Il chitarrista Jason Becker ha pubblicato via Bandcamp “The Strawberry Jams“, una raccolta di canzoni, demo e idee registrate in passato quando i sintomi della SLA non gli impedivano ancora di suonare la chitarra.
Ecco la sua dichiarazione:
“‘The Strawberry Jams‘ è il terzo volume di una serie di brani inediti che ho registrato sui miei registratori a cassette Tascam a 4 e 8 piste all’epoca in cui potevo ancora suonare la chitarra (1985-1992). ‘The Raspberry Jams’ e ‘The Blackberry Jams‘ sono stati i primi due volumi, e ho anche pubblicato un album di demo della mia prima giovinezza, intitolato ‘Boy Meets Guitar‘.
Non ho mai avuto l’intenzione di pubblicare questa musica. Erano solo demo registrate per non dimenticare le mie idee. Non mi sono preso il tempo di rifinirle o elaborarle e in alcune di esse ho persino lasciato degli errori. Erano destinate solo a me stesso, alla mia famiglia, agli amici e ai musicisti con cui avrei voluto lavorare a quelle idee.
Mentre le mie mani si indebolivano a causa della SLA, a volte mi registravo mentre improvvisavo dei soli, così da averli pronti nel caso in cui si fosse verificato lo scenario peggiore. Ho registrato tantissima musica in quel periodo. Ho utilizzato alcune di queste vecchie demo in brani più recenti come ‘Blue’, ‘River Of Longing’, ‘We Are One’, ‘Once Upon A Melody’, ‘Taking Me Back’, ‘Tell Me No Lies’, ‘Rain’ e per le basi di ‘Fantasy Weaver’, ‘Higher’, ‘End Of The Beginning’, ‘Empire’ e altri ancora.
Dopo aver terminato ‘Triumphant Hearts’ nel 2018, mi sono ammalato gravemente. Per cinque anni tutta la mia attenzione è stata rivolta al rimanere in vita. Mi sentivo triste, perché non avevo ispirazione per comporre nuova musica. I miei amici Dave Lopez e Reto Peter mi hanno chiesto le mie vecchie demo per lavorarci su e io ho dato loro tutte le mie vecchie registrazioni. Alcune erano solo degli MP3 che avevo su iTunes, ma molte erano tracce separate che il mio amico produttore, Dan Alvarez, aveva importato in Logic per me.
La foto della copertina dell’album è stata scattata da Mark Leialoha nel 1991 alla Lawrence Hall of Science di Berkeley, in California, e la copertina è stata curata da Navin Dorai.”
