Speciale a cura di Alessandro Corno
Siamo a inizio maggio e come ogni anno la stagione dei festival e dei grandi eventi estivi si avvicina. Cresce dunque anche l’attesa dei tantissimi fan che riempiranno le venue e molte sono le domande, le indiscrezioni e le voci di corridoio che girano in rete. Non potevamo quindi fare a meno di scambiare due chiacchiere con Andea Pieroni, Managing Director di Live Nation, promoter che quest’anno riporterà in Italia Metallica e Faith No More al Sonisphere 2015 di Milano, Slipknot e At The Gates a Roma, più Dream Theater, Judas Priest, Slash e molti altri tra cui Testament e Exodus (questi ultimi due come parte del nostro Metalitalia.com Festival 2015). Se vi stavate chiedendo perchè il Sonisphere è stato spostato alla nuova Summer Arena di Assago, come sarà la location, che fine ha fatto il Gods Of Metal o se siete curiosi di sapere qualcosa in più circa i retroscena dell’organizzazione di questi grandi eventi, ecco a voi qualche risposta.
BENE ANDREA, QUESTA ESTATE COME AL SOLITO AVETE DIVERSI EVENTI IN PROGRAMMA. INIZIAMO PARLANDO DEL SONISPHERE CHE DOPO LA TAPPA ROMANA DELLO SCORSO ANNO TORNA A MILANO. COME MAI QUESTA SCELTA? E’ LEGATA ALLA PRESENZA ANCHE QUEST’ANNO DEI METALLICA E DUNQUE AVETE EVITATO DI RIPROPORRE L’EVENTO NELLA STESSA CITTÀ?
“Lo scorso anno la tappa romana del Sonisphere è stata veramente un grande successo, con un’affluenza di pubblico oltre ogni più rosea aspettativa. Lo spirito del festival però è comunque quello di un evento itinerante pertanto, questo fatto, sommato ai Metallica nuovamente presenti in veste di headliner, ci hanno fatto pensare di tornare a Milano. Inoltre la line up presenta anche Faith No More, che tornano in Italia dopo lungo tempo e finalmente con un nuovo album. Oltre ad artisti molto amati nel nostro paese quali Meshuggah e Gojira. Con l’aggiunte delle nuove leve Three Days Grace, We Are Harlot e Hawk Eyes. Si tratta di una line up ben assortita che speriamo possa accontentare i gusti del pubblico italiano”.
I FAN ROMANI POSSONO ASPETTARSI UN RITORNO DELL’EVENTO NELLA LORO CITTÀ IN FUTURO?
“Ormai con i festival sul territorio italiano dobbiamo imparare a “vivere alla giornata”. Al momento non so dirti quello che succederà il prossimo anno. Quello che ti posso invece dire è che Roma è certamente una città fondamentale per la programmazione dei nostri concerti e anche per la prossima estate porteremo in città artisti di prim’ordine quali Slipknot / At the Gates, Slash, Dream Theater”.
QUANTI SPETTATORI SONO ATTESI PER QUESTA EDIZIONE DEL SONISPHERE?
“L’Arena avrà una capienza di 40.000 spettatori, per come si stanno delineando le prevendite pensiamo di arrivare all’esaurito”.
IL CAMBIO DI LOCATION DALL’ARENA RHO FIERA ALLA ASSAGO SUMMER ARENA HA FATTO DISCUTERE. COME MAI QUESTA VARIAZIONE?
“Con il prezioso contributo di Postepay / Mastercard, Alcatel e Beck’s abbiamo deciso di creare un’arena estiva nell’area che circonda il Forum e pensare ad una rassegna (o festival se preferisci) che si svolge nell’arco di due mesi. Un po’ quello che succede a Roma con il Rock In Roma. Questa rassegna si chiamerà Postepay Milano Summer Festival e ospiterà numerosi concerti di tutti i generi. Lo show inaugurale sarà proprio il Sonisphere con Metallica, Faith No More e tutti gli altri. L’idea di dar vita a questo nuovo spazio per i concerti è maturata dopo che avevamo fatto l’annuncio dello show presso la Fiera di Rho. Una volta che abbiamo avuto chiaro il quadro della situazione e una volta che abbiamo capito che la nuova area sarebbe stata in grado di ospitare anche un evento di queste dimensioni, abbiamo deciso di spostare il concerto nella nuova location. Ne abbiamo parlato con i vari management coinvolti, mostrando loro i progetti, tutti sono rimasti entusiasti e quindi siamo andati avanti. Dal punto di vista logistico si tratta una zona di Milano molto conosciuta, dato che al Forum si tengono i maggiori concerti “indoor”: è ben servita dai mezzi, con parcheggi in abbondanza. Credo che alla fine si rivelerà una scelta felice”.
VUOI DESCRIVERCI COME SARÀ ORGANIZZATA L’AREA E LE DIFFERENZE RISPETTO A COME VENNE ALLESTITA A SUO TEMPO PER I GODS OF METAL 1998 E 1999?
