DYSMORFIC: ascolta “To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1” in anteprima su Metalitalia

Pubblicato il 25/02/2026

 

Metalitalia, in collaborazione con DYSMORFIC e Love Earth Music, presenta in esclusiva il nuovo lavoro degli avant-grinder italiani DYSMORFIC, “To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1“. Il gruppo torna con l’ennesima opera ambiziosa, in cui le radici grind vengono contaminate da elementi noise, jazz e progressive, per un risultato finale estremamente ricco di sfaccettature.

La band ci presenta così il lavoro:

“Il materiale composto per questo CD nasce con un’influenza molto pesante (conscia od inconscia) dei King Crimson, soprattutto della formazione 1973/1974 ma anche di album come “Thrack”. Abbiamo voluto dare al nostro suono un taglio meno moderno e più “old school”, più denso, soprattutto sul basso, ma sempre tramite la nostra personalità. Abbiamo voluto dare uno spessore alle canzoni che in passato non c’era. Siamo molto soddisfatti del materiale, ne andiamo molto fieri, e lo spessore che cercavamo è stato ulteriormente valorizzato dalle frequenze ambient/noise di +DOG+. Come ha detto il nostro produttore Roversi: “Un suono del passato ripensato con un occhio al futuro”.

 

Di seguito il comunicato con cui viene ufficialmente presentata l’opera:

I DYSMORFIC tornano con “To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1”, un nuovo album che segna un’ulteriore frattura con il grindcore convenzionale e consolida il loro percorso nell’“avant-grind”: una visione sonora che rifiuta le regole, abbraccia la contaminazione e trasforma l’estremo in linguaggio sperimentale.

Nati nel 1998 come trio grindcore, i DYSMORFIC hanno attraversato quasi tre decenni di evoluzione costante. Dopo numerose uscite in linea con i dettami classici del genere e diversi cambi di formazione, nel 2014 la band si stabilizza come duo con i fondatori Buccia (batteria) e Thomas (basso). Annoiati dai cliché e dalle rigidità della scena estrema, decidono di forzare i confini, contaminando la matrice grind con elementi jazz, fusion e progressive.

Il cambio di rotta prende forma nel 2022 con “Movements”, album che inaugura ufficialmente il nuovo corso. Nel 2024 arrivano lo split “FinInfest” con i maestri jazzcore Glauco e “To Defy The Laws Of Grindcore”, lavoro che evidenzia la loro anima più prog grazie alla collaborazione di Cristiano Roversi alle tastiere, programmazione e produzione.

Con “To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1”, i DYSMORFIC spingono ancora oltre questa traiettoria, abbracciando apertamente il mondo dell’ambient noise attraverso la collaborazione con +DOG+, artista sperimentale di Boston (MA, USA) e alter ego del titolare dell’etichetta LoveEarthMusic. Un sodalizio nato da amicizia e supporto reciproco, pienamente coerente con l’etica D.I.Y. che da sempre definisce la band. L’ispirazione ai Man Is The Bastard è dichiarata, ma filtrata attraverso un’identità personale e riconoscibile.

Ancora una volta, i DYSMORFIC scelgono di affidarsi a professionisti lontani dal circuito della musica estrema, sinonimo di qualità e competenza. Il suono è stato curato da Stefano Riccò, ingegnere del suono che ha lavorato con Elisa, Elio e le Storie Tese e Ligabue. Produzione, mix e mastering sono stati affidati a Cristiano Roversi, musicista e produttore mantovano che annovera tra le sue collaborazioni Vinicio Capossela, il compianto John Wetton dei King Crimson e Anthony Phillips dei Genesis.

Il risultato è un album stratificato e radicale: esplosioni grind si intrecciano con architetture progressive, tessiture rumoristiche e aperture atmosferiche, in un equilibrio instabile ma coerente. Un lavoro che non cerca compromessi, ma visione.

La grafica e l’artwork, curati da Fetusk, completano l’esperienza estetica di un album che non è solo musica, ma dichiarazione artistica.

Con tour in Europa, USA, Messico e Canada e apparizioni in festival come Giants Of Grind, Grind Here Right Now (D), Obscene Extreme (CZ) e Blastonbury (UK), i DYSMORFIC continuano a portare la loro visione in giro per il mondo, fedeli alla propria etica indipendente.

“To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1” non è semplicemente una nuova uscita: è un manifesto sonoro. Un attacco alle convenzioni. Un passo ulteriore nella ridefinizione di ciò che il grindcore può diventare.

Entro fine 2026 è già previsto il “Vol.2”, a conferma di un viaggio creativo che non ha alcuna intenzione di fermarsi.

https://www.instagram.com/dysmorfic_avant_grind

https://www.facebook.com/dysmorfic

https://loveearthmusic.com/

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