DEATH NEVER SLEEPS…
A cura di Luca Pessina
Hell-o motherfuckers… e buon anno! La morte non dorme mai, non si prende una pausa e non va in vacanza… quindi eccola di nuovo fra noi anche all’inizio del 2010! Quello che ci accingiamo a introdurvi è una "puntata" di Sectioning Death particolarmente variegata! In un sol colpo, siamo infatti riusciti a trattare tre band diversissime fra loro, ma ovviamente sempre facenti parte al 100% del grande universo death metal. Al nostro appello hanno infatti risposto Funebrarum, Ingested e Gorod. Gli statunitensi Funebrarum sono fedeli discepoli dell’immortale tradizione death(-doom) di Asphyx, Autopsy e primi Grave… un sound macabro e cupissimo che i nostalgici dei primi anni ’90 non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire. Gli inglesi Ingested sono invece autori di un death metal moderno e frizzante, che ha sempre un occhio di riguardo per slam e breakdown "da pogo", mentre i francesi Gorod sono senz’altro la formazione più raffinata delle tre, essendo alfieri di un techno-death metal molto agile e arioso. Ce n’è per tutti i gusti, insomma… lasciatevi abbracciare dalla morte e appuntamento a breve (si spera!) con un’altra infornata di musica violenta e pericolosa!
N.B. Tutte le interviste saranno sempre disponibili anche nel nostro archivio interviste.
FUNEBRARUM – RISING FROM THE TOMB
A cura di Luca Pessina

"Certo! Allora, cercherò di essere il più conciso possibile! La band è nata nel 1999 da un’idea di Nick Orlando (chitarra), Daryl Kahan (voce) e Dario Derna (batteria). Di lì a poco hanno registrato un demo di tre tracce intitolato ‘Triumphant Ascent’. Io sono ufficialmente entrato a far parte del gruppo poco dopo, anche se avevo già preso parte a delle prove agli inizi. Dario nel giro di breve tempo si è trasferito e così abbiamo dovuto sostituirlo con Brian Jimenez. È quindi arrivato anche un secondo chitarrista: Dan Dornberier. Buona parte del 2000 è stata spesa a scrivere materiale e a suonare live con gruppi come Mortician, Nun Slaughter, Crucifier, Mayhem, Hate Eternal ed Exhumed, poi, a novembre dello stesso anno, abbiamo pubblicato il demo ‘Tombs Of Sleeping Darkness’. Sembravamo sulla buona strada, ma poco dopo Brian e Dan ci hanno lasciati e così la band si è dovuta fermare. Nel 2002 il nostro amico Roy Fox della Necroharmonic Productions ci ha proposto di ristampare ‘Tombs…’. Lo abbiamo rimasterizzato e pubblicato con il titolo ‘Beneath The Columns of Abandoned Gods’. Il CD ha ottenuto un buon riscontro e così io, Nick e Daryl siamo tornati a suonare assieme. Con l’aiuto del session drummer Justin DeTorre abbiamo inciso il 7” EP ‘Dormant Hallucination’, rilasciato successivamente dalla Midnight 666 Records nel novembre del 2003. Nel 2005 abbiamo quindi reclutato due nuovi membri nelle persone di Matt Medeiros (chitarra) e Shawn Eldridge (batteria) e siamo finalmente riusciti a registrare altro materiale, ovvero le 4 tracce dello split CD con gli Interment chiamato ‘Conjuration Of The Sepulchral’, uscito per la Conqueror of Thorns Records a inizio 2007. Nel tardo agosto dello stesso anno abbiamo infine registrato il nuovo album ‘The Sleep Of Morbid Dreams’, che è disponibile ora su Cyclone Empire Records!".
QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE PER QUESTO NUOVO PARTO DISCOGRAFICO?
"Non abbiamo aspettative esagerate, ma per ora il disco è stato accolto davvero bene, quindi siamo piuttosto fiduciosi. Ci fa inoltre piacere poter finalmente lavorare con una label professionale e ambiziosa".
