KATATONIA: Anders Nyström critica la pubblicazione del nuovo album

Pubblicato il 11/04/2025

Artista: Katatonia | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 10 ottobre 2016 | Venue: Alcatraz | Città: Milano

 

L’ormai ex chitarrista dei KATATONIA, Anders Nyström, ha pubblicato un nuovo comunicato circa la sua separazione dal gruppo annunciata a marzo:

“A causa di come le cose sono state interpretate, speculate e persino ufficialmente manipolate, ecco un seguito alla mia ultima dichiarazione. Lo pubblico qui, perché sento che gli attuali canali social media dei KATATONIA non sono più il mio posto.
 
Riguardo allo scenario sul materiale “nuovo contro vecchio” dei KATATONIA che è stato gonfiato come la ragione principale della mia uscita dal gruppo, non ho detto (e mai detto) che volevo ritornare verso il vecchio sound e fare un nuovo album in quello stile con la formazione attuale. Alcune persone sono troppo veloci a proiettare le proprie ipotesi in una sorta di pseudo-realtà.
 
Ascoltate, ho sempre detto che fino a quando i KATATONIA sono un gruppo che fa tour, che avremmo dovuto includere pezzi di tutti i nostri album nelle setlist dei concerti, per onorare la nostra storia. Questo è un bel gesto nei confronti dei nostri fan. Inoltre, non pretendevo certo di basare la setlist solo sul vecchio materiale. Ovviamente, la maggior parte delle canzoni sarebbe sempre rimasta in linea con il ciclo contemporaneo, ma i KATATONIA stanno facendo un pessimo lavoro nel mantenere un contatto con il loro passato.
 
Pertanto, ho persino suggerito un’idea alternativa di fare semplicemente un set speciale vecchia scuola di tanto in tanto, o di fare uno spettacolo del tipo ‘An evening with…’, dove la scaletta sarebbe stata focalizzata esclusivamente sulla vecchia era e ci avrebbe permesso di includere molto più di quel materiale in una volta sola. Un po’ come quando si fanno degli show per l’anniversario di un album, suonandolo per intero. Ma sollevare la questione è stato come parlare a dei sordi.
 
Lo stato del vecchio materiale rimane allo 0%, e francamente, sono stufo di insistere su questa cosa. Quindi perché tutto questo è davvero un grosso problema? Beh, apparentemente a differenza di altri, la mia integrità è ancora ‘connessa’ al nostro passato, perché valorizzo ogni passo che ha portato a un altro passo. Non puoi cancellare da dove vieni! Per quanto riguarda le persone a cui importa solo il nuovo materiale e non gliene frega un cazzo del vecchio, o viceversa, va bene, ma per quanto mi riguarda è più una perdita vostra che mia. Sono stato fortunato a far parte di tutto questo e continuo ad esserne appassionato.
 
Ora, ci sono state affermazioni secondo cui sarei fuori da troppo tempo e nell’ultimo decennio non avrei dato il mio contribuito alla band, quindi ‘niente di quello che dico conta più’. Ok, cerchiamo di analizzare la cosa. In effetti sono stato fuori dalle attività dal vivo per un bel po’ di tempo, questo è vero. Complicata com’è la vita, è successo che non potevo fare i primi due tour nel 2023, quindi ho trovato un sostituto che mi sostituisse nel primo, ma non sono riuscito a farlo per il secondo, quindi posso essere giustamente accusato di aver messo la band in una situazione difficile in quel momento, dato che hanno finito per affidarsi a delle basi per sostituire le mie parti.
 
Ricordo che la stessa cosa era successa qualche anno prima quando Roger aveva saltato un tour, il che finì con solo me alla chitarra e le sue parti in base. Certo, era strano e compromettente, ma è servito come soluzione temporanea invece di cancellare il tour. Comunque, prima dell’estate del 2023, quando i festival erano alle porte, sono stato informato che ‘la band aveva deciso di continuare a usare le basi musicali invece di farmi rientrare’… Significava che dovevo ancora essere ritenuto responsabile della decisione della band di continuare su quella strada? Poteva esserci un’altra soluzione? Nello stesso momento, Jonas ha lasciato i BLOODBATH di punto in bianco, e con tutti quei concerti in arrivo ho dedicato il mio tempo e le mie energie ad assicurarmi che le cose stessero in piedi in quella band.
 
