La stagione concertistica dell’estate 2014 è alle porte, e i numerosi eventi che compongono il calendario concerti sono stati annunciati, dai Metallica al Rock In Roma, ai Black Sabbath a Bologna, agli Aerosmith a Milano. Come ogni anno abbiamo il piacere di parlarne con Andrea Pieroni, Managing Director di Live Nation Italia, che ha presentato nel dettaglio tutti gli appuntamenti in arrivo rispondendo in maniera esauriente alle nostre curiosità.
LA NOVITA’ DEL 2014 E’ SENZA DUBBIO ROMA, SCELTA APPREZZATISSIMA DA TUTTA LA POPOLAZIONE DEL CENTRO/SUD ITALIA. COME SI E’ REALIZZATA QUESTA OPPORTUNITA’ CHE TANTI ATTENDEVANO? QUAL E’ IL RESPONSO ATTUALE?
“Per quanto ci riguarda abbiamo sempre programmato molti concerti a Roma, città che riteniamo di primaria importanza per quanto riguarda il panorama del music business. Senza andare troppo indietro nel tempo, ricordo che la scorsa estate abbiamo portato a Roma artisti del calibro di Rammstein, Slayer, Limp Bizkit, Korn, Iggy & The Stooges, Ghost. Per cui abbiamo sempre prestato molta attenzione agli spazi che la Capitale ci riserva per le nostre produzioni. Quest’anno il piatto è particolarmente appetitoso perchè per la prima volta nella loro storia Metallica faranno un concerto outdoor a Roma. Le prevendite stanno volando, siamo già oltre 30.000 biglietti venduti ed è facile immaginarsi che sarà un sold out galattico!”.
IN COSA CONSISTE LA PARTNERSHIP CON IL POSTEPAY ROCK IN ROMA?
“Siamo in partership con Postepay Rock In Roma fin dalla prima edizione e siamo soddisfatti dei risultati. E’ un progetto molto importante che grazie allo sforzo di persone piene di passione ed entusiasmo ha dato alla Capitale d’Italia la possibilità di avere un grande spazio all’aperto dove poter fare concerti di grosse dimensioni. In cui si possa respirare quell’atmosfera tipica dei grandi concerti e festival degli anni 80, periodo in cui i concerti negli stadi erano pochissimi e si prediligevano I grandi spazi all’aperto. Per cui lunga vita al Rock In Roma!”.
LA SETLIST “BY REQUEST” DEI METALLICA NON HA PORTATO ALCUN COLPO DI SCENA. TI ASPETTAVI UN RISULTATO SIMILE? SARA’ UN’OCCASIONE MANCATA VISTE LE PREMESSE DELL’EVENTO?
“Beh, intanto c’è ancora tempo, per cui qualche nuova entrata dell’ultimo minuto ci può sempre stare. Io credo che l’evento sarà fantastico a prescindere dal fatto che potevano essere scelte canzoni meno suonate rispetto ai grandi classici. Il punto è che la band ha dato ai fans la possibilità di decidere la scaletta e i fans hanno scelto. Per cui, non ci vedo nessuna occasione mancata, anzi,, ci vedo semplicemente la voglia del pubblico italiano di ascoltare quei determinati pezzi. E mi sembra anche naturale visto che sono canzoni amate da milioni di persone in tutto il mondo”.
VUOI DESCRIVERCI COME SARA’ ORGANIZZATA L’ARENA CONCERTI E IL CONTESTO IN CUI SI TERRA’ IL FESTIVAL? CI SARANNO STAND PER CHI VOLESSE ACQUISTARE CD E MERCHANDISING VARIO O SOLO PUNTI RISTORO E MERCHANDISING DELLE BAND PARTECIPANTI COME A MILANO?
Il progetto è in fase di ultimazione in questi giorni, e a breve saremo in grado di pubbicare la mappa dell’area e di quello che conterrà al suo interno. Sicuramente saranno presenti stand gastronomici, oltre al merchadising delle band e altri espositori di vario tipo.