SUONATE UN DEATH METAL MOLTO CRIPTICO… ANCHE EPICO, A TRATTI. COME GUARDATE ALLA VOSTRA MUSICA? CHE SENTIMENTI VOLETE ESPRIMERE CON ESSA?
"Gli aggettivi più consoni per la nostra musica sono probabilmente oscura, epica, heavy e aggressiva. Il nostro unico intento è quello di suonare del death metal più vero e onesto possibile. È musica che deve trasmettere orrore e morbosità. L’ascoltatore deve immaginare di trovarsi in un cimitero, chiuso in una bara in attesa di sepoltura!".
NELLA VOSTRA MUSICA SI SENTONO MOLTO LE INFLUENZE DI REALTÀ COME GRAVE, INCANTATION O ASPHYX… SEI D’ACCORDO?
"Sì, sono contento che tu ci stia paragonando a quelle band. Potrei anche aggiungere Bolt Thrower, Nihilist/Entombed, Macabre End, Demigod, gli Abhorrence finlandesi, i Crematory svedesi, Demilich, Rottrevore, Carnage e Autopsy. Oltre alla musica, siamo ispirati da film horror e da parecchia letteratura… senza dimenticare le nostre menti malate!".
HO TROVATO LA PRODUZIONE DI "THE SLEEP…" AZZECCATISSIMA PER IL VOSTRO SOUND. CHE NE PENSI?
"Sì, il disco suona crudo e sporco, ma anche molto potente. Era proprio quello che volevamo ottenere, questo tipo di death metal necessita di suoni del genere".
AVETE INTENZIONE DI SUONARE DAL VIVO NELL’IMMEDIATO FUTURO?
"Mi piacerebbe tanto poter tornare ad esibirci live. Nel 2000 tenemmo degli ottimi concerti, ma da allora abbiamo suonato live solamente due volte: nel 2006 con Demilich e Mucupurulent e nel 2007 con i Dead Infection. Ora stiamo ricevendo numerose offerte per andare in tour sia negli USA che in Europa… dovremo valutare un po’ di cose prima di accettare, ma ci sono discrete probabilità di farcela".
SEMBRATE MOLTO APPASSIONATI DELLA SCENA UNDERGROUND. SAPETE CONSIGLIARCI DELLE BAND CHE SECONDO VOI MERITANO ATTENZIONE?
"Certo, tengo sempre le orecchie aperte e continuo a scoprire nuove realtà interessanti. Mi sento di citare Drowned, Necros Christos, Father Befouled, Dead Congregation, Axis Powers, Ignivimous, Cemetery Urn e Teitanblood. Come puoi vedere, odio tutta quella roba che va di moda oggii… niente metalcore, emo/screamo e anche tutte quelle band tutta tecnica e niente sostanza".
COM’È LA SCENA METAL NEL NEW JERSEY? COME VANNO LE COSE DALLE VOSTRE PARTI?
"La scena qui è davvero spenta al momento… e le cose non migliorano se vai a New York. Non so cosa sta accadendo, ma tutte le band che ascolto ora non provengono da queste zone".
ALCUNI DI VOI SUONANO ANCHE NEI MITICI EVOKEN. CI SONO NEWS SU DI LORO? SIETE COINVOLTI ANCHE IN ALTRI PROGETTI?
"Sì, Nick è il membro fondatore degli Evoken e io suono con loro da un paio d’anni. Siamo da poco tornati da un tour europeo e le cose sono andate davvero bene. Siamo molto soddisfatti! Ora abbiamo in uscita uno split CD con gli svedese Beneath The Frozen Soil su I Hate Records, mentre la Displeased Records ristamperà il debut ‘Shades Of Night Descending’. Siamo inoltre in trattativa per ristampare tutto il catalogo in vinile! Per quanto riguarda i nostri altri progetti, io e Daryl suoniamo nella black metal band Abazagorath: non siamo stati molto attivi ultimamente, ma contiamo di darci una mossa presto. Daryl e Shawn stanno poi lavorando a un altro progetto death metal chiamato Disma: hanno in programma di registrare un demo e di tenere qualche show prossimamente. Se vi piacciono i Funebrarum, dategli un ascolto! Infine, Matt afa parte anche dei death metallers Kalopsia, di un gruppo grind demenziale chiamato HIV Plus e di una metal band chiamata Fire From The Altar".
