MACHINE GUN KELLY attacca gli SLIPKNOT: “Vecchi con le maschere”

Pubblicato il 21/09/2021

Lo scorso week end gli SLIPKNOT e il rapper MACHINE GUN KELLY si sono esibiti al Riot Fest di Chicago.

I due concerti hanno avuto luogo contemporaneamente su due palchi diversi e MACHINE GUN KELLY durante il suo set ha chiesto alla crew di illuminare il pubblico, dichiarando:

“Fatemi vedere chi ha scelto di essere qui al posto di andare a vedere quei vecchi tizi mascherati”

Successivamente durante il concerto ha ribadito:

“Sapete cosa sono veramente felice di non fare? Indossare una cazzo di maschera sul palco a 50 anni”.

Successivamente MACHINE GUN KELLY ha dichiarato via Twitter che il cantante degli SLIPKNOT, Corey Taylor, aveva registrato una traccia vocale per il nuovo album del rapper, intitolato “Tickets to My Downfall“, ma che “era terribile”, quindi ha deciso di non usarla.

Corey ha cantato una strofa per un pezzo del mio album ma era terribile, quindi ho deciso di non usarla. Lui è impazzito e ha parlato male a una rivista dello stesso disco sul quale per poco non figurava”.

Taylor in merito a quanto dichiarato da MACHINE GUN KELLY ha dichiarato:

“Non mi piacciono le persone che parlano di cose private in pubblico come bambini. Non ho registrato quella traccia, perchè non mi piace quando la gente ‘compone’ per me, quindi ho detto di no e questo è tutto quel che dirò circa questa cosa”.

Taylor ha allegato due screenshot di messaggi scambiati con Travis Barker, batterista dei BLINK-182 che ha lavorato al disco di MACHINE GUN KELLY. Nei messaggi si legge che la traccia vocale inizialmente era piaciuta a MACHINE GUN KELLY, ma che, dopo alcune modifiche proposte dal rapper, Corey ha preferito evitare di portare a termine la collaborazione:

Il tutto pare essere iniziato a febbraio 2021, quando Corey Taylor in un’ intervista rilasciata a Cutter’s Rockcast aveva dichiarato quanto segue con apparente riferimento a MACHINE GUN KELLY:

“Io sono come il vecchio che sventola sempre il suo bastone… odio tutto. Odio la maggior parte del nuovo rock. Odio quegli artisti che hanno fallito in un determinato genere e hanno deciso di passare al rock. Credo che lui stesso sappia a chi mi sto riferendo, ma questa è un’altra storia…”

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