“Rispetto a quei due Gods di cui parli l’area sarà allestita in maniera totalmente differente. Il palco avrà le spalle al Forum e cosa più importante ci sarà un village che all’epoca del GoM non c’era. Sarà presente una ristorazione di prima qualità ed in abbondanza, oltre agli stand di espositori, sponsor ed aree relax”.
CI SARÀ ANCHE IL PIT PER I VIP TICKET? I POSSESSORI DI QUESTO BIGLIETTO DI CHE AGEVOLAZIONI POTRANNO USUFRUIRE OLTRE ALLA VICINANZA AL PALCO?
“Certo che ci sarà, a livello di biglietteria non cambia nulla. Chi ha il gold circle ticket sarà nel pit, come a Rho”.
COME MAI AL SONISPHERE, COSÌ COME AD ALTRI GROSSI EVENTI ITALIANI, NON TROVIAMO MAI I CLASSICI MERCATINI CON CD E MERCHANDISE VARIO, COME SI VERIFICA INVECE AD EVENTI DI TAGLIO MINORE O ALL’ESTERO? CI SONO QUESTIONI DI PERMESSI O PROBLEMATICHE LOGISTICHE?
“Perché la maggior parte di coloro che fanno questo tipo di attività pretendono di venire a vendere in un’area in cui penalmente non sono responsabili senza dare le necessarie garanzie. In poche parole non possiamo prenderci la responsabilità che qualcuno venda senza battere scontrini o abbia personale non in regola”.
NON CREDI MANCHI UN PO’ QUESTO TIPO DI “CONTORNO” CHE INVECE È UNO DEI PUNTI DI FORZA DI ALTRE MANIFESTAZIONI SOPRATTUTTO ESTERE?
“Può darsi, ma non possiamo permettere che all’interno dei nostri concerti non vengano seguite le norme che lo Stato italiano ci impone. Siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione con tutti, ma nel rispetto delle leggi”.
GODS OF METAL È DA CONSIDERARSI ORMAI UN RICORDO O CI SI PUÒ ASPETTARE UN RITORNO DI QUESTO NOME IN FUTURO?
“Difficile da dire. Io credo che, in termini di festival, il mercato italiano possa sopportare solo un grande evento estivo. Pertanto prima di parlare di un eventuale ritorno del GoM, che è un marchio di nostra proprietà e sul quale possiamo decidere in autonomia, dobbiamo prima capire come si svilupperà il discorso Sonisphere con il quale abbiamo un contratto in essere”.
TORNANDO AGLI EVENTI METAL ESTIVI, DI PARTICOLARE RILIEVO È JUDAS PRIEST + FIVE FINGER DEATH PUNCH, ACCOPPIATA PIUTTOSTO INSOLITA PER VIA DELLA DIFFERENZA DI GENERE, NON CREDI?
“E’ sicuramente un’accoppiata eterogenea, un po’ la old school e new school del metal. Però mi affascina. Penso che molti giovani fans dei FFDP, che magari non hanno mai visto i Priest dal vivo, saranno curiosi e attenti allo show di una leggendaria band. E vale anche il contrario. I vecchi fan dei Judas, magari non proprio a loro agio con le nuove leve, potranno avere l’occasione di ricredersi vedendo FFDP sul palco. In generale credo che le barriere, le definizioni, le divisioni di generi lascino un po’ il tempo che trovano. Per me esiste la buona musica e la brutta musica. In questo caso siamo di fronte a due band che fanno entrambe grande musica ed è questo che dobbiamo apprezzare. Mettersi a fare distinguo di genere onestamente è un giochino che non mi interessa molto”.
SOLITAMENTE IN TERMINI DI AFFLUENZA PAGA DI PIÙ ORGANIZZARE EVENTI OMOGENEI OPPURE ETEROGENEI A LIVELLO DI GENERE?
“Mah, quello che fa la differenza negli eventi con più band è l’headliner. Il 90% dei biglietti viene venduto per l’headliner. Il resto incide poco sulla vendita”.
PARLANDO DELL’ EXPO, NON AVETE PENSATO DI ORGANIZZARE QUALCOSA DI MUSICALMENTE ROCK/METAL CHE RIENTRASSE NELL’AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI DELLA FIERA?
“No”.
RECENTEMENTE OSCAR DRONJAK DEGLI HAMMERFALL HA RILASCIATO UN’INTERVISTA A UN MEDIA ITALIANO NELLA QUALE HA CRITICATO FORTEMENTE IL NOTEVOLE RICARICO CHE IN ITALIA SI TENDE A FARE SUL MERCHANDISE IN VENDITA DURANTE I TOUR. LA COSA HA FATTO MOLTO DISCUTERE SOPRATTUTTO IN RETE. VUOI RISPONDERE A QUESTA CRITICA, CHE LUI HA RIVOLTO IN MANIERA GENERICA A PROMOTER E/O LOCALI?