COSA POSSIAMO ASPETTARCI DA VOI, ORA CHE IL DISCO È FUORI?
"Vogliamo registrare al più presto dei nuovi brano per un paio di 7" EP. Poi, come ti dicevo, ci sono richieste per suonare live, quindi cercheremo di organizzarci in quel senso. Speriamo di poter concretizzare qualcosa in tempi brevi!".
GRAZIE PER L’INTERVISTA, DAVE!
"Grazie per averci ospitato su MetalItalia! Un saluto a tutti i nostri fan in Italia! Per maggiori informazioni, visitate www.myspace/funebrarum. Potete anche scrivermi a abazagorath69@hotmail.com! Stay sick and never forget what real Death Metal is about, kids!".
INGESTED – WELCOME TO SLAM FEST
A cura di Luca Pessina
Direttamente da Manchester, Inghilterra, ecco arrivare una nuova death metal band pronta a giocarsi le sue carte con la temibile orda statunitense tutta breakdown e growl da suino sgozzato. Muovendosi fra death metal e death-core, gli Ingested sono riusciti a confezionare un piacevole debut album con "Surpassing The Boundaries Of Human Suffering". Un lavoro che non sta passando inosservato (il gruppo è infatti stato invitato a prendere parte al Bonecrusher Fest) e che sta pian piano mettendo i nostri sulla mappa delle giovani death metal band da tenere d’occhio. Non a caso, il batterista Lyn Jeffs e il chitarrista Sean Hynes hanno di recente deciso di lasciare i già piuttosto noti Annotations Of An Autopsy per concentrarsi al 100% su questa avventura. Sentiamo cosa hanno in programma i ragazzi, qui rappresentati dal chitarrista Sam Yates…

"La maggior parte di noi suonava in una band chiamata Age Of Suffering. A un certo punto ci siamo però ritrovati ad affrontare alcuni cambi di lineup e questi ci hanno portato a cambiare parzialmente direzione musicale. Abbiamo iniziato a comporre del materiale più veloce ed heavy e abbiamo quindi deciso di mutare nome in Ingested. Il resto è storia, siamo ancora qui e suoniamo la musica che amiamo. Alcuni di voi forse avranno sentito all’opera il nostro drummer Lyn prima nei Decapity e poi negli Annotations Of An Autopsy. In questi ultimi ha suonato per qualche tempo anche il nostro chitarrista Sean".
COME DESCRIVERESTI IL VOSTRO SOUND A CHI ANCORA NON VI CONOSCE?
"Alcuni ci descrivono death metal con influenze death-core, ma personalmente preferisco vederci soltanto come una death metal band. Ci piacciono gli slam, ma siamo più veloci della maggior parte delle death-core band. Come punti di riferimento musicali, parlerei di Suffocation e Dying Fetus prima di tutto, poi Pantera, Hatebreed e Despised Icon".
COME BAND AVETE UN MESSAGGIO? C’È UN TEMA ALLA BASE DEL DISCO?
"No, sotto questo punto di vista non ci sono sorprese, parliamo delle solite cose… violenza, stupri, omicidi… gli argomenti più classici per il nostro tipo di death metal. Il nostro frontman, Jay, è un vero appassionato di film horror e scrive storie basate su quello che vedete. Tutto molto semplice".
"SURPASSING…", IL VOSTRO ALBUM DI DEBUTTO, È USCITO DA QUALCHE MESE. NE SIETE ANCORA SODDISFATTI?
