OGGETTI SMARRITI: 10 album power metal degli anni Duemila

Pubblicato il 08/05/2021

A cura di Roberto Guerra Federico Orano

Quando si parla di power metal in riferimento agli anni Duemila viene subito spontaneo pensare al proseguimento della carriera di determinati mostri, divenuti sacri già durante il decennio precedente, o anche alle opere principali di svariate band che proprio nel suddetto periodo sono diventate dei veri e propri punti di riferimento, ognuna col proprio bagaglio personale di influenze e trovate stilistiche più o meno peculiari. Potremmo sicuramente menzionare produzioni come “Silence” dei Sonata Arctica, “Dawn Of Victory” dei Rhapsody e “Renegade” degli Hammerfall, ma ciò significherebbe scalfire a malapena la punta di un iceberg delle dimensioni degne di un Titanic qualsiasi. In questo speciale, vogliamo però concentrarci su dieci album che, pur avendo scosso decisamente meno il mercato rispetto ad alcuni concorrenti più blasonati, rappresentano ad oggi delle vere e proprie gemme preziose per qualsiasi appassionato del filone più fiabesco e sognante della nostra musica preferita. Il nostro intento è ovviamente quello di invitare ogni potenziale lettore a riscoprire degli ascolti che, in alcuni casi, potrebbero rivelarsi persino più coinvolgenti e stimolanti rispetto ai soliti prodotti iconici che siamo abituati a sviscerare a ripetizione ormai da quasi vent’anni. Il tutto senza fare particolari preferenze in merito alle differenze stilistiche che sussistono tra i vari artisti citati, dal momento che sui gusti è certamente lecito disquisire, ma la qualità ove presente esula dalle opinioni soggettive del singolo fruitore. Detto questo, buona lettura a tutti!

ALQUIMIA – Alquimia (Autoprodotto)

Nel 2011 la pubblicazione di “Malefic Time: Apocalypse” aveva lasciato i fan degli Avalanch – nota power metal band spagnola – un po’ sorpresi e insoddisfatti davanti ad un lavoro oscuro, cupo e lento, distante anni luce dal power metal fresco, sinfonico e solare degli esordi. CONTINUA

DRAGONLAND – Astronomy (Century Media Records)

Convincente questo nuovo disco degli svedesi Dragonland, dediti qui ad un power-classic meno canonico rispetto alle loro passate produzioni. “Astronomy” è infatti un disco più maturo e completo… CONTINUA

FAIRYLAND – Score To A New Beginning (Napalm Records)

Con i nostrani Rhapsody Of Fire fermi ai box a causa di un lungo riposo forzato, i fan dell’epic power sinfonico sono sempre alla disperata ricerca di una valida alternativa… CONTINUA

HIBRIA – Defying The Rules (Remedy Records)

Primo full-length ed è già centro per questa nuova band… CONTINUA

LOST HORIZON – A Flame To The Ground Beneath (Music For Nations)

Da un po’ di tempo a questa parte, ogni volta che un ascoltatore evidentemente poco informato etichetta il power metal come un genere semplice… CONTINUA

METALIUM – As One – Chapter Four (Armageddon Music)

Nuovo capitolo della saga iniziata con l’esordio “Millenium Metal – Chapter One” per i tedeschi Metalium… CONTINUA

STORMWARRIOR – Heading Northe (Dockyard 1 Records)

Avete presente quando si dice che la terza volta è quella buona? Ecco, in questo caso sarebbe oltremodo riduttivo come proverbio… CONTINUA

THE DOGMA – A Good Day To Die (Drakkar Records)

I The Dogma hanno capito tutto. Sono intelligenti e molto abili. Faranno strada. Questa è l’osservazione che si fa strada nei nostri pensieri dopo aver ascoltato “A Good Day To Die”… CONTINUA

THY MAJESTIE – Shihuangdi (Scarlet Records)

Che bomba! Magari non è proprio professionale iniziare una recensione in questa maniera, ma certe volte veicolare subito in maniera chiara il concetto principale è utile, e questa sembra essere una di quelle volte. CONTINUA

WUTHERING HEIGHTS – The Shadow Cabinet (Locomotive Music)

Non è più mistero, ormai, tra gli appassionati, che il monicker Wuthering Heights sia diventato sinonimo di qualità… CONTINUA

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