DOOMSWORD: il nuovo “The Eternal Battle” traccia per traccia!

Pubblicato il 14/02/2011

Articolo a cura di: Alessandro Corno

Quattro anni hanno dovuto aspettare gli amanti dell’epic metal prima che i Doomsword, nel frattempo praticamente spariti dalle scene, tornassero con un attesissimo nuovo album. La band lombarda si è infatti guadagnata un ruolo di primo livello nel panorama epic internazionale e, senza paura di cadere in errore, possiamo dire che il gruppo è tra le migliori realtà attualmente in circolazione in questo affascinante sottogenere della musica heavy. Con una formazione a una sola chitarra dopo la dipartita di Maurizio “The Forger” Bugin, i Doomsword hanno dato vita a “The Eternal Battle”. Noi di Metalitalia.com abbiamo il piacere di presentarvi in anteprima questo nuovo capitolo con l’aiuto del cantante e compositore Deathmaster, il quale ci ha svelato le tematiche attorno a cui ruotano i brani.

Come al solito per il giudizio finale rimandiamo alla recensione che presto leggerete su queste pagine.

 

  1. Varusschlacht (Varus Battle)
  2. Eternal Battle
  3. Wrath of the Gods
  4. Soldier of Fortune
  5. Battle at the End of Time
  6. The Fulminant
  7. Song of the Black Sword
  8. The Time has come…
  9. WarLife

    Data di pubblicazione: 25 febbraio 2011
    Etichetta: Dragonheart Records

Deathmater: “Premessa: l’intero album si occupa del tema della Battaglia Eterna, sia intesa come conflitto fisico (guerra) che come conflitto psicologico che attanaglia l’esistenza umana. Per raggiungere i propri obiettivi un uomo deve attraversare una condizione di battaglia, solo per scoprire che – una volta raggiunto l’obiettivo prefissato – non c’e’ fine alla ricerca e alla pulsione di raggiungere altri obiettivi, rendendo la sua condizione una di Eterna Battaglia”.

1. VARUSSCHLACHT (VARUS BATTLE)  (5:24)

Metalitalia.com: Il pezzo d’apertura del disco è anche uno dei più battaglieri presenti in tracklist, nonchè tra i migliori. Le strofe veloci sorrette dal drumming articolato di Wrarhlord vedono il singer Deathmaster da subito alle prese con un approccio meno potente e urlato del passato. Il cantato è invece ora più evocativo, non a caso contornato da cori e backing vocals che danno al sound un taglio avvolgente e oscuro. Epicissimo lo stacco su ritmi cadenzati del bridge che introduce un semplice ed efficace ritornello. Epic metal con la E maiuscola.

Deathmaster: “La battaglia di Teutoburgo ha un’importanza eccezionale nella storia antica e in particolare conseguenze enormi nella storia dell’Europa come la conosciamo. Se i Romani avessero soggiogato la Germania, i movimenti migratori non sarebbero probabilmente avvenuti nella maniera e nei tempi in cui avvenero storicamente, conseguentemente i Longobardi (che erano parte della confederazione di tribu’ germaniche affianco dei Cherusci di Arminio) non si sarebbero mossi verso l’Italia (magari ipoteticamente annientati dalla vittoria romana?) e la regione dalla quale provengono i DoomSword (la Lombardia) probabilmente non si chiamerebbe così. Per tanto abbiamo deciso di iniziare il disco in maniera diretta ed epica, celebrando un episodio di importanza incredibile e spesso sottovalutata”.

2. ETERNAL BATTLE  (5:09)

Metalitalia.com: In continuità con il pezzo precedente, la titletrack alterna pesanti mid tempo a strofe dai toni drammatici che sfociano in evocative aperture melodiche dei bridge. Spettacolare il passaggio da bridge a ritornello, con l’inserimento di un marziale mid tempo su cui la lina vocale è contornata da maestosi  cori in stile Bathory. Anche in questo caso le ritmiche sono piuttosto articolate. Sorprende il cantato caldo, a tratti quasi soffuso e pare proprio che Deathmaster abbia cambiato stile. Buona la melodica parte solista centrale e ancora una volta da sottolineare l’esemplare lavoro di Wrathlord dietro alle pelli. Altro pezzo degno di nota.

Deathmaster: “L’uomo vive in una condizione di Battaglia Eterna. In questa canzone i DoomSword traggono ispirazione dalle leggende nordiche per mostrare che la battaglia eterna e’ profondamente radicata nello spirito umano, tanto che in tali leggende chi combatteva una vita intera auspicava alla morte in battaglia, cosi’ da poter combattere per sempre nei cieli dell’aldila’”.

3. WRATH OF THE GODS  (5:14)

Metalitalia.com: Brano epic metal che contrappone una strofa tirata in doppia cassa ad un ritornello costruito su tempi medi e dalla linea vocale più melodica e ariosa. Suggestivo il bridge centrale cadenzato spezzato da un epicissima apertura corale che introduce un virtuoso solo di chitarra. Canzone non tra le migliori ma comunque di buon livello.

