ROKK, il primo servizio di streaming con particolare cura per rock e metal, ha annunciato una misura per mettere al bando la musica generata con l’intelligenza artificiale. L’utente può infatti segnalare un brano o un gruppo se sospetta sia stato creato con l’intelligenza artificiale. Il team della piattaforma quindi revisiona la segnalazione e nel caso procede alla rimozione del contenuto segnalato.
L’obiettivo è quello di arginare la diffusione di progetti generati con l’intelligenza artificiale, come i THE VELVET SUNDOWN, una “band” che sarebbe stata creata totalmente in questo modo che su Spotify conta milioni di streaming
Il batterista dei KAMELOT e co-fondatore del servizio, Alex Landenburg, dichiara:
“È un conto se qualcuno usa la tecnologia come parte del proprio processo creativo. Dopotutto, non è diverso dai musicisti che usano pacchetti MIDI, simulatori di amplificatori o strumenti di editing. Ciò che conta è che al centro di tutto ci sia comunque un contributo umano importante e significativo.
Deve esserci però un limite e quando l’IA viene utilizzata per creare ‘artisti’ o ‘band’ che sono completamente artificiali ma spacciate per umane, come nel caso di “The Velvet Sundown”. Questo non è solo privo di anima, è un inganno e mina tutto ciò che rappresentiamo.
La maggior parte di noi ha passato decenni – spesso gran parte della nostra vita – imparando, praticando, fallendo, sacrificando e ricominciando, per riuscire ad arrivare al punto di essere in grado di creare qualcosa di significativo.
Vedere tutto ciò ridotto a qualcosa generato in pochi secondi da un prompt di testo non è solo mortificante, è uno schiaffo in faccia a ogni artista che ha messo il cuore e l’anima nel proprio mestiere.
Questa cosa deve essere fermata. Ecco perché il nostro obiettivo è chiaro: niente musica completamente generata dall’IA su ROKK. Unisciti a noi per far sì che la musica rimanga genuina.”
Come precedentemente riportato, tra le principali caratteristiche di ROKK, la suddivisione della libreria audio per sottogeneri del metal e del rock, la presenza di informazioni e biografie delle band e compensi maggiori per gli artisti per ogni stream.
ROKK dichiara che, rivolgendosi a un pubblico molto settoriale, evita la dispersione delle royalties verso gli artisti pop e mainstream che caratterizza altri servizi di streaming.
Inoltre, con il programma Direct Artist Support, gli utenti abbonati possono dedicare una quota del loro abbonamento direttamente a un gruppo o artista a scelta. Tale quota il primo anno è del 10% e per dedicarla a una tale band specifica, il fan deve sottoscrivere l’abbonamento tramite un link ricevuto dalla band stessa.
Il servizio offre streaming in qualità HiFi e a breve sarà disponibile anche un piano con audio in qualità FLAC.
L’abbonamento base il primo mese di prova è gratuito e i successivi tre mesi è scontato a 8.99 euro al mese. Poi il costo passa a 10.99 euro al mese per account. Presente anche un piano family multiaccount e la possibilità di sottoscrivere abbonamenti annuali a prezzi scontati.
ROKK è disponibile come app per Android e iOS e via web su rokk.app


