GODS OF METAL E METALFEST 2012: intervista ad Andrea Pieroni di Live Nation!

Pubblicato il 08/05/2012

Quest’anno ce n’é davvero per tutti! Fra il Gods Of Metal, che mette sul palco praticamente i mostri sacri di ogni genere, la reunion dei Soundgarden con special guest d’eccezione, il concertone dei Metallica quasi tutto esaurito e il Metalfest, che punta a saziare prevalentemente i palati degli appassionati dell’estremo, l’Italia del metallo si prepara ad un’altra ricca stagione estiva concertistica. Dietro tutti questi eventi, c’è sempre Andrea Pieroni, Managing Director di Live Nation Italia, che ha risposto pazientemente a tutte le nostre curiosità. Se volete capire cosa c’è sotto tutte le principali manifestazioni dell’estate metallica italiana, allora immergetevi nella lettura…


QUEST’ANNO PER IL GODS OF METAL SI SONO FATTE LE COSE VERAMENTE IN GRANDE… QUATTRO GIORNI E UN TALE NUMERO DI BAND DI INDUBBIA CARATURA INDICANO CHE QUESTO FESTIVAL È SEMPRE PIÙ POPOLARE. QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE PER L’EDIZIONE 2012?
“Grazie a una concomitanza di congiunzioni astrali siamo riusciti ad avere negli stessi giorni la disponibilità di artisti molto importanti quali Guns ‘n Roses, Manowar, Slash, Motley Crue e altri ancora. Abbiamo quindi deciso di mettere in piedi questo evento di quattro giorni, che al momento sta rispondendo molto bene a livello di prevendita. Ci aspettiamo fra le 80 e le 90 mila persone nell’arco di tutta la manifestazione”.

VENENDO A DOMANDE PIÙ DOLENTI, DOBBIAMO RIPORTARVI CHE LA QUESTIONE DEI PIT TICKET HA SOLLEVATO DIVERSE POLEMICHE TRA I NOSTRI LETTORI. NON PENSATE ANCHE VOI CHE LA FAMOSA ‘CORSA MATTUTINA’ PER ACCAPARRARSI I POSTI MIGLIORI, MAGARI ORGANIZZANDO TURNI CON GLI AMICI, FOSSE UNA PARTE INTEGRANTE DELLA ‘MAGIA’ DI UN FESTIVAL? SONO IN MOLTI A PENSARE CHE IL PIT TICKET SIA UNA MERA OPERAZIONE COMMERCIALE, QUALCOSA CHE MONETIZZA E REGOLAMENTA UNO DEGLI ASPETTI STORICAMENTE PIÙ VISSUTI DEL CONCERTO STESSO… CHE VANTAGGIO VEDETE PER I FAN NEL PIT TICKET?
“Penso che, come in tutti gli eventi, sportivi o musicali che siano, il trend generale sia quello di differenziare le varie tipologie di biglietto. Anche in un festival di questo tipo quindi, con artisti di livello mondiale, abbiamo pensato che creare una zona sotto palco, che avesse garantito l’accesso a chi voleva, non fosse una cosa sbagliata. A teatro la prima fila costa più della galleria e così vale per il concerto”.

È UNA NOVITÀ DEGLI ULTIMI ANNI QUESTA, PER QUANTO RIGUARDA IL METAL, ULTIMA ZONA FRANCA IN QUANTO A DIFFERENZIAZIONE DI TICKET COSÌ MARCATA…
“Questa novità è stata introdotta dal resto d’Europa ed è figlia anche della notevole crisi dell’industria discografica che ha portato gli artisti a monetizzare di più dove potevano. Oggi i concerti sono la maggior fonte di introito per gli artisti; i loro cachet sono lievitati a dismisura da quando le vendite dei dischi sono calate per colpa di internet. Essendo le loro richieste più alte, anche noi come organizzatori dobbiamo trovare delle fonti di entrata superiore. Capisco che un po’ di romanticismo venga meno. Poteva essere bello svegliarsi presto al mattino per accaparrarsi la prima fila, ma se vogliamo continuare a far sì che i grossi artisti calchino i palcoscenici italiani dobbiamo capire che le cose sono cambiate e non solo nella discografia ma anche a livello di eventi dal vivo. Si risparmia qualcosa non comprando l’album perché lo si trova per via traverse, ma si spende qualcosa in più per vedere lo show dal vivo”.

