Phil Anselmo (ex-PANTERA, DOWN, SUPERJOINT) in una recente intervista rilasciata al podcast Fantasm ha dichiarato quanto segue circa l’ultima volta in cui ha visto il defunto leader dei MOTÖRHEAD, Lemmy:
“Abbiamo suonato a un festival assieme un paio di mesi prima che morisse e lui ha voluto vedermi. Ovviamente sono andato ad incontrare Il Grande. Lo conoscevo da decenni e lui, soprattutto quando ero giovane, mi aveva sempre detto che la fama nel mondo della musica è qualcosa di volatile. Ci sono momenti nella carriera in cui vieni frainteso o non sei più molto popolare. Quando ero nei PANTERA mi disse: ‘Sai, voi alle mie orecchie voi non suonate poi così diversi da noi’. Io pensai: ‘Ma certo che siamo diversi, anche se forse non così tanto’, visto che comunque facciamo musica con voce, chitarra, basso e batteria. Capivo cosa intendeva. Ora, vedendo il quadro in modo più completo, mi rendo conto che nella musica è tutto un alti e bassi e in più band suoni, più vario sarà il numero di persone che ti trovi davanti ai concerti. Quando l’ho incontrato due mesi prima della morte, gli ho ricordato quella storia e ci siamo fumati una sigaretta assieme. Stava malissimo durante quegli ultimi show, soffriva parecchio ma non ha voluto lasciare il palco. Io lo capisco perchè sono pieno di problemi fisici. Tutte le mattine mi alzo e mi pare di aver fatto un incidente in auto. Mi sono fottuto un sacco di parti del corpo a fare quello che ho fatto ma oggi ho capito che non è il caso di distruggersi ogni volta”.

