LINKIN PARK: resi noti risultati dei test tossicologici condotti sul corpo di Chester Bennington

Pubblicato il 06/12/2017

Secondo i risultati dei test autoptici e tossicologici condotti sul corpo del defunto cantante dei LINKIN PARK, Chester Bennington, e riprotati da TMZ, l’artista non era sotto effetto di stupefacenti, quando il 20 luglio si è tolto la vita impiccandosi. Un primo test che aveva rilevato la possibile presenza di MDMA è stato poi smentito da successive e più specifiche analisi. E’ stato solo rilevato dell’alcol ma in quantità non significativamente elevate (0.53 g/l o 0.053 g% come indicato sul report).

Il cantante aveva in passato avuto problemi di alcolismo, minacciato di togliersi la vita ed era stato in cura con antidepressivi ma da più di un anno non ne faceva uso, stando a quanto aveva dichiarato la moglie Talinda.

Artista: Linkin Park | Fotografo: Francesco Castaldo | Data: 17 giugno 2017 | Venue: Autodromo di Monza | Città: Vedano al Lambro / Monza

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