Stati Uniti: polemiche per un concerto con migliaia di spettatori tenuto senza distanziamento sociale

Pubblicato il 29/06/2020

Mentre negli Stati Uniti prosegue senza sosta la crescita dei nuovi casi di infezione da coronavirus, con il paese che pochi giorni fa ha fatto registrare il picco massimo di quasi 45.000 casi rilevati in un solo giorno, sta facendo molto discutere quanto accaduto il 27 giugno ad un concerto dell’artista country CHASE RICE tenutosi nel Tennessee.

Lo show è stato uno dei primi eventi autorizzati dopo il lockdown generale e si è svolto all’aperto, presso il Brushy Mountain State Penitentiary, un ex carcere convertito ad area per spettacoli con una capacità legale che normalmente è di 10.000 persone, ma che in questo caso era stata ridotta a 4.000 per rispettare le norme sul distanziamento sociale. La direzione dell’arena ha inoltre dichiarato che quella sera erano presenti circa 1.000 paganti, ad ognuno dei quali era stata misurata la temperatura corporea prima di consentirne l’accesso. Alle entrate era inoltre stato distribuito del disinfettante per le mani e tutto lo staff indossava la mascherina.

Gran parte dell’audience però, come dimostrano vari video e foto, si è assiepata nella parte di platea più prossima al palco e non ha indossato la mascherina, rendendo di fatto del tutto inutili le misure prese dagli organizzatori, evidentemente troppo permissive.

Lo stesso CHASE RICE ha condiviso un video (lo stesso che vedete qui sotto) dove festeggiava il successo della serata con un “siamo tornati” ma ha poi dovuto cancellarlo a causa degli innumerevoli commenti negativi anche da parte di altri artisti.

Come riportato da Variety, il direttore della struttura ha dichiarato:

“Non siamo stati in grado di imporre un distanziamento fisico delle persone, come invece era chiaramente riportato dalle segnaletiche appese in tutta l’area. Ora stiamo valutando future alternative per proteggere il pubblico, gli artisti e la loro crew. Stiamo riconsiderando tutto quanto da cima a fondo: dall’introdurre altre misure di sicurezza, aggiungere delle barriere, fino alla conversione dell’area ad un drive-in, oppure al posticipo degli show in programma”.

 

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