Stati Uniti: il settore dello spettacolo scrive a Joe Biden, “Permetteteci di aiutarvi con le vaccinazioni”

Pubblicato il 27/01/2021

Negli Stati Uniti una serie di organizzazioni e società operanti nel settore dello spettacolo ha scritto una lettera al neoeletto Presidente Joe Biden per offrire il proprio supporto alla logistica della campagna vaccinale.

Analogamente a quanto stanno proponendo varie organizzazioni anche italiane come Bauli In Piazza, e come da noi sottolineato nel nostro articolo speciale, il personale dello spettacolo può attivamente fare la sua parte nella gestione dei flussi di persone. Non solo, perchè anche locali e strutture che solitamente ospitano gli eventi dal vivo possono essere prese in considerazione come siti di somministrazione dei vaccini.

AEG, Bandit Lites, Broadway League, International Alliance of Theatrical Stage Employees (IATSE), International Association of Venue Managers (IAVM), Live Nation, National Association of Music Merchants (NAMM)National Independent Talent Organization (NITO), National Independent Venue Association (NIVA), Oak View Group (OVG) e We Make Events scrivono:

“Egregio Presidente,
le nostre congratulazioni a lei e alla Vice Presidente Harris per un’insediamento che rappresenta quell’unità che serve all’America per andare avanti. Mentre vi impegnate per raggiungere l’ambizioso obiettivo di vaccinare 100 milioni di persone in 100 giorni, vogliamo offrire il nostro pieno supporto e le risorse dell’industria della musica dal vivo. Noi condividiamo la sua visione per una distribuzione dei vaccini efficiente, equa e capillare. E’ un nostro dovere, in quanto aziende radicate nella comunità in tutto il paese, fare la nostra parte per mettere l’America su un percorso positivo in questo periodo di crisi. Siamo pronti a collaborare con i governi federale e statale per salvare vite e far tornare l’America al lavoro e a scuola.
Rappresentiamo aziende, lavoratori e artisti che costituiscono la maggior parte dell’industria degli eventi dal vivo. Sebbene siamo stati bloccati dalla pandemia, disponiamo di vaste risorse che, se pienamente utilizzate, potrebbero fornire un apporto inestimabile alla distribuzione dei vaccini nel nostro paese. Siccome in questo momento siamo chiusi, a partire da subito siamo in grado di offrire tutta la capacità operativa della nostra industria per supportare la distribuzione dei vaccini.
Siamo qui per fornire il nostro aiuto. In effetti, molte venue stanno già lavorando a livello statale e locale per implementare i programmi di vaccinazione. La nostra industria ha migliaia di strutture in tutta l’America che sono soggette a chiusure obbligatorie e sono quindi vuote. Le strutture dove si svolgono gli eventi live sono luoghi ideali per la vaccinazione della popolazione: si trovano nella maggior parte delle comunità urbane, suburbane e rurali, spesso vicino alle linee di transito e con facile accesso ai parcheggi. Sono inoltre molto ben illuminate e con sistemi di refrigerazione vuoti e utilizzabili. A causa della natura della nostra attività, i nostri edifici e la forza lavoro sono abituati alle code di clienti e alla gestione delle folle.
Gli eventi dal vivo sono uno dei settori più preparati, meglio attrezzati ed esperti d’America nel gestire e controllare grandi folle in modo rapido e organizzato. Spostare le persone dentro, fuori e intorno a uno spazio di raccolta pubblico in modo rapido e sicuro, è la base del nostro settore. Inoltre, la nostra familiarità con i sistemi di ticketing, ingressi programmati e gestione della folla può migliorare notevolmente l’accoglienza del paziente prima e durante la vaccinazione, nonché la gestione in loco. Ci sono diverse migliaia di aziende nel settore degli eventi dal vivo che possiedono le attrezzature e le infrastrutture necessarie per costruire siti di vaccinazione. Si stima che circa il 95% delle aziende e dei lavoratori del settore degli eventi dal vivo abbia perso quasi il 100% delle proprie entrate e siano pronte e disposte a mettersi subito al lavoro. Queste organizzazioni possono progettare, fornire e gestire le infrastrutture e fornire anche il personale necessario per farle funzionare.
Siamo chiusi da quasi un anno intero per proteggere la salute pubblica. Per favore, ci permetta anche di lavorare attivamente per proteggere la salute pubblica. Condividiamo il suo obiettivo di riportare l’America al lavoro, a scuola e in luoghi di ritrovo di ogni tipo in modo rapido e sicuro. Siamo pronti a un incontro per discutere su come possiamo fornire il nostro aiuto”.

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