MANOWAR: Eric Adams, “Ecco come nacque la band in realtà”

Pubblicato il 03/01/2021

Manowar – Gods Of Metal 2012

 

In due nuovi episodi del podcast di Joey DeMaio dei MANOWAR, “Words Of Power“, il cantante Louis Marullo in arte Eric Adams ha parlato della nascita del gruppo nel 1980:

“Ricordo che Joey venne a casa mia e mi disse: ‘C’è questo ragazzo di New York che suona la chitarra. Si chiama Ross [“The Boss” Friedman] ed è abbastanza bravo. Andiamo molto d’accordo. L’ho incontrato quando ero in tour con i BLACK SABBATH [come tecnico per il tour di ‘Heaven And Hell‘]. Suonavamo assieme in camerino e ora vogliamo formare una band’. Gli risposi: ‘Ho il cantante per voi’. A quel punto però disse: ‘No, sto parlando di te’. Io dissi: ‘Non ne voglio sapere niente. Non fa per me’. Lui disse: ‘Cosa? Dai’. Io ribadii: ‘Joe, non è per me. Non lo voglio fare’. A quel punto disse: ‘Sei sicuro?’ e io risposi: ‘Ne sono certo. Non lo faccio più. Ho chiuso con il mondo della musica. E’ finita’. Lui esclamò: ‘Gesù Cristo, pensaci’ e io risposi: ‘Non ho bisogno di pensarci. Ho smesso’. A quel punto disse: ‘Vuoi almeno cantare su una demo? Ho alcune canzoni. Vuoi almeno cantare quelle?’. Gli risposi: ‘Bene, bene. Canterò sulla demo come favore che faccio a te, perché ci conosciamo da quando eravamo bambini’.
Così tenemmo delle prove in qualche posto di merda nella nostra città natale, nel soggiorno di qualcuno. Era la prima volta che incontravo Ross. Non avevamo un batterista, ma tenemmo delle prove e mettemmo assieme tre o quattro canzoni, pezzi che poi finirono su ‘Battle Hymns‘. Poi andammo in un’altra città e registrammo quelle canzoni con un batterista turnista. Dissi a Joey: ‘Ok, ecco fatto’ e me ne tornai a casa. Una settimana dopo, bussarono alla mia porta e io l’aprii. C’era Joey lì in piedi. Disse: ‘Abbiamo un contratto discografico’. Io chiesi: ‘Chi?’ e lui rispose: ‘Noi… abbiamo un contratto discografico’. A quel punto dissi: ‘Non abbiamo nemmeno una band’ e lui affermò: ‘Abbiamo un contratto discografico con la Capitol Records‘. Io dissi: ‘Stronzate’ ma lui insistette: ‘Abbiamo un contratto discografico. Lo vuoi fare?’. Risposi: ‘Assolutamente no. Non voglio farlo. Buona fortuna. Divertiti. Io ho smesso’. Joey disse: ‘Oh, Gesù Cristo. Questo è quello che vuoi fare nella tutta la vita. Ogni musicista vuole fare un disco… forza!’. Gli dissi: ‘Non io. Ho chiuso con questa storia, hai capito? Ho finito’. A quel punto lui mi disse: ‘Guarda, dormici sopra. Pensaci. Tornerò domani. Decidiamo domani’. Gli dissi: ‘Va bene’. Così quella sera, io e mia moglie ne parlammo e lei disse: ‘Hai sicuramente la voce giusta… se non lo fai, ti rimarrà il dubbio per tutta la vita. Se lo fai e non va bene, potrai sempre dire che almeno ci hai provato’. Dissi: ‘Sì, hai ragione’. Quindi quando Joey venne di nuovo a bussare alla mia porta io dissi: ‘Facciamo questa cosa del cazzo’.
Poi ricominciammo a provare di nuovo… provare, provare, provare. Ed è così che nacquero i MANOWAR, in realtà”.

 

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