MARILLION: i dettagli della data italiana

Pubblicato il 02/08/2016

Riceviamo e pubblichiamo:

MARILLION IN CONCERTO – UNICA DATA ITALIANA: Sabato 10 settembre al Teatro Romano di Verona

INFORMAZIONI
Sabato 10 Settembre 2016 ore 21:00
Teatro Romano di Verona (VR)
Via Regaste Redentore, 2, Cap 37129 Verona VR

Prima Platea: 57,50
Seconda Platea: 39,00
Gradinata Non numerata: Euro 28,75
Biglietti in prevendita su Ticketone (www.ticketone.it) e nei punti vendita del circuito

Infoline: 329 3624612

Tornano in Italia i Marillion, colonne del Progressive Rock di sempre, per l’unica data nella splendida cornice del Teatro Romano di Verona: Sabato 10 Settembre 2016, ore 21:00.

30 anni di carriera e milioni di album venduti in tutto il mondo hanno reso i Marillion una delle band più amate nella storia del rock: il loro suono è talmente riconoscibile, sofisticato e immediato al tempo stesso, da portarli ormai oltre le proprie origini romantico-sinfoniche… per loro bisogna parlare di un vero e proprio “Marillion Sound”… come capita a pochi artisti…

La scelta di tornare a suonare in Italia all’indomani della pubblicazione di F.E.A.R., diciottesimo album in studio (uscita ufficiale mondiale il 9 settembre 2016) è un omaggio speciale al nostro paese. Reso ancora più importante da un’assenza di quasi quattro anni dall’ultima apparizione nella nostra penisola (doppio sold-out a Milano).

In concerto proporranno i loro classici più amati e, “probabilmente”, alcuni brani di F.E.A.R. (acronimo di Fuck Everyone And Run) per questo unico e fantastico evento: giusto realizzarlo e gustarlo in una cornice altrettanto unica!

Il nuovo disco si preannuncia molto “forte” e ricco di passione, come lascia ben intendere il titolo e alcune frasi di Steve Hogarth, riportate da The Web Italy (sito italiano ufficiale dei Marillion: www.thewebitaly.it), riferimento per gli appassionati di buona musica a tinte Marillion:
“Cosa c’è in un nome? Tutti gli impulsi umani degni di nota derivano dall’amore. E tutti gli impulsi umani negativi e distruttivi provengono dalla paura. Il titolo, Fuck Everyone and Run (Fotti tutti e fuggi) o F.E.A.R., non è nato con la rabbia o l’intenzione di scioccare: è una frase cantata – nel brano “New Kings” – con tenerezza… nella tristezza e nella rassegnazione, ispirata da una Inghilterra e da un mondo, che funzionano, sempre più, nutrendosi della filosofia ‘ognuno per sé’. Non vi annoierò con esempi, se ne possono trovare ogni giorno su tutti i giornali. C’è un senso di presagio che permea gran parte di questo disco. Ho la sensazione che ci stiamo avvicinando a una sorta di profondo cambiamento nel mondo… una tempesta globale irriversibile: politica, finanziaria, umanitaria e ambientale. Spero di sbagliarmi. Spero che la mia PAURA sia per ciò che “sembra” si stia avvicinando, e non PAURA di ciò che in realtà ‘sta’ già accadendo”.

Sarà un’altra serata di pura magia, sospesa tra classici senza tempo e altre sorprese, come i Marillion ci hanno abituato da tanti anni, incantando l’esercito dei propri fans in tutto il mondo: senza mai deluderli…

Formazione
Steve Hogarth: voce, tastiere
Steve Rothery: chitarre
Ian Mosley: batteria, percussioni
Pete Trewavas: basso
Mark Kelly: tastiere, campionatore ed effetti, programmazione

BIOGRAFIA

I Marillion nascono nel 1978 ad Aylesbury – Gran Bretagna – e s’ispirano subito ai grandi gruppi progressive degli anni settanta ed in particolar modo ai Pink Floyd, Jethro Tull, Yes e primi Genesis. Hanno all’attivo ben diciotto album in studio, compreso l’imminente F.E.A.R. (9 settembre).
L’album di esordio con la EMI – Script for a Jester’s Tear (1983) – ottiene risultati commerciali che confermano la straordinaria presa della band sul pubblico. Il secondo, Fugazi (1984), rinforza ulteriormente la reputazione della band, che si conquista inoltre i favori della critica. Nel 1985 esce Misplaced Childhood – con gli hit singles Kayleigh e Lavender – che raggiunge velocemente la prima posizione in classifica in UK e i primi posti in tutto il mondo, vendendo più di due milioni di copie e risultando il disco di maggiore successo commerciale della band. Due anni più tardi arriva Clutching at Straws (1987), le cui vendite si avvicinano al disco precedente, ma durante il tour Fish, il cantante, abbandona il gruppo. Nel 1989 arriva Steve Hogarth (noto anche semplicemente come “H”) nel ruolo di voce e frontman del gruppo. I Marillion pubblicano Seasons End (1989), Holidays in Eden (1991), Brave (1994), in cui molti vedono il primo capolavoro dell’era di “H”, Afraid of Sunlight (1995), This Strange Engine (1997) e Radiation (1998). Durante tutti questi anni i Marillion sono alla costante ricerca di nuovi suoni, cercando di non fossilizzarsi mai sul passato e provando a non ripetersi mai, continuando però a creare musica toccante e creativa, indipendentemente dal successo commerciale e non volendo rimanere imbrigliati all’interno dei confini di un genere.
Dal 1997, i Marillion comprendono per primi l’importanza di Internet e l’uscita dell’album marillion.com del 1999 fa da manifesto al lancio sia del nuovo sito web che dell’etichetta discografica. È inoltre rivoluzionaria l’idea di chiedere ai fan di finanziare i costi di registrazione del loro disco successivo, preordinandolo con 12 mesi di anticipo. L’operazione conquista i titoli delle testate giornalistiche più importanti nel 2001, ponendo le basi con dieci anni di anticipo all’ormai popolare crowdfunding. Più di 12.000 fan aderiscono all’iniziativa e un accordo supplementare viene raggiunto con la Emi per la distribuzione sul mercato mondiale dell’album Anoraknophobia.
Il tredicesimo lavoro della band, lo straordinario Marbles, viene pubblicato senza il sostegno di alcuna casa discografica. Il risultato vale l’attesa perché è considerato da molti addirittura come il loro più grande disco e anche la critica lo acclama come capolavoro. Il relativo singolo del 2004, You’re Gone, arriva in settima posizione nella UK Singles Chart.
Il 9 aprile 2007 la band pubblica il quattordicesimo lavoro in studio, Somewhere Else, che segna il ritorno dei Marillion nella Top 30 inglese piazzandosi al 24º posto.
Il quindicesimo, intitolato Happiness is the Road, viene pubblicato il 20 ottobre 2008. Il 2 ottobre 2009 ARRIVA il 16º, Less Is More, una raccolta di brani rivisitati in chiave acustica e con nuovi arrangiamenti. Poi con Sounds That Can’t Be Made, edito il 18 settembre 2012, la band torna a materiale totalmente inedito e riceve unanimi consensi da pubblico e critica, vincendo nel 2014 il premio Prog Awards come “Band dell’anno 2013” e nel 2015 come migliore “Evento Live 2015”.

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