A LIVELLO DI SERVIZI E I TRASPORTI COME SARA’ ATTREZZATA LA LOCATION?
“Come ho appena detto sarà attrezzata con stand gastronomici, bagni e stand di espositori di vario tipo. Per quanto riguarda i trasporti, l’ippodromo delle Capannelle è facilmente raggiungibile”.
IL SUCCESSO DELL’ESPERIENZA ROMANA DEL SONISPHERE POTRA’ INFLUENZARE IL FUTURO DELLE PROSSIME EDIZIONI DEL FESTIVAL, E MAGARI FAR SPERARE IN UN GODS OF METAL NELLA CAPITALE?
“Come ho già avuto modo di dire, per noi Rock In Roma è uno spazio fondamentale per la nostra programmazione di concerti estivi, per cui la possibilità che anche nei prossimi anni possa essere usato nuovamente per uno o più festival è concreta. Se questo sia un Gods Of Metal, o un Sonisphere o qualcos’altro, al momento non so dirtelo. Credo che l’esperienza dei festival di più giorni, per quanto riguarda il mercato italiano, sia destinata ad avere qualche anno di stand-by. Abbiamo avuto un grosso successo con il Sonipshere dello scorso anno, basato su un solo giorno, che sarà bissato dal Sonisphere di quest’anno. Mentre invece i multiday festival degli ultimi anni hanno fatto tutta molta fatica”.
A PROPOSITO DI GODS OF METAL, CI SARA’ UNA NUOVA EDIZIONE NEL 2015?
“Al momento è presto per dirlo, abbiamo un contratto con Sonisphere quindi dobbiamo prima capire cosa ci riserverà questo brand per il prossimo anno. Io credo che il mercato italiano possa sopportare, in ambito rock/metal un solo grande festival all’anno. Quest’anno, come lo scorso anno, Sonisphere sta facendo da asso pigliatutto e un altro festival di genere avrebbe sicuramente sofferto. Pertanto, passato il festival, ci metteremo al tavolo con i nostri partner di Sonisphere UK e decideremo il da farsi per il prossimo anno. Se le prospettive saranno quelle di avere un megavento come quest’anno con Metallica e come è stato lo scorso con Maiden, allora decideremo per andare avanti con l’esperienza Sonisphere. Diversamente, potremmo anche pensare di riproporre il GOM”.
ROMA OSPITERA’ ANCHE L’UNICA DATA ITALIANA DEGLI AVENGED SEVENFOLD IL 19/05: IL GRUPPO E’ ANCORA IN ASCESA, SECONDO LA TUA ESPERIENZA LI VEDI COME FUTURI HEADLINER NEI FESTIVAL?
“Sicuramente è un gruppo in ascesa e tra i giovani è uno di quelli che la possibilità di sostituire negli anni a venire i cosidetti ‘mostri sacri'”.
LO SPETTACOLO DEGLI AVENGED SEVENFOLD AL FORUM DI MILANO E’ STATO ORFANO DEI PYROS DEL LORO IMPRESSIONANTE PALCO. SARA’ DIVERSO A ROMA, VISTO CHE LO SPETTACOLO E’ ALL’APERTO? IL DIVIETO E’ STATO IMPOSTO PER LIMITAZIONI DELLA LEGGE ITALIANA O CI SONO ALTRI MOTIVI?
“Fare pyros indoor non è semplice. Ci sono un sacco di restrizioni per cui può succedere che per ragioni di sicurezza la commissione di vigilanza decida di non concedere l’uso dei pyros, anche se sono parte integrante dello show. E’ la legge, e noi organizzatori, nonchè gli artisti, siamo tenuti a rispettarla. Per quanto riguarda i concerti outdoor, la situzione la situazione è relativamente più semplice e di solito la licenza per pyros viene rilasciata. Da questo punto di vista abbiamo il precedente di Rammstein dello scorso anno che furono autorizzati a esibirsi con lo show al gran completo. Per cui credo che anche per Avenged Sevenfold le possibilità che abbiano il loro spettacolo di pyros siano notevoli”.
