JASON BECKER: “I medici mi hanno fatto un regalo”

Pubblicato il 21/12/2019

Il chitarrista Jason Becker, che da molti anni ormai è paralizzato a causa della SLA e in primavera era stato operato per rimuovere un ascesso polmonare, ha diffuso il seguente comunicato attraverso il suo sito ufficiale:

“Ciao a tutti.
Sono grato per le benedizioni che ho ricevuto nella mia vita, per tutti voi e per l’effetto che le vostre preghiere hanno su di me. Ho ricevuto un regalo di Natale in anticipo dai miei medici. Mi hanno fatto una TAC al torace e non hanno trovato nulla di preoccupante. Il tessuto cicatriziale residuo, che mi infastidiva da tempo, non è più qualcosa di allarmante. Il fluido che circondava i miei polmoni se n’è andato e non ho ostruzioni nella trachea. Queste erano cose a causa delle quali ho avuto problemi in passato. Ringrazio tutti voi per il vostro contributo a questo esito. Credo sia una grande cosa e spero che anche le mie preghiere per voi abbiano lo stesso effetto.
Posso chiedervi di di aiutarmi con un altro ostacolo con cui ho a che fare ora? Dal momento che comunico solo con i miei occhi, quando è difficile tenerli aperti, fatico a chiedere ciò di cui ho bisogno e ad intendermi con gli infermieri. Il mio occhio sinistro è un po’ debole ultimamente. Mi servono solo le vostre preghiere e la vostra forza.
Con profonda gratitudine, Jason“.

 

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.