Secondary ticketing: dal 1 luglio arriva il biglietto nominale per i grandi eventi

Pubblicato il 25/06/2019

Da lunedì 1 luglio i biglietti di tutti gli eventi musicali che si terranno in ambienti con capienza superiore alle 5000 persone saranno nominali: a deciderlo è un emendamento della nuova norma della legge di Bilancio, accolto dall’agenzia delle entrate. Sarà quindi obbligatorio presentarsi ai grandi concerti muniti di carta d’identità, per dimostrare di essere i legittimi titolari del biglietto.

La norma, che nelle intenzioni del legislatore dovrebbe colpire l’odiato fenomeno del secondary ticketing, è stata salutata con entusiasmo dal suo primo promotore, il deputato M5S Sergio Battelli. Scrive infatti su Facebook, riferendosi ai due live di Ed Sheeran tenutosi in questi giorni che hanno fatto da “prova generale” per il nuovo provvedimento:

“Quella appena trascorsa è stata la notte di Ed Sheeran a Roma, all’Olimpico. Un concerto tanto atteso dagli amanti del cantante britannico e una specie di evento apripista per il biglietto nominale in Italia. Una scelta fatta mesi fa dall’artista e dall’organizzazione che lo sostiene. Ricordo che dal 1° luglio, grazie a una proposta del M5S a mia prima firma approvata in Legge di Bilancio, il biglietto nominale non sarà più un’opzione ma un obbligo per tutti gli eventi in strutture con una capienza superiore ai cinquemila spettatori. Ricordo anche che, a partire dallo scorso gennaio, chi rivende biglietti a prezzo maggiorato rispetto a quello nominale, opera già nell‘illegalità.

Chi mi segue lo sa, lavoro da anni a una legge per il contrasto del secondary ticketing, del bagarinaggio fisico e online, per mettere fuori legge le piattaforme di rivendita secondaria che rivendono i biglietti a prezzi fuori controllo. Questa legge è stata pensata per porre rimedio a una piaga che affligge artisti e spettatori. La mia norma è rivolta a tutti coloro che amano davvero la musica, la cultura, gli spettacoli e che hanno diritto a fruirne in libertà e al giusto prezzo.”

Meno entusiasti gli organizzatori di concerti, che segnalano malfunzionamenti e precisano che i maggiori controlli richiesti dalle nuove normative, uniti ad una serie di necessità tecniche e pratiche, porteranno ad un aumento del costo dei biglietti. Intervistato da Repubblica, il presidente di Assomusica Vincenzo Spera ha dichiarato:

“Siamo contrari a ogni forma di bagarinaggio ma i consumatori devono sapere che con l’introduzione del biglietto nominativo i costi dei ticket aumenteranno, cambiare il nome non sarà una procedura veloce e si creeranno code agli ingressi per i controlli.”

Perplesso anche Roberto De Luca, ad di Live Nation, che sempre a Repubblica ha dichiarato:

“La musica dal vivo sta funzionando molto bene e non ha sovvenzioni pubbliche, crea lavoro e indotto, dovrebbe essere protetta come le Dolomiti invece così gli si mettono i bastoni tra le ruote. Dopo il concerto di Roma ho ricevuto tremila mail di lamentele da parte del pubblico. Nonostante fosse poi estremamente giovane e dunque più libero di arrivare in anticipo per sottoporsi ai controlli o risolvere il problema di chi ha perso il documento, la delega o la prova d’acquisto.

Cosa succederà con i concerti nei giorni feriali e con un pubblico più adulto che arriva all’ultimo istante?

Pagare cento persone per un’ora di controlli in più sono soldi veri. E poi devo velocizzare la costruzione del palco, perché per evitare le code devo aprire le porte, quindi avrò costi superiori anche per quello. Non so cosa farò, questa settimana ci sarà una riunione per capirlo anche perché finora abbiamo cercato sul sito dell’Agenzia delle entrate i decreti attuativi e non li abbiamo trovati.”

Anche dalle parole dell’ad di Ticketone Stefano Lionetti traspare qualche cautela, sia sulle modalità di attuazione della nuova norma sui ticket nominali che sulla sua efficacia:

“Navighiamo a vista, mancano ancora indicazioni precise ma inizieremo. Per il momento i dati di chi acquista non verranno traferiti all’AGCM e agli altri enti preposti ai controlli ma il meccanismo inizierà ad attivarsi. E comunque il nominativo non combatte il bagarinaggio, è dimostrato dai fatti: per i concerti di Phil Collins ed Ed Sheeran c’erano i biglietti nominativi sul mercato secondario, tant’è che mi risulta che gli organizzatori abbiano fatto altri esposti contro Viagogo”.

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