HEAVEN SHALL BURN: “Se mediocrità come Salvini arrivano al potere è anche colpa nostra”

Pubblicato il 13/04/2020

Il chitarrista degli HEAVEN SHALL BURN, Maik Weichert, in una intervista rilasciata a Metalitalia.com e che trovate a questo indirizzo, ha dichiarato quanto segue circa un post pubblicato a giugno 2019 in difesa della tedesca Carola Rackete, capitano della Sea Watch 3 che entrò nel porto di Lampedusa con 42 migranti a bordo, forzando il divieto imposto dall’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini:

“Non ero a conoscenza del fatto che la nostra dichiarazione su quella situazione abbia generato un polverone nella scena metal italiana. Ma se così è stato, allora benissimo. Discutere le cose non è mai sbagliato. Restare in silenzio e vivacchiare nella propria bolla di indifferenza senza mai cambiare punto di vista è da miserabili e succede troppo spesso al giorno d’oggi. Noi pensiamo semplicemente che salvare gente da un pericolo mortale non sia un crimine. In quanto gente comune, normale, pensiamo sia così, e personalmente, in quanto studente di legge, penso la stessa cosa. Sono contento che la Corte di Cassazione in Italia abbia recepito in modo simile, ma come ho appena scritto, non c’era altra strada attraverso la quale dirimere la causa. Carola Rackete ha solo risolto una situazione che è stata creata da politici e da organizzazioni come l’Unione Europea. Criminalizzare coloro i quali cercano di salvare gente da condizioni impietose che sono state create dalla stessa Unione è orrendo. Anche i paesi come la Germania hanno un grosso ruolo in questo dramma umanitario e penso che sia totalmente inaccettabile e corrotto il fatto di lasciare nazioni come Italia e Grecia da sole a fronteggiare i problemi generati da tutte la nazioni dell’Europa unita. Quindi, se mediocrità come Salvini arrivano al potere, è anche colpa nostra”.

Artista: Heaven Shall Burn | Fotografo: Enrico Dal Boni | Data: 28 luglio 2017 | Venue: Metaldays | Città: Tolmin (Slovenia)

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