Con un fitto calendario di concerti per entrambe le band davanti a noi, abbiamo rispettato tutti gli impegni. Molto tempo è passato prima che scoprissi che Roger era stato costretto a lasciare la band, e lui e io (o meglio le basi nel mio caso) eravamo stati sostituiti da nuovi ragazzi in tour. Ho contattato Jonas per dirgli che volevo bloccare tutta questa  situazione, ma non ho ricevuto risposta. La nostra comunicazione disfunzionale era già un dato di fatto ed è stata gestita male, da tutti. Forse a causa della natura complessa del nostro rapporto (abbiamo entrambi ragione e torto, qualunque cosa accada), o dei tratti personali non diagnosticati che aleggiano in tutta la band, o semplicemente tutto questo e molto, molto di più, non siamo riusciti a capirci. La maledizione dei KATATONIA.
 
Quindi, per la seconda parte riguardo al ‘non aver contribuito alla band nell’ultimo decennio’, lasciatemi che vi dia una semplice idea di come è stato essere in una band per così tanto tempo come abbiamo fatto noi. Una stima approssimativa di quanto tempo e sforzo, o persino sacrifici, ho dovuto mettere per fare in modo che la band fosse sempre la mia priorità negli ultimi tre decenni? Solo perché non ho un credito di autore per una certa canzone/album, pensate davvero che sia quello il problema?
 
Non sapete quanto carico di lavoro e quante distrazioni ho tolto dalle spalle di Jonas in modo che potesse concentrarsi sul fare ciò che ama di più. Avete idea di quali decisioni ho preso durante la registrazione e la produzione della nostra musica (incluse le grandi canzoni di Jonas) e di come quel processo si intrecci creativamente e artisticamente? Non conta nulla aver curato la direzione artistica e aiutato a progettare la maggior parte dei nostri album e del merchandising e delle tematiche della band sin dall’inizio, inclusi i loghi e i simboli dei KATATONIA?
 
Come si possono avvalorare i miei sforzi nel gestire la maggior parte della comunicazione, delle trattative o persino per essere quello che deve sempre fare la figura del cattivo nella band quando si affrontano conflitti che gli altri erano troppo a disagio per affrontare? Ho fatto risparmiare un sacco di soldi alla band non scrollando le spalle o mettendo la testa sotto la sabbia quando le cose si mettevano male. La maggior parte di tutto questo è stata data per scontata. Tutte queste cose che accadono dietro le quinte non sono ritenute degne di essere inserite nei crediti di un libretto, né in una pagina di Wikipedia che voi potete consultare, ma allo stesso modo sono tutte collegate.
 
Quindi, oltre a scrivere canzoni, ci sono molte più ruote nel meccanismo che girano e che contribuiscono al mantenimento di una carriera professionale da parte di un artista.
Non pretendo di aver perfezionato questa band da solo, non avrei mai potuto! Ogni membro ha fatto la propria parte nel corso degli anni, ma io ho sempre fatto il possibile per i Katatonia quando nessun altro lo avrebbe fatto. Nessuno può contestare che un management aiuti con l’amministrazione o che una crew aiuti la band durante i tour, quindi pensateci due volte prima di mettere in dubbio la rilevanza di qualcuno. È solo per caso che le persone che hanno scoperto i KATATONIA solo di recente non riescono a capire che un terzo della loro vita era già passato prima ancora che sapessero chi eravamo?
 
