RANDY RHOADS: un nuovo documentario sullo storico chitarrista di OZZY OSBOURNE

Pubblicato il 12/05/2022

Il documentario “Randy Rhoads: Reflections Of A Guitar Icon”, dedicato allo storico chitarrista di OZZY OSBOURNE Randy Rhoads,  è ora disponibile su Video On Demand. Il film, della durata di 85 minuti, è stato diretto da Andre Relis e scritto ed editato da Michael Bruining. La voce narrante è di Tracii Guns degli L.A. GUNS.

Il documentario include interviste a familiari e musicisti vicini a Rhoads: la madre Delores, il fratello KelleEddie Van Halen (VAN HALEN),Rudy Sarzo (QUIET RIOT),Frankie Banali (QUIET RIOT),Joel Hoekstra (WHITESNAKE),Bruce Kulick (KISS),Doug Aldrich (WHITESNAKE, DIO),Gary MooreDweezil ZappaGeorge Lynch (DOKKEN) e Ozzy Osbourne.

Sebbene il film riporti anche interventi della madre e del fratello di Rhoads, nel corso di una sua partecipazione a “Trunk Nation With Eddie Trunk” il regista Andre Relis ha dichiarato che la famiglia non ha voluto essere coinvolta nella realizzazione del documentario.

“Credo siano molto protettivi”, ha detto, “Avevano già delle idee su ciò che volevano. Non c’ero quando sono stati fatti i documentari precedenti, nel senso che non ero coinvolto [il riferimento è a“Randy Rhoads: The Quiet Riot Years”, realizzato nel 2012 dal biografo e tecnico luci dei QUIET RIOT Ron Sobol, oltre che ad un altro film diretto da Peter M. Margolis per Dakota Films, iniziato nel 2007, ultimato da oltre un decennio ma mai reso disponibile]. E sembra che siano state anche difficoltà ad avere le licenze per l’uso della musica dagli Osbourne. Oltre a questo, davvero non so che dire. La situazione è strana. Ed è questo che mi ha incuriosito, perché la mia specialità come produttore è proprio lavorare su cose che un sacco di altre persone hanno fatto fatica a concludere, che si tratti di una trasposizione cinematografica, o un documentario, o qualsiasi altra cosa. Ci sono stati diversi progetti in cui sono riuscito a portare a termine cose che altri prima di me non erano riusciti a fare.

Sempre secondo Relis, una delle difficoltà nella realizzazione di questo film è stata la poca collaborazione da parte di Ozzy e Sharon Osbourne, che deterrebbero i diritti sulla quasi totalità non solo dei brani in cui Rhoads è presente, ma anche del materiale video in cui lo si vede sul palco: si tratterebbe, sempre a detta del regista, le stesse criticità che hanno colpito i tentativi precedenti di realizzare un documentario sul grande chitarrista.
Alle critiche di fan che lo hanno accusato di non aver coinvolto la famiglia Rhoads nel progetto, Relis ha replicato:

“Ho provato a coinvolgerli. Ho fatto tutto quello che potevo, ho offerto loro partecipazioni, di tutto, purché collaborassero, ma per qualche ragione non hanno voluto farne parte. Non so perché. Rimane un grande mistero per me. Ma vorrei chiedere ai suoi fan là fuori: preferireste non avere nulla, o avere un documentario che davvero mostri la sua eredità?”.

Di seguito la locandina e alcune clip dal documentario.

 

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