MARILYN MANSON: serie TV e agenzia lo scaricano e un Senatore chiede indagine dell’FBI

Pubblicato il 02/02/2021

Dopo le accuse di abusi mosse nei suoi confronti dall’attrice Evan Rachel Wood, da altre donne e da un ex collaboratore, e dopo la conseguente rescissione del contratto da parte della Loma Vista Recordings, MARILYN MANSON si è visto scaricare anche dall’emittente televisiva americana Starz, che come riportato da Deadline ha deciso di non rinnovare la collaborazione con l’artista e attore per i prossimi episodi della serie TV “American Godz“:

A causa delle accuse mosse a MARILYN MANSON, abbiamo deciso di rimuovere la sua performance dai futuri episodi di questa stagione, nei quali avrebbe dovuto figurare. La Starz è inequivocabilmente dalla parte delle vittime degli abusi”.

Anche Shudder, il servizio di video on demand della AMC, ha preso una analoga decisione per quanto riguarda un episodio della serie “Creepshow” in cui doveva figurare anche MANSON.

Nonostante MARILYN MANSON abbia risposto alle accuse dichiarando che “si tratta di distorsioni della realtà”, nelle ultime ore la talent agency di Hollywood CAA, che rappresentava MARILYN MANSON in varie aree, ha deciso di interrompere i rapporti con l’artista.

Un Senatore della California, Susan Rubio, ha scritto inoltre una lettera al Procuratore generale degli Stati Uniti d’America Monty Wilkinson e al direttore dell’FBI Christopher Wray per chiedere un’indagine sul musicista in relazione a quanto dichiarato da Evan Rachel Wood e dalle altre donne:

“Chiedo al Dipartimento di Giustizia di mettersi in contatto subito con le vittime e avviare un’indagine. Da vittima io stessa di abusi che ora difendo altre vittime tramite il mio ruolo istituzionale nello stato della California, condivido lo stesso trauma emotivo, psicologico e fisico. Le vittime sono spesso isolate da chi è a loro vicino e questo rende molto difficile per loro fuggire dagli abusi o farsi avanti. Spesso non vengono credute o vengono minacciate per far sì che stiano in silenzio. Uno dei motivi per cui ho combattuto affinchè ci fosse più tempo a disposizione per le indagini in casi di abuso domestico e che venissero ammesse anche prove di abusi psicologici, è perchè queste persone necessitavano di più protezione affinchè l’abuso terminasse.
Dal momento che alcune delle accuse contro Mr. Warner [MARILYN MANSON] arrivano da cittadine della California, la cosa mi vede particolarmente allarmata. Chi compie questo tipo di atti, spesso lo fa in modo seriale. Se queste accuse fossero vere e non ci fossero indagini, faremmo un torto alle vittime e permetteremmo a chi abusa di loro di continuare a farlo. Non dobbiamo permetterlo”.

Al gruppo di donne che hanno accusato MANSON, nelle ultime ore si è aggiunta anche la ex fidanzata Rose McGowan, la quale ha dichiarato:

“Sono profondamente dispiaciuta per chi ha sofferto a causa degli abusi e delle torture mentali di MARILYN MANSON. Quando dico che Hollywood è una setta, intendo che l’industria dell’entertainment, inclusa la musica, è una setta e le sette proteggono il marcio che c’è in alto. La loro è una malattia che va fermata. E’ il mondo delle celebrità che decide chi deve essere protetto e chi deve essere vittima e sotto a tutto c’è il profitto. Io sto dalla parte di Evan Rachel Wood e di tutte le altre persone che si faranno avanti. Vi prego di non dire cose come ‘Perchè ci hanno messo così tanto a farsi avanti?’. E’ una domanda che fa vergognare le vittime e le blocca dall’uscire allo scoperto. E a tutti quelli che hanno coperto le azioni di questi mostri, voglio dire: vergogna. Diciamo basta a tutto ciò”.

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