Abbiamo una storia che ci ha portato dove siamo ora. Se percepite cosa o chi sono i KATATONIA solo in base al fatto che Jonas è il frontman e ha lui i crediti di autore negli ultimi due album, allora andate pure e godetevi la vostra bolla! Ma non pensate per un secondo che io stia sminuendo il suo ruolo o la sua importanza per la band, perché è sia un co-fondatore che ora il principale autore e giustamente viene riconosciuto come tale da tutti. L’ho sempre incoraggiato a essere il nostro frontman. Vent’anni fa gli ho persino chiesto di farsi avanti e rivendicare quella posizione! Niente gli porterà via questo, ma nonostante tutto il suo talento e la sua dedizione nella scrittura di canzoni, non significa che abbia più o meno sovranità sul nome della nostra band rispetto a me. È una nostra creazione sin dal primo giorno e questo è il punto principale.
 
Quindi, legalmente e spiritualmente, la conclusione ci offre solo due alternative. O il nome va in ibernazione, il che dà a chiunque la libertà di andare per la propria strada e andare avanti sotto un nuovo nome, oppure ci accordiamo reciprocamente sul fatto che entrambi abbiamo il diritto di continuare a usare il nostro nome. Dal fatto che Jonas ora sta pubblicando un nuovo album dei KATATONIA da solo, sembra che la seconda delle due alternative sia stata indirettamente scelta e, in tal caso, non mi è estraneo considerare cosa si possa fare con il materiale trascurato. In questa strana situazione in cui ci siamo messi, prima che il nostro destino e gli affari siano stati definiti, continuare a suonare dal vivo è una cosa, ma pianificare e scrivere un nuovo album di nascosto, mettendo assieme una nuova formazione per registrarlo, fare foto e girare video senza che nessuno mi dica nulla? Oltre a questo, pubblicare una nuova biografia ufficiale piena di contraddizioni… Cos’altro posso dire?
 
Tenete presente che solo pochi anni fa, ‘City Burials‘ era originariamente previsto come il primo album solista di Jonas e non doveva affatto essere pubblicato sotto la bandiera dei KATATONIA. Fui convinto a trasformare quelle canzoni in un album di ritorno dei KATATONIA che avrebbe effettivamente posto fine alla nostra precedente pausa, ma fino a quel punto, Jonas voleva che fosse il suo debutto solista. Quindi, cosa esattamente rende teoricamente diversa la situazione in cui ci troviamo ora? Pensavo che forse questa sarebbe stata un’altra occasione per fare finalmente quell’album solista, e per questo, Jonas non avrebbe certo avuto bisogno di chiedere e aspettare il mio permesso. L’avrei sostenuto fino in fondo, ma a quanto pare, ora sarà pubblicato ancora una volta sotto la bandiera dei KATATONIA e sotto lo stesso contratto discografico su cui c’è il mio nome. Non ho potuto fare a meno di notare che l’uccello nel nostro logo è stato rimosso e il font è stato modificato, ma per quale scopo? Artistico? O era solo per cercare di tracciare un’altra linea…?
 
Nemmeno una volta durante tutto questo tempo ho mai detto di aver deciso di lasciare o rinunciare ai KATATONIA e nessuno me lo ha chiesto, fino al mese scorso quando mi è stato detto che ‘la band vuole che io venga ufficialmente sostituito’. La gente mi ha chiesto: ‘ma come potevi non saperlo…?’ Beh, se il silenzio può effettivamente essere un modo di comunicarti che sei fuori, immagino che sia così che finisce questa storia. Anche se ora ho ufficialmente accettato di separarmi dalla versione attuale della ‘band’, non mi separerò mai dalla mia eredità nei KATATONIA, che seguirà la mia anima oltre la tomba.
Sempre alla ricerca del finale alternativo,
Anders “Blakkheim” Nyström

Nel frattempo i KATATONIA hanno annunciato il nuovo album “Nightmares as Extensions of the Waking State“, in uscita il prossimo 6 giugno su Napalm Records, e la nuova formazione:

Jonas Renkse – voce
Nico Elgstrand – chitarra
Sebastian Svalland – chitarra
Niklas Sandin – basso
Daniel Moilanen – batteria

 

 
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