"In termini di produzione avremmo forse potuto fare qualcosa in più: abbiamo registrato tutto in 12 giorni, quindi non c’è stato molto tempo per i ripensamenti. Tuttavia è stata una bella esperienza: abbiamo registrato in una vecchia stalla convertita a studio di registrazione, faceva freddissimo e abbiamo mangiato quasi esclusivamente cibo precotto! È stata dura, ma ci siamo divertiti e pensiamo di essere cresciuti molto come band dopo questa esperienza. La prossima volta saremo senz’altro più preparati".
L’ALBUM È STATO PUBBLICATO DALL’INGLESE SIEGE OF AMIDA RECORDS, COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON QUESTA LABEL?
"Abbiamo fatto il possibile per farci notare prima di registrare il disco, suonando il più possibile e cercando di farci conoscere ovunque. I ragazzi dell’etichetta ci hanno scoperto anche per il fatto che il nostro batterista aveva lavorato assieme a uno di loro… i nostri pezzi gli sono piaciuti e così abbiamo trovato un accordo".
EFFETTIVAMENTE AVETE SUONATO SPESSO DAL VIVO, ALMENO IN NORDEUROPA. QUAL È IL VOSTRO GRUPPO PREFERITO CON CUI ANDARE IN TOUR?
"Direi i Trigger The Bloodshed. Quello con loro è stato il nostro tour più lungo per ora e siamo davvero andati d’accordo. Sono simpaticissimi e molto ospitali, sarebbe bello poter ripetere una tale esperienza in futuro".
ANCHE PER VOI FAR PARTE DI UNA BAND SIGNIFICA SOPRATTUTTO SUONARE DAL VIVO?
"Assolutamente. Certo, a volte la vita in tour è dura… dormi male e mangi quasi esclusivamente cibo dell’autogrill, ma il bello è che incontri tanta gente nuova e c’è sempre l’opportunità di farsi tante risate. A volte il denaro è un problema, nel senso che devi sempre stare attento a fare bene i conti, ma per noi è un piacere passare il tempo su un bus con tanti ragazzi ubriachi e sudati!".
"SURPASSING…" RAPPRESENTA OVVIAMENTE SOLO L’INIZIO PER GLI INGESTED. SEMBRATE UNA BAND AMBIZIOSA… QUALI SONO I VOSTRI OBIETTIVI E PIANI PER IL FUTURO?
"In gennaio saremo in tour in Europa e quell’esperienza rappresenterà senz’altro un grosso passo per noi. Potrebbe aprirci tante nuove porte. Poi ci piacerebbe suonare negli USA e in Giappone, ma prima forse completeremo il nostro secondo album. In ogni caso, vogliamo prima di tutto divertirci e stare bene fra di noi".
A QUANDO UNO SHOW IN ITALIA?
"Stiamo per arrivare con il carrozzone del Bonecrusher Fest! Suoneremo assieme a The Black Dahlia Murder, 3 Inches of Blood, Necrophobic, The Faceless, Obscura e Carnifex, sarà fantastico!".
BENE! PER CONCLUDERE?
"Venite a vederci in concerto e intanto ascoltate i nostri pezzi su www.myspace.com/ingesteduk. Procuratevi l’album se ciò che sentite sarà di vostro gradimento. Thank you and stay sick!".
GOROD – ASSETATI DI POTERE
A cura di Luca Pessina
Tra i nuovi eroi della scena techno-death europea – assieme ovviamente alla rivelazione Obscura e ai nostri Illogicist – vanno senz’altro annoverati i transalpini Gorod, che con tre album in rapida successione hanno conquistato sempre più favori, soprattutto oltreoceano, dove l’appoggio della Willowtip Records si è fatto sentire non poco. Aiutati dalla connazionale Listenable Records per la promozione nel Vecchio Continente del recente "Process Of A New Decline", il quintetto punta ora a imporsi definitivamente un po’ ovunque. Un primo mini-tour europeo con gli Immolation è già stato portato a termine e, a detta del chitarrista Mat Pascal, molto altro sta bollendo in pentola…
COME È NATO "PROCESS OF A NEW DECLINE"? È STATO UN ALBUM DIFFICILE DA COMPORRE?