“I prezzi del merchandise li decidono le compagnie di merchandising al seguito della band, non gli organizzatori”.
MOLTI ARTISTI CRITICANO LA PRESENZA DI VENDITORI AMBULANTI ABUSIVI FUORI DALLE LOCATION DURANTE I CONCERTI. COSA SI POTREBBE FARE SECONDO TE PER ARGINARE IL FENOMENO?
“Gli unici che posso fare qualcosa sono gli artisti stessi i quali, nella maggior parte dei casi, non sono purtroppo organizzati in tal senso. Infatti i venditori ambulanti, solitamente, non sono abusivi, ma perfettamente in regola. Hanno tutti i permessi per stare lì. L’unica cosa che si potrebbe fare è contestar loro la violazione della legge sul copyright, ma la gran parte delle band non ha il marchio registrato in Italia o in tutto il mondo, ma solo nel paese d’origine. Per cui, per la legge italiana, gli ambulanti non commettono alcun reato”.
COSA PENSI DI EVENTI MEDIO-PICCOLI MA IN CRESCITA QUALI IL NOSTRO METALITALIA.COM FESTIVAL (SUL QUALE SIAMO IN COLLABORAZIONE PER LA FORNITURA DI TESTAMENT ED EXODUS) O FOSCH FEST, METAL FOR EMERGENCY, AGGLUTINATION E SIMILI? PENSI POSSANO AVERE UN FUTURO LONGEVO?
“Ben vengano! Come hai detto tu stesso su Metalitalia.com Festival siamo in collaborazione, il che mi sembra stia dando ottimi frutti. Con gli altri eventi che hai citato in passato abbiamo collaborato spesso e volentieri e non escludo di farlo di nuovo anche in futuro. Quanto al fatto che possano avere vita longeva questa è una domanda da un milione di dollari. Dipende esclusivamente dal fatto se produrranno utili o perdite. Sembra cinico a dirsi, ma ogni evento si regge in piedi solo se produce utili. L’epoca dei mecenati è finita circa 2000 anni fa, se non di più”.
TU SEI AI VERTICI DELL’ORGANIZZAZIONE DI EVENTI IN AMBITO METAL E ROCK DA MOLTI ANNI. COSA È CAMBIATO RISPETTO A QUANDO HAI INIZIATO A FARE QUESTO LAVORO E COME CREDI EVOLVERÀ LA SITUAZIONE IN FUTURO?
“Beh, io ho iniziato nel ’90 che ero un ragazzino, questo è il mio venticinquesimo anno di attività e di cose ne sono cambiate parecchie. La più grande rivoluzione è stata ovviamente internet che ha cambiato totalmente il modo di vendere i biglietti, di fare promozione e informazione. Poi ovviamente a livello tecnologico le produzioni si sono evolute sempre di più. Inoltre a livello di di business, gli anni 2000 hanno visto la globalizzazione anche nel mondo della musica. Se prima il promoter indipendente poteva avere comunque un suo spazio anche ad alto livello, oggi, con l’avvento delle grandi multinazionali, questo non è più praticamente possibile. Da una parte può essere vista come sconfitta, io invece la vivo come una grande opportunità perché possiamo avere la possibilità di lavorare con la nostra passione all’interno di una struttura che ti permette risorse e investimenti che, invece, da ‘piccolo promoter indipendente’ non potresti mai fare”.
COME SI TRADUCE NEL MONDO DEL BOOKING/ORGANIZZAZIONE DI EVENTI LA TRASFORMAZIONE DEL MERCATO DISCOGRAFICO? OGGI PER FARVI UN’IDEA DELLA “PORTATA” DELLE BAND ANDATE A GUARDARE GLI STREAMING E I NUMERI SOCIAL VISTO CHE LE VENDITE NON SONO PIÙ INDICATIVE COME UNA VOLTA?
“Certo, è esattamente così. Il nostro approccio è cambiato totalmente. Continuiamo ad avere un rapporto stretto con le etichette e monitoriamo anche le vendite dei dischi, ma certamente l’aspetto social, le visualizzazioni dei video o gli streaming di ogni singola canzone sono dati di primaria importanza che teniamo in grande considerazione”.
QUALE DI QUESTE BAND CHE NON PASSANO DA MOLTO CREDI POTREMO VEDERE IN ITALIA NEL BREVE TERMINE? VAN HALEN, DEF LEPPARD, TOOL, TWISTED SISTER (TOUR D’ADDIO), MOTLEY CRUE (TOUR D’ADDIO), KING DIAMOND, RUNNING WILD.
“Presto o tardi passeranno tutte dall’Italia. Al momento non posso fare nomi, ma ti posso anticipare che il 9 Giugno faremo un grande annuncio che riguarda proprio una di queste bands che hai menzionato”.

