MARILYN MANSON: Phoebe Bridgers, “Mi disse che aveva una ‘stanza per gli stupri'”

Pubblicato il 05/02/2021

La cantautrice e chitarrista statunitense Phoebe Bridgers giovedì 4 febbraio, attraverso un tweet, ha affermato di aver visitato la casa di Manson diversi anni fa e lui le ha raccontato di avere una stanza dal nome inquietante, la “stanza dello stupro” e da quel momento ha smesso di essere una sua fan.

La musicista ha affermato:

“Andai a casa di MARILYN MANSON quando ero adolescente con alcuni amici, in quanto ero una grande fan. Fece riferimento alla presenza di una stanza della sua casa denominata ‘stanza degli stupri’ e pensavo si trattasse solo del suo orribile senso dell’umorismo. Smisi di essere una sua fan. Sto con le persone che si sono fatte avanti”.

La musicista ha anche offerto il suo sostegno a tutte le donne che hanno accusato Manson di abusi e coercizione.

In un tweet successivo, Bridgers ha inoltre affermato che:

“L’etichetta sapeva, il management sapeva, la band sapeva e prendere le distanze adesso, fingere di essere scioccati, inorriditi è davvero patetico”.

I commenti di Phoebe Bridgers giungono pochi giorni dopo le affermazioni dell’attrice Evan Rachel Wood nelle quali dichiarava di essere stata abusata per anni da MARILYN MANSON. Dopo di lei, varie altre donne, un ex collaboratore e l’ex chitarrista Wes Borland si sono fatti avanti nei confronti del musicista, accusandolo di aggressioni sessuali, abusi psicologici e varie forme di coercizione, violenza e intimidazione.

Nei giorni seguenti alle accuse della Wood, Manson è stato abbandonato dalla sua etichetta, la Loma Vista Recordings, da alcune serie televisive e dall’agenzia che rappresentava il musicista, la CAA.

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