PARLANDO DI ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO IN SÈ, LO SCORSO ANNO SI È NOTATA L’ASSENZA DELL’ORMAI CLASSICO MERCATINO DI OGGETTISTICA E MERCHANDISING VARIO. SARÀ PRESENTE QUALCHE INIZIATIVA IN QUESTA DIREZIONE NELL’EDIZIONE 2012?
“Per quanto riguarda il metal market che abbiamo visto nei concerti del nord Europa, come abbiamo fatto noi nel Gods del 2009, non saranno presenti stand di questo genere. Quei tipi di espositori in Italia non possono venire per una serie di normative fiscali. Stiamo comunque organizzando il nostro metal market con espositori italiani dove ci saranno spazi per la vendita di merchandise, stand di tatuatori e via dicendo”.

PARLANDO DELLE DIVERSE GIORNATE, COME VI SIETE REGOLATI NELLO STABILIRE I VARI BILL? VINCONO LE NECESSITÀ DELLE BAND PRESENTI O È PIÙ IMPORTANTE ACCORPARE NELLO STESSO GIORNO BAND CHE SI RIVOLGANO A TARGET SIMILI?
“È un mix di entrambe le cose. Abbiamo ovviamente prima definito gli headliner e poi siamo andati a cercare le band disponibili che potevano collocarsi in maniera consona con il gruppo principale. Non sempre si può essere omogenei al 100%, perché dobbiamo tenere conto con le disponibilità degli artisti che sono in tour in quel periodo. Credo che siamo comunque riusciti ad organizzare quattro giornate molto omogenee. Forse la giornata dei Guns è quella più diversa rispetto alle altre, perché vede la presenza di artisti più dissimili. Ma una giornata del genere nell’arco di un festival di quattro giorni ci può stare”.

UNA DOMANDA CHE INTERESSA OVVIAMENTE TUTTI, VISTA LA PORTATA DELLA NOTIZIA… I BLACK SABBATH SONO STATI COSTRETTI AD ANNULLARE LA PARTECIPAZIONE PER VIA DELLA ‘IMPROVVISA’ MALATTIA DEL LEADER TONY IOMMI. MOLTI FAN SI SONO LAMENTATI DELLA MANCATA POSSIBILITÀ DI RIMBORSO DEL BIGLIETTO. COME RISPONDE LA LIVE NATION A QUESTA CRITICA?
“Il nostro primo pensiero è andato a Toni Iommi e a quel che gli è accaduto e che lo costringerà a disertare la tournée europea. Ci tenevamo a riportare in Italia i Black Sabbath dopo 14 anni, visto che hanno suonato al secondo Gods Of Metal nel 1998. Hanno dato forfait in molti altri festival dove erano headliner come l’Hellfest, il Graspop e via dicendo. Detto ciò, ci siamo confrontati con il management di Ozzy dando un’occhiata anche a quanto facevano gli altri festival europei per trovare una soluzione. Nessuno ha dato la possibilità di rimborsare il biglietto, né tantomeno è stata data la possibilità di scambiare il biglietto. Noi l’abbiamo fatto. Non abbiamo dato la possibilità di rimborso perché ci siamo attenuti a una linea europea e a una richiesta specifica del management dell’artista, il quale riteneva che non ci dovesse essere possibilità di rimborso perché si trattava di un festival e non di un concerto headliner. Il festival si tiene e quindi con Ozzy suoneranno Zakk Wilde, Slash, Butler e altri ospiti che verranno annunciati a ridosso dello show;  si stratta di un evento speciale che non si ripeterà e riteniamo che non ci siano gli estremi per il rimborso”.

LA MOTIVAZIONE È CURIOSA: I FAN PAGANO PER I BLACK SABBATH MA I SABBATH NON CI SONO, ALLORA PERCHÈ NON POSSONO AVERE IL RIMBORSO?
“Ma non è così, i fan hanno pagato il biglietto per il Gods Of Metal”.

MA È UN ARTIFICIO TECNICO QUESTO, PERÒ, ANCHE PERCHÉ LE BAND SONO STATE ANNUNCIATE MAN MANO E IL FAN HA COMPRATO IL BIGLIETTO ESCLUSIVAMENTE PER I BLACK SABBATH…
“Non è un artificio tecnico, anche in Europa hanno fatto così. Se il fan esige il rimborso e non vuole vedere Ozzy & Friends, può cambiare il biglietto e andare a vedere i Manowar o i Guns. Abbiamo dato una scelta, il rimborso non è dovuto in quanto si tratta di festival”.

