SOUNDGARDEN: la risposta della band a Vicky Cornell

Pubblicato il 22/02/2021

Dopo la nuova causa intentata da Vicky Cornell, la vedova di Chris Cornell, agli altri membri dei SOUNDGARDEN nella disputa sui diritti e sulle proprietà della band, Kim Thayil, Matt Cameron e Hunter Shepherd hanno diffuso il seguente comunicato:

“L’offerta di acquisto che abbiamo fatto su richiesta dalla proprietà della famiglia Cornell, è stata descritta molto male e siamo fiduciosi che si farà chiarezza in tribunale. Tutte le offerte di riscatto dei nostri diritti che abbiamo ricevuto, non erano state invece da noi richieste e sono state quindi rifiutate a titolo definitivo. Per più di un anno, gli account dei social media di SOUNDGARDEN sono stati manipolati, fuorviando e confondendo i nostri fan. Essendo una band dello Stato di Washington sin dal 1984, siamo orgogliosi del nostro lascito musicale, del nostro lavoro e della nostra carriera. Non vediamo l’ora di completare l’ultimo album dei SOUNDGARDEN“.

Vicky Cornell aveva denunciato i tre membri dopo aver ricevuto un’offerta di 300.000 dollari per rilevare le quote del defunto marito sulle proprietà della band. Tale offerta, che i tre musicisti sostengono di aver fatto calcolare all’esperto di business musicale Gary Cohen, sarebbe inferiore ai soli compensi ricevuti da Vicky nel 2018 per i diritti d’autore delle quote del marito. Come accusa la donna, l’offerta sarebbe inoltre di molto inferiore a quella di 16 milioni complessivi (4 a testa per ogni membro del gruppo) fatta da un investitore esterno per l’acquisto dei master del gruppo.
La donna aveva inoltre offerto agli altri membri dei SOUNDGARDEN 7 milioni di dollari a testa per rilevare a sua volta le loro quote. L’offerta era stata rifiutata dai musicisti con la giustificazione che non fossero interessati ai soldi ma alla proprietà di quello che indicavano come “il lavoro di una vita”.
Vicky ha quindi richiesto al giudice una stima dell’intero patrimonio legato ai diritti, al marchio e ad eventuali attività live future a nome SOUNDGARDEN.

Tra le parti sussiste anche una causa intentata nel 2020 dai membri della band a Vicky Cornell per il controllo dei social media dei SOUNDGARDEN, attualmente gestiti dalla donna.

Infine, la disputa riguarda anche i nuovi pezzi dei SOUNDGARDEN, che secondo i tre membri della band sarebbero stati scritti per il nuovo album da tutto il gruppo, mentre per la vedova sarebbero una proprietà della famiglia Cornell.

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