COME MAI NESSUN SUPPORTO? E’ UNA SCELTA DELL’ARTISTA?
“Il supporto è sempre una scelta dell’artista principale, ovvero dell’headliner”.
IL GRANDE EVENTO DI MILANO SARA’ IL CONCERTO DEGLI AEROSMITH IL 25 GIUGNO ALL’ARENA FIERA DI RHO. AVETE APPORTATO ULTERIORI MIGLIORAMENTI ALLA CONTESTATA AREA CONCERTI SULL’ASFALTO DI RHO?
“Ogni anno apportiamo migliorie allo spazio che ricordo essere l’unico a Milano in grado di ospitare finoa 40.000 spettatori senza dover andare in uno stadio, cosa che farebbe aumentare vertiginosamente il prezzo dei biglietti. Onestamente però questa polemica su Rho non la capisco molto. Sono stato a molti festival in giro per l’Europa e ne ho trovati tantissimi in spazi similari alla Fiera di Rho. Per esempio il Primavera Festival di Barcellona si svolge in un’area simile, con tanto di cemento, eppure è stato votato come miglior festival europeo lo scorso anno. Altro esempio è il Rock Am Ring, oppure anche il Rock Im Park, entrambi sul cemento. Ma ce ne sono tantissimi.altri. Devo dire però che questa sembra più una polemica mediatica. Abbiamo fatto grandissimi concerti a Rho, I 40.000 dei Maiden dello scorso anno sono a testimoniarlo. Le vendite per Aerosmith hanno superato le 35.000 unità e anche questo show sarà un ‘sold out’ strabiliante. Addirittura sarà lo show degli Aerosmith con il maggior afflusso di pubblico di tutto il tour che la band sta portando in giro”.
I BLACK SABBATH SONO ATTESISSIMI E AVER ANNUNCIATO UN PESO MASSIMO COME I BLACK LABEL SOCIETY A SUPPORTO NON FA CHE SALIRE L’ATTESA IL 18 GIUGNO A BOLOGNA. VISTI GLI ANNULLAMENTI DELLE SFORTUNATE DATE PRECEDENTI, COME STANNO ANDANDO LE PREVENDITE PER L’EVENTO?
“Molto bene, oltre ogni più rosea aspettativa. Ero un po’ proeccupato all’inizio, perchè dopo due cancellazioni consecutive il timore che il pubblico si fosse stancato era reale. Invece le prevendite sono partite subito a bomba e ad oggi sono rimasti disponbili solo poche centinaia di biglietti. Segno che il pubblico italiano ha una grande voglia di partecipare ad un evento davvero imperdibile. Chi non lo vuol perdere si affretti, il rischio di rimanere fuori è reale! “.
IL NORD NON RESTERA’ A BOCCA ASCIUTTA: IL CITY SOUND 2014 VEDE ROB ZOMBIE, VOLBEAT, OLTRE A SLAYER, NINE INCH NAILS, BLACK LABEL SOCIETY E IL SOLITO AFFOLLAMENTO DI ARTISTI IN UN GIUGNO CALDISSIMO. C’E’ QUALCHE DATA CHE ATTENDI CON PARTICOLARE ATTESA?
“Beh, Aerosmith a parte, che per quanto riguarda l’hard rock sarà l’Evento, mi aspetto molto dallo show di Soundgarden e Wolfmother il 2 Luglio. Innanzitutto perchè si tratta di due grandissime bands e poi perchè si svolgerà in una location magnifica come il Castello Scaligero di Villafranca in provincia di Verona”.
MERITA UNA MENZIONE IL BRIANZA ROCK FESTIVAL, MANIFESTAZIONE GRATUITA CHE VEDRA’ PROTAGONISTI I NOSTRI LACUNA COIL IL 28 GIUGNO. VUOI RACCONTARCI QUALCOSA IN PIU’? QUANTI GRUPPI SI ESIBIRANNO E COME E’ STATO POSSIBILE RENDERE L’INGRESSO GRATUITO?
