MAYHEM: Necrobutcher torna a parlare del suo desiderio di uccidere Euronymous

Pubblicato il 22/10/2019

Dopo l’intervista nella quale ha dichiarato che aveva intenzione di uccidere l’ex leader dei MAYHEM, Euronymous, ma venne anticipato da Varg Vikernes, il bassista Necrobutcher è tornato sull’argomento, dichiarando a Revolver:

“Lo volevo uccidere… immaginati che qualcuno che tu credi essere tuo amico, torna a casa, trova un tuo altro amico che si è suicidato e scatta delle foto al suo corpo. Chi potrebbe mai pensare di fare una cosa del genere? Chiunque dotato di un minimo di intelligenza capirebbe che bisogna essere completamente privi di empatia ed emozioni normali. Bisogna essere delle pessime persone. Ora però è un eroe! Io ho sempre parlato bene di lui, perchè non volevo parlare male di un morto ma ora la cosa è andata troppo oltre. Se non fosse stato assassinato, sarebbe finito in galera per molti anni per aver dato fuoco a una chiesa a Oslo. Sarebbe stato multato di 50 milioni di corone norvegesi come Varg Vikernes e quando sarebbe stato rilasciato, non avrebbe mai trovato un lavoro, non avrebbe mai comprato una macchina, una casa o un televisore. Sarebbe stato fottuto con la F maiuscola. Questo è un eroe? No, è una gran testa di cazzo. Ecco cos’è. Ero fuori di testa quando lui venne ucciso e nell’intervista ho detto al giornalista che tornai a casa per levare di torno tutto quello che avevo di illegale. Ero certo che i poliziotti sarebbero venuti a casa mia e che io sarei stato il primo sospettato. Non sapevo che loro già erano a conoscenza di chi era stato. Già che ci siamo, vi dirò anche un’altra cosa. La Norvegia è una piccola nazione. Varg Vikernes diede fuoco a una chiesa, finì in prigione ma non avevano abbastanza prove, quindi dovettero lasciarlo andare. Fu una delusione per la polizia, una grande perdita di prestigio. Quindi misero sotto controllo il suo telefono, il suo appartamento e tutto il resto. Lui aveva pianificato l’omicidio di Euronymous parlandone al telefono e si era costruito un alibi parlandone al telefono. La polizia ovviamente sapeva tutto! Mi sono incazzato per questa cosa, perchè sapevano quello che Varg stava per fare e non lo fermarono. Il governo fu complice dell’omicidio”.

 

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