La cantante Katsiaryna “Nokt Aeon” Mankevich, nota per la sua attività nei black metaller DYMNA LOTVA e negli HANGOVER IN MINSK, è stata ufficialmente incriminata dalle autorità bielorusse con cinque capi d’accusa, tra cui “attività estremista” e “finanziamento del terrorismo”.
La musicista, che vive in esilio in Polonia, è stata convocata davanti al Tribunale di Minsk per un’udienza fissata al 14 agosto. In precedenza, alcuni videoclip dei Dymna Lotva erano già stati classificati come “materiale estremista” da un tribunale bielorusso.
Secondo Mankevich, le accuse sono “completamente inventate e motivate politicamente”, legate alla sua partecipazione alle proteste contro il regime di Aljaksandr Lukašenka e al suo sostegno all’Ucraina. La cantante ha inoltre ricordato di aver ottenuto la protezione internazionale in Polonia proprio a causa delle persecuzioni subite, sottolineando di non temere conseguenze personali, pur riconoscendo che il procedimento potrebbe portare alla confisca dei beni ancora presenti in Bielorussia.
Tra i reati contestati figurano propaganda e finanziamento del terrorismo, sostegno ad attività estremiste, minacce nei confronti del presidente bielorusso e insulto a Lukašenka. Le accuse prevedono pene che, complessivamente, possono arrivare fino a dodici anni di reclusione.
Il nuovo album dei DYMNA LOTVA, “Vyraj“, uscirà il 7 agosto per Prophecy Productions.