NOTIAMO ANCHE CHE MOLTE BAND COME TRIVIUM, OPETH, LAMB OF GOD, CHILDREN OF BODOM, AMON AMARTH E VIA DICENDO, PASSANO SPESSO IN TOUR E IL FAN MEDIO LI HA GIÀ VISTI POCHI MESI PRIMA. NON CREDI CHE QUESTO FACCIA PERDERE UN PO’ DI ESCLUSIVITÀ AL FESTIVAL?
“Qualche band ha già suonato da noi, altre no, ma per completare una bill di 4 giorni servivano 32, 36 band. Qualche ripetizione è possibile che ci sia, anche perché poi si vanno a prendere le disponibilità degli artisti, non potendo certo prendere artisti a riposo in quel periodo, poiché questo ci obbligherebbe ad aumentare i prezzi del biglietto”.

COME MAI NOTIAMO UNA SCARSA PRESENZA DI BAND ITALIANE NEL BILL DI QUEST’ANNO?
“Abbiamo inserito Arthemis, Clairvoyants e Planethard, perché sono le tre che si sono proposte e meritavano di partecipare. In passato ne abbiamo messe altre poiché abbiamo sempre dato spazio a realtà italiane. Comunque stiamo vedendo se riusciamo a trovare spazio per inserirne di nuove”.

SE DOVESSI FARE UNA PREVISIONE SULL’AFFLUENZA NELLE QUATTRO GIORNATE DEL GOM QUALI SONO LE TUE STIME? QUALE GIORNATA PENSI RICHIAMERÀ IL MAGGIOR NUMERO DI PRESENZE?
“Al momento, le giornate si equivalgono a livello di vendita.  Stiamo vendendo molti abbonamenti e quindi penso che saremo sugli stessi livelli in tutti i giorni. Forse quando suoneranno i Guns ci sarà qualcosa in più a livello di presenza, perché la band ha un pubblico più trasversale e non solo metal, ma per il resto siamo nella media, 15-20mila al giorno”.

LA PRIMA GIORNATA VEDE IL RITORNO SUI PALCHI ITALIANI DEI MANOWAR. È DUNQUE FINITA LA DIATRIBA CHE TENEVA LA FAMOSA HEAVY METAL BAND STATUNITENSE LONTANA DAI PALCHI ITALIANI?
“Ma non c’è mai stata una diatriba irrisolvibile. Con Joey siamo amici, ogni anno ci siamo sempre parlati per far sì che tornassero a suonare in Italia, purtroppo non trovando mai l’accordo economico affinché questo avvenisse. Finalmente quest’anno loro hanno abbassato un pochino le pretese, mentre noi abbiamo alzato un pochino l’offerta iniziale e quindi finalmente dopo 10 anni tornano in Italia i Manowar”.

AXL ROSE E’ NOTO PER LA SUA IMPREVEDIBILITA’ E I SUOI RITARDI NEL SALIRE SUL PALCO… AVETE PRESO QUALCHE SPECIFICO ACCORDO PER CONTRASTARE QUESTA SUA ABITUDINE?
“Axl è un personaggio strano e dobbiamo prenderlo così com’è, con pregi e difetti. Il discorso dei ritardi fa parte del personaggio, dell’essere rockstar e che va contemplato anche a livello organizzativo. Se uno decide di portare i i Guns sul palco, è noto che si va incontro a questi problemi. Noi abbiamo mandato loro le specifiche dello show e quanto predispone la legge italiana in materia, ma poi dobbiamo anche assecondare la sua personalità. Cercheremo di fare nel miglior modo possibile come abbiamo fatto nelle ultime due date di Milano e Roma, dove c’è stata solo un’ora di ritardo, decisa arbitrariamente da lui non di certo per problemi tecnici o cose del genere. Credo che anche questa volta riusciremo a farcela, sono fiducioso”.

