IRON MAIDEN: Bruce Dickinson, “Ecco perchè ho votato sì alla Brexit”

Pubblicato il 24/11/2018

Il cantante degli IRON MAIDEN, Bruce Dickinson, ha dichiarato quanto segue a L’Obs circa la sua decisione di votare sì alla Brexit nel 2016:

“Sono state dette un sacco di cose senza senso e allarmistiche da entrambe le parti, il che secondo me è piuttosto immaturo. La Brexit ci consentirà di essere più flessibili e credo che anche gli europei ne trarranno vantaggio. La situazione attuale è che c’è un’Unione Europea che non sta facendo un buon lavoro nel soddisfarere le democrazie europee, molti stati, non solo noi. In Italia, Grecia, Ungheria, Catalogna ci sono forti movimenti populisti, perchè i bisogni democratici di questi popoli non vengono soddisfatti da Bruxelles. Le persone giuste che devono rispondere a queste esigenze, sono i leader eletti democraticamente. E’ assurdo pensare che la quinta economia più grande al mondo venga in qualche modo punita per aver votato democraticamente la Brexit. L’Unione Europea ci ha sempre visto fondamentalmente come un semplice mercato, un mercato comune. Questo ha dei vantaggi, ovviamente, ma è una cosa che la maggior parte degli inglesi non vuole. Anche chi ha votato per rimanere nella UE, non vuole assolutamente fare parte di un sistema federale. E’ un grande errore, perchè la Gran Bretagna è sempre stata una nazione che commercia con tutto il mondo e solo dopo il 1960 ha iniziato a considerare l’Europa come principale fonte di scambi commerciali. Questo è stato un grosso errore e quindi la Brexit in realtà apre i confini del Regno Unito a tutto il mondo. La Brexit non cambierà di molto lo status del Regno Unito ma rafforzerà le nostre capacità economiche. Questo sarà un bene per noi ma in realtà sul lungo termine anche per l’Europa. Questo perchè, essendo noi la quinta potenza economica mondiale, l’Europa vorrà aver accesso al nostro mercato e presto la gente si dimenticherà di tutte le cose senza senso dette circa la Brexit. Dirà: ‘C’è un nuovo rapporto con il Regno Unito, punto e basta’. Questo ci consentirà di fare quel che dobbiamo fare, ossia andare tutti d’accordo, commerciare, fare musica, volerci bene e assicurarci che Vladimir Putin non finisca per venire qui e comandare il nostro paese”.

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