OvO: il nuovo album “Miasma” a febbraio

Pubblicato il 20/11/2019

Comunicato stampa:

Un Miasma contagioso, proveniente dalle paludi più remote, sta circondando città e villaggi. Potrebbe trattarsi di un morbo alieno, come in un film di fantascienza, oppure potrebbe derivare da una paura più profonda, causata da chiunque voglia controllarci, come nella vita reale. Freak, queer e outsider saranno i primi a rendersene conto e a combatterlo. In ogni caso: aspettatevi delle mutazioni.

I rivoluzionari OvO, nel loro nono album in uscita il 7 febbraio 2020 in CD e vinile, cercano di restituire quanto fantascienza e realtà siano a ben vedere contigue nella nostra contemporaneità e quanto, dunque, il miasma sia vicino a noi. Bruno Dorella (Ronin, Bachi da Pietra, Tiresia, GDG Modern Trio, Sigillum S, ecc.) e Stefania Pedretti (?Alos) hanno fatto un passo indietro, verso le loro radici punk/hardcore, e hanno mantenuto intatta la loro tipica elettronica organica e rumorosa, così come la contaminazione radicale fra tribalismo e futurismo, aggiungendo una significativa quantità di caos, nella rappresentazione alchemica delle tre fasi del miasma (Psora, Lue e Sicosi, secondo il saggio Malattie croniche di Samuel Hahnemann risalente al 1828). Hanno realizzato, in questo modo, uno dei loro dischi più morbosi.

Come avvenuto per i precedenti due album (Abisso del 2013 e Creatura del 2016), tutto è iniziato con alcuni loop e pattern ritmici che il batterista Bruno Dorella ha proposto alla cantante e chitarrista Stefania Pedretti. Bruno ha usato il suo set di batteria molto minimale (floor tom, rullante, hi-hat e piatto ride) e alcuni sample che sono stati appositamente creati da lui stesso e da amici del calibro di Eraldo Bernocchi (Sigillum S, Blackwoods, Black Engine, Obake e molti altri progetti), a034RipitPaolo Bandera (Sigillum S, Sshe Retina Stimulants) e Matteo Vallicelli (Soft Moon). Stefania ha scelto ciò che le piaceva di più, ha modificato qualche struttura adattandola al contesto e quindi ci ha suonato e cantato sopra. I due hanno poi voluto lasciare un po’ di spazio per il contributo di alcuni amici, ovvero la grande band norvegese post-punk Årabrot su L’Eremita, la trapper Gnučči  su Testing My Poise e Gabriele Lepera dei sabotatori synthpunk italiani Holiday Inn su Burn De Haus.

Miasma è stato registrato da Ivano Giovedì e Franco Beat in luoghi segreti dell’Italia rurale, mixato da Giulio “Ragno” Favero e e masterizzato da Andrea De Bernardi.

Per quanto riguarda l’artwork, la resa grafica del virus miasma è stata disegnata dal tatuatore londinese Michele Servadio.

Dopo aver pubblicato dischi con la propria etichetta Bar La Muerte (RIP), con la label di culto Load di Providence (RIP), con la Supernatural Cat degli Ufomammut e con la Dio Drone del loro “brother in crime” Naresh Ran, gli OvO si sono resi conto che era arrivato il momento di passare a qualcosa di più strutturato per affrontare il nuovo music biz senza perdere la loro attitudine DIY. Ecco perché, alla fine, sono entrati a far parte del roster della canadese Artoffact Records, di base a Toronto, perfetta nel suo trovarsi in equilibrio fra heavy music e synthpunk.

Gli OvO sono noti per le loro lunghe tournée e per la loro intensa attività live, con più di mille show all’attivo. Nel 2020 celebreranno il loro ventennale di attività e, a partire da febbraio 2020, presenteranno naturalmente Miasma nel corso di un altro tour infinito.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.