KANSEIL: guarda il video del nuovo singolo “Hrodgaud” in anteprima su Metalitalia.com

Pubblicato il 12/12/2023

Artista: Kanseil | Fotografa: Benedetta Gaiani | Data: 17 settembre 2023 | Evento: Metalitalita.com Festival | Venue: Live Club | Città: Trezzo Sull’Adda

Metalitalia.com presenta in anteprima il nuovo singolo dei KANSEIL, “Hrodgaud”. Il brano è in uscita per l’etichetta Bagana B-District venerdì 15 Dicembre. Il video è stato girato durante la loro esibizione tenuta dal gruppo al Live Club di Trezzo sull’Adda in occasione del Metalitalia.com Festival 2023.

“Hrodgaud” narra la storia del duca longobardo di Cividale del Friuli, Rodgaudo, durante gli anni subito successivi alla conquista del regno dei Longobardi da parte dei Franchi di Carlo Magno nel 774.

Il brano è stato registrato presso il New Sin Studio di Luigi Stefanini e il The Central Recording Studio di Andrea Sala Danna, mentre mixaggio e mastering sono stati curati da Christian Ice del Temple of Noise.

La copertina porta la firma di Eddy Talpo, mentre il video editing è stato affidato alla Moviedel Production di Maurizio Del Piccolo.

I KANSEIL commentano per noi:

“Una premessa a riguardo è doverosa per spiegare lo scopo e l’obiettivo primario del gruppo, atto sempre a concentrare la nostra attenzione sulla valorizzazione del nostro territorio in tutti i suoi aspetti storico-culturali attraverso la musica, quale vettore privilegiato adatto a raccontare le leggende, le storie e le tradizioni che hanno caratterizzato il nostro passato nel corso dei secoli. Quindi, questa passione e questo amore profondo per la terra natia spinge la nostra curiosità per scoprire, ricercare e studiare la storia; grazie a tutto ciò e allo studio della storia locale, siamo giunti a conoscenza della vicenda del duca longobardo di Cividale Rodgaudo che si ribellò contro Carlo Magno nel 776 combattendo per la libertà del proprio popolo, al quale abbiamo dedicato il nostro nuovo singolo che uscirà il 15 dicembre 2023.
 
Prima della conquista dell’Italia da parte di Carlo Magno, il quale si sostituì e divenne re dei Longobardi dal 774, i Longobardi avevano consolidato le proprie posizioni su gran parte del nord, del centro e del sud della penisola, ad eccezione dell’Esarcato e di Roma. Questa ingerenza andava scomoda al papa, soprattutto perché i Longobardi avevano già mosso i propri eserciti contro l’Esarcato e si sarebbero poi concentrati sulla capitale. A tal proposito, il pontefice richiese l’intervento armato dei Franchi i quali, guidati da Carlo Magno in persona, scesero e cinsero d’assedio Pavia, l’allora capitale longobarda, riuscendo a sopraffare le difese sconfiggendoli nel giro di un anno, autoproclamandosi alla fine del conflitto con il titolo di re dei Longobardi.
 
Negli anni successivi la convivenza delle resistenze longobarde con i nuovi oppressori non era destinata a durare a lungo: molti dei duchi longobardi che già esercitavano la carica prima dell’arrivo dei Franchi furono riconfermati alla guida dei territori già in loro possesso, previo giuramento di fedeltà al nuovo sovrano, ma il malcontento generato dalla violenta campagna militare aveva creato una profonda cicatrice tra le resistenze dell’aristocrazia longobarda portando nei due anni successivi a concentrare gruppi di opposizione anti-franca attorno alle principali entità locali del nord-est. Tra questi duchi vi era Rodgaudo, il quale divenne l’anima della ribellione scatenata nel 776.
 
Sull’accaduto, abbiamo voluto far coesistere le due fonti contrapposte pervenute fino ad oggi in relazione al conflitto: la prima fonte di matrice franca è contenuta negli annali del regno franco, all’interno dei quali vengono descritte le dinamiche che portarono Carlo Magno nuovamente in Italia per soffocare entro la Pasqua del 776 la rivolta di Rodgaudo, il quale morì in battaglia, come viene testimoniato dal cronista di corte descrivendo la celebrazione della festività religiosa e del suo soggiorno a Treviso. Durante i mesi di permanenza in Veneto, Carlo Magno si impegnò a sostituire i duchi longobardi sopravvissuti con i suoi fedelissimi d’oltralpe, ponendo quindi fine alla collaborazione con i vinti.
 
La seconda fonte è invece di matrice Longobarda, scritta un secolo dopo dal chierico Andrea da Bergamo il quale narra una cruenta battaglia sulle sponde della Livenza che, nonostante la cocente disfatta inferta ai franchi, non evitò la soppressione e la fine della rivolta. Tuttavia secondo il cronista, Carlo Magno impressionato dall’onore in battaglia di Rodgaudo, concesse ai nemici di mantenere la propria dignità e le posizioni sui territori già controllati in cambio di un giuramento di fedeltà duratura.
A livello storico si tende a prendere per vera la prima fonte, ma nella canzone abbiamo voluto farle coesistere, per esaltare uno dei popoli che hanno contribuito largamente ad influenzare la cultura e la lingua italiana”.

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