KISS: tornano ai fumetti con “Phantom Obsession”

Pubblicato il 27/05/2021

Artista: KISS | Fotografo: Enrico Dal Boni | Data: 16 maggio 2017 | Venue: Unipol Arena | Città: Bologna

 

I KISS stanno tornando nel mondo dei fumetti con la nuova storia “Phantom Obsession“, scritta da Ian Edginton (X-Force, Iron Maiden) con l’artista Celor (Hack/Slash, Zombie Tramp) e la colorista Valentina Pinto. Il primo numero sarà disponibile in varie copertine disegnate dal famoso Jae Lee, Stuart Sayger (già disegnatore di “Blood & Stardust“, “The End” e “Kiss Zombies“), Celor, Tim Seeley, una blank cover disegnabile e una con la foto della band. L’uscita è prevista per agosto 2021 su Dynamite Entertainment.

Da ragazzino nel 1978, Darius Cho ha assistito a un concerto della sua band preferita, un ricordo che è rimasto con lui fino ad oggi. Ora è un gigante della tecnologia estremamente ricco, ma misteriosamente solitario. Alcuni credono addirittura che non esista affatto, che sia solamente una facciata spettrale per un consorzio di società. Almeno fino a quando i KISS non ricevono un invito per suonare un concerto esclusivo per lui. Suonando per un pubblico composto dal solo Cho, il suo assistente e una folla di androidi in stile “Westworld” inventati dal mega-miliardario, tutto sembra un po’ strano… Soprattutto quando la band si sveglia in alloggi lussuosi, ma senza modo di andarsene, e senza i loro potenti talismani!

Era il 1977, nel Regno Unito, e avevo 14 anni. In realtà ho scoperto i KISS nei numeri 12 e 13 di Howard The Duck! Della Marvel!”, Ha detto lo scrittore Ian Edginton. “Non sapevo chi diavolo fossero, ma mi è piaciuto il look. Un mio amico che conosceva il metal mi ha fatto sentire l’album ‘Love Gun’ e ne sono rimasto affascinato, ecco perché ‘Love Gun’ (canzone e album) è sempre stata la mia preferita!

Oltre alle scene del concerto, e i combattimenti con gli scagnozzi di Cho, Edginton si inoltra nella fantascienza esplorando il tema dell’identità umana dalla parte degli androidi (in stile Westworld) contrapposta all’identità della band che impone maschere e make-up. Ci saranno anche visite a parchi divertimento, con riferimenti alla cultura giapponese come Godzilla e i lavori di Junji Ito. Edginton aggiunge “Suona come profonda, ma parla soprattutto di robot, mostri e buttare tutto all’aria!

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