VORREMMO DEDICARE UN PO’ DI SPAZIO ALLA LOCATION DI QUEST’ANNO… ANCHE SE L’ARENA DI RHO È INDUBBIAMENTE UN LUOGO IDEALE ALL’ORGANIZZAZIONE DI CONCERTI, HA IL DIFETTO DI FORNIRE POCHE SE NON ALCUNE ZONA D’OMBRA, A CAUSA DELL’ASSENZA DI ALBERI. PER COLORO CHE PARTECIPERANNO A TUTTI E QUATTRO I GIORNI DELL’EVENTO, AVETE PENSATO A FORNIRE UN QUALCHE TIPO DI RIPARO DAL SOLE?
“Ci stiamo organizzando con gli sponsor per l’allestimento di zone d’ombra. Certo non pianteremo alberi, ma magari con tendoni offriremo un riparo dal sole. Inoltre le zone ristorazione saranno ombreggiate. Questo dovrebbe fare molto. L’arena di Rho non è il posto da sogno per concerti metal, però bisogna rendersi conto che non si può considerare solo l’aspetto del Sole nella scelta della location, ma anche della pioggia. Qualche anno fa all’Idroscalo un acquazzone ha trasformato il suolo d’erba in fango totale, venimmo addirittura criticati per questo, come se il fango fosse colpa nostra. La scelta della location va presa sotto diversi punti di vista. Il cemento è un punto di svantaggio per l’arena di Rho, ma la location ha molti vantaggi fra cui la comodità per raggiungerla, essendo vicina all’autostrada, alla metro e alla stazione dei treni”.

LO SCORSO ANNO, SONO STATI IN MOLTI A LAMENTARSI DELL’ASSENZA DI ACQUA CORRENTE NELLA LOCATION DELL’ARENA DI RHO. IN EFFETTI PER LAVARSI LE MANI O DARSI UNA RINFRESCATA SI ERA OBBLIGATI AD ACQUISTARE UNA BOTTIGLIETTA D’ACQUA… AVETE PENSATO A QUALCHE MIGLIORAMENTO O CONTROMISURA PER AFFRONTARE QUESTO PROBLEMA?
“Abbiamo avuto quel problema nel 2011, ma quest’anno non ci sarà. Bisogna tenere conto che era il primo anno che facevamo dei concerti di un certo livello nell’arena di Rho, un posto che non conoscevamo e con il quale dovevamo prendere confidenza. Quest’anno giochiamo in casa, conosciamo le mancanze dell’arena e sappiamo dove intervenire. Inoltre, svolgeremo anche l’Heineken lì, quindi ci saranno due festival a distanza ravvicinata  e questo ci consentirà di ottimizzare molto le situazioni anche a livello di allestimento, raggiungendo alla fine un buon risultato”.

VORREMMO PORTARE UN SECONDO L’ATTENZIONE AL METALFEST, FESTIVAL MINORE MA CON UNA LINE-UP DI TUTTO RISPETTO, CHE PERÒ È STATO SPOSTATO DALLO STADIO DI MONZA ALL’ALCATRAZ DI MILANO. COME MAI QUESTO TRASLOCO?
“Il discorso è semplice: in Italia nel periodo estivo c’è una concentrazione di concerti superiore a quella che il mercato italiano può sopportare. Non dipende da noi, sono le tournée europee che fanno sì che a giugno e luglio il numero dei concerti in Italia siano impressionanti. Ne risentono quindi gli artisti minori, schiacciati da questa morsa. Purtroppo il Metalfest – che io amo molto – dove ci sono band importanti che da sempre portiamo in Italia, risente di questa situazione. Farlo svolgere in uno stadio non sarebbe stato all’altezza di quello che poi è il festival in sé. Credo sia meglio farlo quindi in un posto più piccolo di fronte ad un locale affollato piuttosto che in uno stadio mezzo vuoto dove poi mancherebbe il pathos. Credo sia meglio per tutti questa soluzione”.

NON TEMI LAMENTELE DEI FAN SCONTENTI?
“Immagino che ci saranno lamentele al solito, ma io credo che il concerto venga meglio così. Fra l’altro, tutti avranno l’opportunità di suonare al buio, con l’impianto luci,  e di usufruire dei vantaggi dell’Alcatraz di Milano e della sua acustica. Di giorno non sarebbe stato così e lo spettacolo ne avrebbe risentito. Credo che il bilancio dello spostamento fra vantaggi e svantaggi propenda per i primi”.