“Si tratta di un nuovo festival con cui abbiamo iniziato a collaborare. Oltre a Lacuna ci saranno alter bands più piccole che saranno selezionate nei prossimi giorni. Essendo un festival ad ingresso gratuito ci aspettiamo un grosso afflusso di pubblico. Quindi un ottimo veicolo promozionale, sia per Lacuna che per le nuove bands che così avranno modo di farsi vedere da un vasto pubblico”.
VISTA LA MOLTITUDINE DI EVENTI IN CARTELLONE LA SCENA LIVE IN ITALIA PARREBBE IN OTTIMA SALUTE. COME STA ANDANDO IL SETTORE IN QUESTO PERIODO PROTRATTO DI CRISI ECONOMICA?
“Per quanto ci riguarda, sia il 2013 che questi primi mesi del 2014 sono stati ottimi, anzi oserei dire i migliori da qualche anno a questa parte. Probabilmente il pubblico, proprio perchè stiamo vivendo un periodo di crisi, ha bisogno di passare qualche ora di svago. E quale svago migliore di un concerto rock? La musica è la nostra medicina, il nostro rimedio ai mali del mondo”.
SBAGLIO O LIVE NATION STA ABBANDONANDO LE PRODUZIONI “MINORI” PER DEDICARSI AD EVENTI DI MEDIO/GRANDI DIMENSIONI?
“Sbagli. Siamo molto attenti alle piccole produzioni e nel periodo autunno / inverno produciamo centianaia di show di dimensioni medio/piccole. E’ chiaro che l’estate è differente. I concerti si svolgono perlopiù in grandi arene o stadi, per cui giocoforza dobbiamo essere più concentrati sui grossi nomi. Ma questa non è una nostra prerogativa o una nostra scelta. E’ semplicemente il mercato che impone questi cicli”.
GUARDANDO L’ETA’ ANAGRAFICA DELLE LEGGENDE DI METAL E HARD ROCK PROTAGONISTE DEI GRANDI EVENTI SIAMO SEMPRE PIU’ VICINI AL RICAMBIO GENERAZIONALE. CHI VEDI COME SUCCESSORE A RIEMPIRE LE ARENE E A FARE DA HEADLINER AI FESTIVAL?
“Beh intanto credo che artisti come Metallica, Iron Maiden, Aerosmith siano duri a morire. Di loro ne sentiremo parlare ancora per un bel pò. Tra i più giovani, anche se relativamente, vedo System Of A Down, Rammstein, Slipknot, Avenged Sevenfold. Sono band che appartengono alla generazione successive rispetto a quella dei tre mostri sacri di cui sopra e che hanno già dimostrato di essere in grado di fare grandi numeri nel nostro paese”.
ESSENDO LIVE NATION IL PIU’ GRANDE PROMOTER ITALIANO DI EVENTI HARD ROCK E METAL SIETE ANCHE I PIU’ CRITICATI, SOPRATTUTTO IN RETE VUOI APPROFITTARE DI QUESTO SPAZIO PER SFATARE QUALCHE MITO E RISPONDERE A QUALCHE CRITICA CHE IL PUBBLICO CONTINUA A RINFACCIARVI?
“Per noi la rete è un mezzo fondamentale per la promozione dei nostri concerti, anzi direi che è il mezzo sul quale facciamo più affidamento e pertanto siamo molto attenti ai suggerimenti del popolo della rete. Poi è normale che I personaggi pubblici, siano essi artisti, sportive, politici o anche semplici organizzatori di concerti, siano soggetti a giudizi di ogni tipo. Questo fa parte del gioco ed è una cosa che dobbiamo accettare e con cui dobbiamo interfacciarci. Il giudizio finale lo da sempre il pubblico, e quello è sempre numeroso ai concerti che proponiamo!”.