"Devo dire che è stato un processo piuttosto lungo: il primo brano è stato completato addirittura nel dicembre del 2006! Con noi le cose vanno sempre così: magari impieghiamo due giorni per scrivere un pezzo, mentre per finirne un altro ci vogliono mesi! Siccome abbiamo già pubblicato due album, l’obiettivo principale questa volta era quello di non ripetersi e di uscire con qualcosa di fresco. Ecco perchè per alcuni mesi non sono riuscito a essere molto produttivo, volevo che i pezzi nuovi fossero davvero speciali".
COME STA VENENDO ACCOLTO IL DISCO?
"Per ora le reazioni sono molto positive, anche se ancora mi capita di leggere commenti da parte di persone che continuano a preferire il nostro debut ‘Neurotripsicks’, nonostante la produzione sia orribile e alcune delle canzoni non siano nemmeno completate. Inoltre, mi sorprende a volte leggere paragoni con gruppi che nemmeno conosco! È divertente! In ogni caso, a parte ciò, i fan sembrano molto entusiasti della nostra nuova opera".
FRESCHEZZA A PARTE, QUALI SONO LE COSE CHE PIÙ DI ALTRE AVETE CERCATO DI OTTENERE CON "PROCESS OF A NEW DECLINE"?
"’Process Of A New Decline’ è la continuazione di ciò che abbiamo fatto con i primi due album, ma ovviamente rappresenta anche un miglioramento. Il sound è più potente, la batteria più incisiva e la musica è un po’ più veloce. Al tempo stesso, però, le strutture sono più fluide. Molti vecchi pezzi si contorcevano un po’ troppo, quindi ho cercato di rendere quelli nuovi più digeribili. Naturalmente, non siamo però scesi ad alcun tipo di compromesso: il disco suona sempre Gorod e 100% death metal. Abbiamo soltanto cercato di essere maggiormente immediati e di far sì che l’ascoltatore potesse apprezzare la musica senza dover rimanere sempre concentrato sulle evoluzioni strumentali. Nel complesso, si tratta di un album molto naturale".
CHI È CHE COMPONE I BRANI DI SOLITO E COME AVVIENE QUESTO PROCESSO?
"Io sono il compositore principale della band. Parto da un semplice riff, ma poi trascorro parecchio tempo a studiare le strutture e a pensare a possibili sviluppi, soprattutto a livello ritmico. Cerco sempre di incorporare soluzioni fresche in quello che faccio, perchè non amo ripetermi. Pur suonando la chitarra, sono molto interessato all’aspetto ritmico del pezzo, cerco sempre di far sì che le parti di batteria non si ripetano mai troppe volte. Devo ammettere che un processo simile richiede tempo, ma ormai, dopo tre album, il metodo è definitivamente collaudato".
GENERALMENTE, I VOSTRI PEZZI SONO MOLTO COMPATTI. NON RIENTRATE IN QUELLA SCHIERA DI BAND TECHNO-DEATH CHE INDUGIANO MOLTO SULLA COMPLESSITÀ. POSSIAMO ASPETTARCI SEMPRE QUESTO TIPO DI MATERIALE DA VOI?
"A dire il vero, mi piacerebbe scrivere un brano molto lungo ed epico, ma è difficile. Siccome cerco sempre la perfezione, non me la sento di cimentarmi in qualcosa del genere, per ora. Non vorrei risultare ripetitivo, dato che una suite richiede molti cambi di umore e uno sviluppo il più fluido possibile per dirsi veramente riuscita. Al momento preferisco concentrarmi su tracce più brevi ed efficienti… senza però limitarmi alla solita struttura verso/chorus, ovviamente. Mi piace mescolare tecnica e immediatezza, perchè per me è importante che l’ascoltatore non rimanga troppo disorientato. I nostri brani devono avere uno sviluppo logico e fluido".