IL SONISPHERE QUEST’ANNO NON VERRÀ SVOLTO IN ITALIA.  COME MAI NON SI TERRÀ? NOTIAMO INOLTRE CHE ANCHE QUELLO INGLESE E’ STATO ANNULLATO…
“Per l’Inghilterra credo non abbiano avuto risposte sufficienti in termini economici per quello che erano le loro aspettative, ma è una mia supposizione. In Italia il discorso è semplice: non c’erano a disposizione band, non abbiamo trovato l’headliner adatto per fare un festival di questo tipo. Devo sottolineare, per quanto riguarda il festival, che noi siamo i licenziatari del marchio Sonisphere per l’Italia, mentre la formazione viene decisa dall’ufficio centrale di Londra. Loro scelgono i gruppi con i quali noi organizziamo lo show. Quest’anno non è stato trovato l’headliner, ma posso dire che, avendo già parlato con il responsabile di Londra, nel 2013 il festival tornerà in grande stile”.

QUANTO PUBBLICO VI ASPETTATE PER I METALLICA?
“La capienza dello stadio è di circa 39mila posti, i biglietti sono in esaurimento quindi se non sarà sold out poco ci mancherà”.

CI PIACEREBBE SPENDERE DUE PAROLE ANCHE RIGUARDO IL CONCERTO DEI SOUNDGARDEN. ANCHE SE FORSE NON HA LA PORTATA DELLA REUNION DEI SYSTEM OF A DOWN DELL’ANNO PASSATO, SI PONE ANCHE ESSO COME SORTA DI PICCOLO FESTIVAL. SEI D’ACCORDO CON QUESTA DEFINIZIONE?
“Sicuramente i Soundgarden sono molto attesi, hanno fatto la storia di un certo genere musicale. Non hanno l’appeal dei SOAD, poiché questi raccolgono un pubblico più variegato, ma, a livello storico, i Soundgarden sono egualmente se non più importanti dei System Of A Down. Abbiamo pensato fosse carino allestire una giornata celebrativa come per i SOAD, aggiungendo degli special guest importanti e non misconosciuti. Vedendo i dati di vendita, mi pare che il pubblico abbia apprezzato questa scelta”.

ORMAI SI STANNO DIFFONDENDO SEMPRE DI PIÙ LE COSIDDETTE CROCIERE METAL. ANCHE SE IL PERIODO NON E’ PROPRIO IDEALE PER QUANTO RIGUARDA LE CROCIERE, CI SONO POSSIBILITÀ DI VEDERNE ANCHE UNA ITALIANA?
“Ci stiamo pensando da almeno un paio d’anni. Mi piacerebbe molto farla, nonostante i costi per una cosa del genere siano enormi. Noleggiare una nave del genere per diversi giorni ha dei costi astronomici: costa meno fare uno show a San Siro o all’Olimpico! Comunque ci stiamo lavorando, vedremo se nel 2013 riusciremo a fare una cosa del genere”.

AVETE GIÀ IN MENTE IL PERCORSO?
“Sicuramente rimarremo nel Mar Mediterraneo”.

EVITANDO IL GIGLIO, MAGARI…
“Sì, evitando il Giglio sicuramente”.

NEL NOSTRO PICCOLO, ANCHE NOI DI METALITALIA.COM ABBIAMO ORGANIZZATO UN NOSTRO FESTIVAL, ALLA PRIMA EDIZIONE QUEST’ANNO… POTRESTI DARCI UN PARERE SU QUESTO EVENTO, CHE APRIRÀ DI FATTO LA STAGIONE CONCERTISTICA ESTIVA?
“Mi fa piacere che ci siano altri festival che crescono, perché il movimento metal italiano se cresce non può che essere una cosa positiva sia per il pubblico che per le band italiane. Da parte mia c’è tutta la solidarietà per il vostro festival con la speranza che possa crescere in futuro. Come ho già detto, noi abbiamo sempre collaborato con festival italiani che potrebbero sembrare concorrenti ad un primo approccio. Ma non è così. Abbiamo sempre portato artisti ad altri festival come all’Agglutination, dove abbiamo portato Cannibal Corpse e Gamma Ray se non ricordo male, mentre quest’anno collaboriamo con il Total Metal Festival dove portiamo i Testament. In passato lavorammo anche con l’Evolution, con i quali facemmo un’edizione assieme. Non c’è nessun timore e nessuna voglia di tarpare le ali a nessuno da parte nostra. Ben vengano altri festival e quindi possibilità ad artisti italiani di esibirsi”.

 

 

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