Suoniamo, ridiamo e scherziamo. Siamo ancora amici come lo eravamo da ragazzini. Non è che non l’ho mai sentito parlare di quelle cose ma quando è capitato, l’avrò ascoltato per due minuti e poi basta, perchè parte per la tangente.
 
Io voglio stargli vicino e credo che ognuno sia libero di avere la propria idea. So bene che sta un po’ fuori dal mondo su certe cose, come la questione della terra… ma gli voglio un sacco di bene e lui è una brava persona, una delle migliori che io abbia mai conosciuto”.
 
Ad ogni modo non tutto quel che dice deriva da un pensiero negativo, perchè lui è davvero preoccupato per la società… E penso che ci sia un po’ di paranoia. Non voglio parlare per lui e, come ho detto prima, forse l’erba non aiuta in questo, ma è paranoico.
 
E’ anche comprensibile che si preoccupi di certe cose. Non so se in molti lo sanno, ma vi dirò questa cosa. Eravamo a Parigi durante l’attacco al Bataclan. Dovevamo suonare al Bataclan la sera successiva e avremmo dovuto tenere tre concerti in tre sere consecutive.
 
Eravamo arrivati ​​in aereo alcuni giorni prima e la sera precedente il nostro concerto suonavano gli EAGLES OF DEATH METAL. Stephen, il nostro assistente Juan e qualcun altro, penso il nostro tecnico della chitarra, andarono allo show.
Erano tra il pubblico e guardarono probabilmente metà del concerto. Poi credo che abbiano deciso di andarsene per andare a mangiare qualcosa e hanno lasciato il locale pochi minuti prima che i terroristi entrassero e sparassero.
 
Io ero in hotel e guardavo quello che accadeva alla TV. Iniziai a ricevere telefonate da chiunque. Si può dire che lui sia rimasto colpito da questa vicenda. E’ andato vicinissimo alla tragedia e so che in qualche modo la cosa lo ha traumatizzato”.

 

PROSSIMI CONCERTI

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.