SOUNDGARDEN: esame tossicologico su Chris Cornell conferma la presenza di farmaci, ma non sono casua della morte

Pubblicato il 03/06/2017

Chris Cornell aveva preso un mix di farmici la notte in cui è morto. Questo quanto riportato dall’esame tossicologico completo.

La notte del 17 maggio, il frontman dei SOUNDGARDEN aveva in corpo barbiturici, sedativi e un tipo di ansiolitico.
Tuttavia, secondo i medici, la morte non è imputabile ai farmaci. Il rapporto autoptico riporta che le droghe non hanno contribuito al suicidio. Rimane quindi confermato che il musicista si è tolto la vita impiccandosi.

 

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