LOSTPROPHETS: “Che Ian si prenda le responsabilità di ciò che ha fatto”

Pubblicato il 02/12/2013

Dopo l’ammissione di colpevolezza espressa da Ian Watkins, cantante dei LOSTPROPHETS, per violenze sessuali nei confronti di minori, gli altri ormai ex-membri della band Lee Gaze (chitarra), Mike Lewis (chitarra), Stuart Richardson (basso), Jamie Oliver (tastiera) e Luke Johnson (batteria), hanno dichiarato quanto segue:

“A inizio settimana abbiamo saputo che le accuse di violenze sessuali verso minori di cui è accusato Ian sono vere e che lui non le contesterà durante il processo. Fino ad allora, trovavamo molto difficile credere che tali accuse fossero vere e speravamo si trattasse di un errore. Purtroppo la reale entità di questi orribili gesti ora è impossibile da negare. Molti di voi comprensibilmente vogliono sapere se noi fossimo a conoscenza di quello che faceva Ian. Per essere chiari: non lo sapevamo. Sapevamo che Ian ha un carattere difficile. I nostri rapporti con lui negli ultimi anni si erano deteriorati, al punto che lavorare assieme era diventata una costante e triste sfida. Però, nonostante le sue battaglie con le droghe, il suo comportamento egoista e le risultanti rotture e frustrazioni nella band, non avremmo mai immaginato che fosse capace di fare quello che ora ammette di aver fatto. Siamo affranti, arrabbiati e disgustati di ciò che si è venuto a sapere, è qualcosa che ci perseguiterà per tutta la vita. Suonare in una band è passione e un modo per ispirare le persone, non per trarre un vantaggio nei loro confronti. E’ difficile credere che questo stia accadendo e che qualcuno che era così vicino a noi abbia distrutto tutte queste vite, mentendo di continuo. I nostri pensieri vanno alla famiglia di Ian, ai fan, agli amici che ha tradito e, più importante, alle vittime dei suoi crimini. Speriamo nella giustizia, ma anche che Ian si prenda le responsabilità di ciò che ha fatto. Vorremmo incoraggioare ogni altra vittima a contattare le autorità”.

lostprophets - band - 2012

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