Deathmaster: “I travagli umani sono incessanti, tali da farti pensare che per qualche ragione sei incorso nell’ira degli dei, o dell’universo stesso. Vivere e’ combattere, e dopo tante spallate e colpi ricevuti dalla vita, siamo ancora qui, indomiti e invincibili”.

4. SOLDIER OF FORTUNE  (6:28)

Metalitalia.com: Un altro pezzo da novanta, cadenzato e marziale nell’incedere della strofa e più aperto invece sulla bellissima linea vocale melodica di un ritornello dai ritmi più lenti e dilatati. Molta melodia anche nella parte solista centrale, a livello della quale si inserisce un sottofondo di doppia cassa che sostiene poi la chiusura del brano con la ripetizione più volte del ritornello in uno stile quasi sussurrato molto Virgin Steele. Tra i pezzi migliori dell’album.

Deathmaster: “Una sorta di monumento al milite ignoto. Dedicata a tutti coloro che si sono ritrovati a combattere per sopravvivere o per imposizione. Dittatori, re, presidenti e comandanti si fanno un nome nella storia per le loro battaglie, mentre il sangue di chi combatte e’ silenziosamente assorbito dalla terra per essere dimenticato per sempre”.

5. BATTLE AT THE END OF TIME  (5:22)

Metalitalia.com: Pezzo che prosegue sulla scia di un epic metal battagliero dalle ritmiche ricercate e con linee vocali che a tratti arrivano a ricordare i Blind Guardian. I tempi si alternano di nuovo tra strofe più aggressive e articolate, bridge in doppia cassa e repentini rallentamenti a livello dei ritornelli. I refrain sono come in più occasioni in questo album, giocati su linee vocali melodiche dal taglio molto evocativo che sfruttano la rinnovata espressività di Deathmaster. Anche in questo caso la sua interpretazione, complici anche le scelte di suoni sulla voce, è più calda e meno potente se paragonata ai brani di “My Name Will Live On”. Pezzo più che discreto.

Deathmaster: “Nella vita esiste solo il momento presente. Gloria e Orgoglio sono per i vanitosi. Il momento presente e’ l’unico a nostra disposizione, il futuro non ha importanza perche’ non esiste ancora, il passato non esiste più, combattere per ideali ha senso solo se si onora se stessi, non per cercare una fama o gloria che sanno di vanità”.

6. THE FULMINANT  (4:05)

Metalitalia.com: Pezzo progressivo come struttura e non certo immediato in cui il gruppo sperimenta altre soluzioni non solite per il proprio sound. Il brano è piuttosto ricco di cambi di tempo e umore, in continua alternanza tra parti cadenzate, aggressive sfuriate e aperture corali. Inoltre, al di là di strofe evocative e drammatiche con tanto di cori, echi di tuoni e fulmini, colpisce lo stacco melodico centrale con voce effettata e piano in sottofondo che introduce un refrain piuttosto arioso. Brano non fenomenale ma che guadagna con gli ascolti.

Deathmaster: “Oltre gli occhi del Fulminant vive il regno delle saette. E’ una visione di Geilt, chiedere di piu’ a riguardo non e’ concesso”.

7. SONG OF THE BLACK SWORD  (4:23)

Metalitalia.com: Più lineare, melodico e canonico del precedente, questo brano epico e battagliero dalle sonorità molto classiche spicca per le belle melodie dei riff e della linea vocale a livello della strofa. Il ritornello è immediato e accessibile, e intelligentemente non viene ripreso, come invece ci si aspetterebbe, nel finale del brano. Di nuovo maiuscola la prestazione di Wrathlord, sempre molto creativo e dinamico nel suo drumming anche su brani più diretti come questo.

Deathmaster: “Nella letteratura come nella storia, a volte essere portatori del Destino non e’ una scelta, e che nell’eterna battaglia a volte ci si puo’ trovare a ordinare a delle persone di morire inconsapevolmente”.

8. THE TIME HAS COME…  (1:49)

Metalitalia.com: Breve intermezzo arpeggiato che introduce il brano finale.

9. WARLIFE  (5:17)

Metalitalia.com: “The Eternal Battle” si chiude con il suo brano più lento e pacato. La strofa è un solenne mid tempo impreziosito dalle melodie di chitarra di Alessio Berlaffa, mentre il ritornello assume toni malinconici grazie soprattutto ad un cantato quasi sussurrato. Le seconde voci presenti sul refrain contribuiscono a dare un senso di atmosfera rarefatta che rappresenta sicuramente un nuovo orizzonte per i Doomsword. Ottimo episodio che ribadisce la voglia dei Doomsword di non fossilizzarsi unicamente su determinate scelte stilistiche.

Deathmaster: “Dedicata a tutti i soldati della storia. La vita e’ una marcia verso la morte, fatta di battaglie che non si voleva combattere, in posti dove non si voleva essere”.

 

2 commenti
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