IL TECHNO-DEATH METAL SEMBRA NUOVAMENTE ESSERE UN GENERE IN ASCESA, ANCHE GRAZIE A NUOVE BAND COME VOI, OBSCURA, CENTAURUS-A O ILLOGICIST. SEI SODDISFATTO DELLA SITUAZIONE ATTUALE?
"Sì, molto soddisfatto! Tutte le band che hai menzionato mi piacciono molto. Tutti questi musicisti sono cresciuti ascoltando gruppi come Death, Pestilence o Coroner ed è quindi normale che ora cerchino di seguirne le orme. La melodia era stata dimenticata per un po’ di tempo nel death metal, ma ora ci sono queste band che stanno nuovamente provando a mescolarla alla brutalità e la cosa mi fa piacere. A volte alcune di esse sono forse un po’ troppo cervellotiche, ma spero che in tempi brevi riescano a trovare un bilanciamento migliore. Il death metal ha bisogno di tecnica, così come di energia e intelligenza".
PER QUESTO NUOVO ALBUM AVETE COLLABORATO CON LA LISTENABLE RECORDS, CHE SI STA OCCUPANDO DI PUBBLICARLO IN EUROPA. COME È NATA QUESTA COLLABORAZIONE?
"Siamo molto felici di aver trovato questo accordo con la Listenable per l’Europa. La Willowtip ha fatto un ottimo lavoro per i nostri primi due album negli USA, ma qui non gode di molta promozione e non volevamo che una nostra opera passasse ancora una volta inosservata proprio dalle nostre parti. Ora abbiamo una label importante sia in America che in Europa e questa situazione non potrà che giovarci".
DI COSA PARLANO I TESTI DEI GOROD? È DIFFICILE INDOVINARE, BASANDOSI SOLO SUI TITOLI DEI BRANI…
"Con il precedente album abbiamo iniziato a narrare una storia fantascientifica, che ora prosegue su ‘Process Of A New Decline’ e che si concluderà sul prossimo album. È una tipica storia di fantascienza che tratta dell’evoluzione dell’umanità, dell’incontro con una specie aliena e della creazione di una società segreta chiamata Obsequium Minaris. la storia è piuttosto complessa e viene narrata da vari punti di vista".
QUANTO SONO IMPORTANTI I TESTI PER I GOROD?
"Forse non sono importanti tanto quanto la musica, ma aiutano a creare una certa aura attorno al nostro sound. Anche se non abbiamo un vero e proprio messaggio da trasmettere, vi prestiamo attenzione, perchè è comunque un aspetto al quale molti fan badano… e non vogliamo apparire ridicoli scrivendo le prime scemenze che ci passano per la testa, come invece era accaduto per il primo album".
SIETE STATI DI RECENTE IN TOUR CON GLI IMMOLATION. COME SONO ANDATE LE COSE?
"È stato il nostro primo vero tour, ma ce la siamo cavata abbastanza bene. La nostra musica può apparire complessa, ma è fatta per essere suonata dal vivo. I ragazzi degli Immolation sono stati bravissimi con noi e andare in giro assieme è stato un piacere. Speriamo di poter prendere parte ad altri tour nell’immediato futuro".
QUAL È STATO L’APICE DELLA CARRIERA DEI GOROD SINO A OGGI?
"Penso che sia stato il nostro viaggio negli USA nel 2007. Abbiamo suonato al Maryland Death Fest a Baltimora ed è stato fantastico! La gente sapeva i pezzi a memoria… non avevamo mai ricevuto una tale accoglienza! Poi abbiamo conosciuto di persona il manager della Willowtip ed è stato un altro piacere".
BENE, GRAZIE PER L’INTERVISTA MAT, LASCIO A TE LA CONCLUSIONE…
"Grazie per il supporto! Speriamo di poter tornare in tour in Europa molto presto e di suonare in Italia. Venite a vederci, non siamo la solita band techno-death che sul palco rimane immobile!".

