
Limp Bizkit – Unipol Arena Bologna – 29 marzo 2025 – foto Enrico Dal Boni
Come riportato da ERR, concerto dei LIMP BIZKIT previsto a Tallinn, in Estonia, per il 31 maggio 2026 è stato cancellato a quanto pare a causa delle passate dichiarazioni del cantante Fred Durst in favore della Russia e del suo presidente Vladimir Putin.
Durst nel 2014 e nel 2015, quando era sposato con truccatrice russa originaria della Crimea di nome Kseniya Beryazina dalla quale ha poi divorziato, si era dichiarato più volte favorevole all’annessione della Crimea alla Russia avvenuta nel 2014 e aveva definito Putin come un “una brava persona con chiari principi morali”.
Secondo quanto dichiarato dal promoter estone Baltic Live Agency, il concerto del 31 maggio è stato cancellato per “circostanze indipendenti dagli organizzatori” e sembra che siano state le autorità del paese baltico ad intervenire.
Il Ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha infatti affermato:
“La mia posizione è chiara e la ripeterò: La Russia è un aggressore e la Crimea è occupata dalla Russia. Chi giustifica l’aggressione russa e l’occupazione di uno stato confinante, non è benvenuto in Estonia, non trova posto su un palco in Estonia e non dovrebbe guadagnare soldi nel nostro paese. Gli organizzatori di concerti ed eventi culturali devono capirlo. Questa è la chiara posizione dell’Estonia e seguiamo questo principio da molti anni. Spero che ora anche gli organizzatori di concerti agiranno allo stesso modo”.
Brita Kikkas, una portavoce del Ministro degli Esteri, ha successivamente affermato:
“L’Estonia supporta l’integrità territoriale dell’Ucraina e il principio che ogni centimetro del territorio ucraino appartiene all’Ucraina”.
L’organizzatore Baltic Live Agency dal lato suo ha dichiarato che era a conoscenza delle passate dichiarazioni di Durst e le aveva in qualche modo giustificate, affermando:
“L’unico modo in cui possiamo spiegare questa cosa è che Fred Durst a quei tempi era sposato con una donna russa originaria della Crimea e viveva evidentemente in una bolla informativa distorta”.
