Ieri 15 aprile il tribunale federale di New York ha stabilito che Live Nation e Ticketmaster hanno monopolizzato illegalmente il mercato statunitense degli eventi dal vivo. Si tratta di una sentenza senza precedenti che potrebbe avere ripercussioni su tutto il mercato della musica live.
Nel processo circa le tattiche adottate da Live Nation nei rapporti con artisti e venue musicali, la giuria ha dato ragione a una coalizione di procuratori generali statali di 34 stati. Live Nation avrebbe utilizzato la propria struttura per operare in regime di monopolio, schiacciando la concorrenza violando le leggi antitrust e lo avrebbe fatto tramite il controllo di più passaggi della filiera della musica live.
Live Nation, infatti, è un organizzatore di eventi e grandi tour e come tale tratta le condizioni economiche con gli artisti e con i fornitori di servizi e attrezzature necessarie per lo svolgimento dei concerti. Ha però anche il controllo di molte delle principali venue americane e inoltre, attraverso Ticketmaster, gestisce la vendita dei biglietti sia primaria che la rivendita secondaria, incassando commissioni in entrambi i passaggi. Ticketmaster avrebbe applicato ai consumatori di 22 stati americani un sovrapprezzo di 1,72 dollari a biglietto.
Il giudice distrettuale, Arun Subramanian, in un procedimento separato stabilirà le sanzioni a carico di Live Nation, che potrebbero portare a disinvestimenti da parte di Live Nation o addirittura allo smembramento di Live Nation e Ticketmaster, che si aggiungerebbe ai risarcimenti economici che l’azienda dovrà pagare nei 34 stati che hanno intentato la causa.

