STRATOVARIUS: Timo Tolkki si scusa con Timo Kotipelto

Pubblicato il 08/07/2021

L’ex chitarrista e compositore degli STRATOVARIUS, Timo Tolkki, ha condiviso su Facebook un lungo post di scuse rivolto al cantante Timo Kotipelto:

“Faccio pubblicamente le mie scuse a TimoKotipelto. Ho riflettuto a lungo sui motivi per cui farlo. Ho passato molte notti insonni pensando a queste scuse e al farle pubblicamente. Sono consapevole dei rischi e delle implicazioni che questo potrebbe causarmi. E’ che il mio cuore e la mia coscienza che mi dicono di seguire ciò che credo sia la cosa giusta da fare.
Quindi eccoci.
 
Timo,
È già passata molta acqua sotto i ponti dopo che ho lasciato la tua band. Sì, ritengo di aver passato il gruppo a te e forse a Jens. Ormai sei negli STRATOVARIUS da più anni di quanti ci sia stato io. Forse non mi credi quando dico che sei sempre stato il membro degli STRATOVARIUS che ammiravo di più ma non sono mai riuscito ad esprimermi con te in merito a questa cosa. Ricordo la prima volta che ti vidi quando mi apristi quella porta 27 anni fa e mi suonasti la tua canzone ‘Another Time, Another Day‘. Sapevo che eri tu quello giusto già quando ti vidi alla porta. Ricordo ancora quella canzone. La parte alta raggiunge il re bemolle e la canzone era in Si minore. Sei sempre stato il più serio degli STRATO e anche il più professionale. Ricordo quanto ci hai messo per fissare tutti gli show dei nostri troppo lunghi tour internazionali. Molti fan hanno preso il tuo modo di fare come arroganza. Conoscendoti e osservandoti da così tanti anni, ovviamente lo so, non sei mai stato quel tipo di persona. In qualche modo sono sempre stato geloso di te. Ero molto geloso del fatto che sei sempre stato un uomo con i piedi per terra, che il tuo sistema di valori sia sempre stato intatto e buono. Non ho mai avuto quel genere di cose, fino a forse 1 anno fa. Ho visto che bella famiglia hai. Tuo fratello e i tuoi genitori sono persone davvero eccellenti, intelligenti e gentili. Proprio come te. Sono sempre stato geloso anche delle attenzioni che ricevevi. Il mio ego ad ogni modo non avrebbe mai ricevuto abbastanza attenzioni.
 
Hai realizzato i miei sogni cantando anche le mie idee musicali più folli. Questo è oro ed è quello che ogni compositore vorrebbe. Ascolto ancora la tua voce quasi ogni giorno, quella voce che conosco così bene e che sicuramente mi accompagnerà nella tomba. Adoro il modo in cui chiudi le note, c’è qualcosa di veramente bello. Ad esempio nella fantastica canzone di MatiasUnbreakable‘, sul verso: ‘we follow how it flies by‘, il modo in cui canti e pronunci la parola ‘by’ è davvero fantastico. Su ‘If the Story is Over‘, che ho ascoltato proprio oggi, la tua interpretazione è davvero sorprendente, leggera ma potentemente articolata. Adoro il modo in cui canti la tua canzone ‘Uncertainty‘ su ‘Episode‘. Quelle note alte alla fine mi fanno venire la pelle d’oca ogni volta. Anche nel caso in cui mi stia scavando la fossa da solo, posso onestamente dire che nonostante quello che posso aver detto nelle interviste, non ho mai scritto quelle linee vocali così alte per offenderti. Ho solo pensato che con un cantante così, perché non andare fino in fondo? E tu hai cantato tutte quelle canzoni con grazia e bellezza.
Tu Timo, hai cantato i pezzi degli STRATOVARIUS che sono parte della storia della musica e lo hai fatto con una tale convinzione e amore, che tutti quegli album ad oggi sono ancora molto attuali e penso che faranno sempre parte della storia. Sei stato, sei e sarai sempre il miglior cantante con cui io abbia avuto l’onore di lavorare. Nessuno nemmeno si avvicina al tuo livello. Nessun altro potrebbe mai cantare quelle canzoni come hai fatto tu.
 
Mi dispiace per tutte le cose brutte che ho detto su di te in varie interviste. Non sono vere e le ho dette a causa della mia insicurezza. Quando ho ceduto il nome della band a te, Jens e Jörg, non ero preparato per le emozioni che il farlo mi ha causato. Le mie parole e il mio comportamento devono esserti sembrati veramente strani. È stato difficile lasciare andare quella band. Ora sono consapevole di tutti i miei schemi comportamentali. Sì, ne sono diventato cosciente e non posso e non voglio certo sfuggire a questo. Tu hai aperto la porta del tuo mondo e io con il mio comportamento l’ho chiusa sbattendola. Il mio senso dell’umorismo mi ha sempre portato guai. Ti sto dicendo, mano sul cuore, che non ho mai avuto intenzione di ferirti con quello che ho detto. Non posso incolpare le mie condizioni familiari o la mia malattia, non posso nascondermi dietro quelle cose. Negli ultimi due anni mi sono preso la piena responsabilità di tutto quello che ho fatto nella mia vita. È stato un percorso pesante, ma necessario. Una volta tu mi scrissi una canzone intitolata ‘Dream With Me‘, credo perché vedevi da vicino il mio dolore. Amo quella canzone. La tua onestà traspare, di nuovo. Hai visto, sapevi e hai scritto una canzone.
 
Sono così orgoglioso di dove tu e i ragazzi avete portato gli STRATOVARIUS. Penso che tu sia stato e stia facendo la cosa giusta e la supporto al 100%. C’è stato un tempo in cui eravamo come fratelli e niente poteva fermarci. Eravamo così bravi. Rimpiango con tutto il cuore di non aver mai potuto fermarmi e guardarmi intorno, di aver avuto te, Jens, Jörg e Jari al mio fianco. Eravamo invincibili e niente poteva fermare quella squadra e quei tempi non torneranno mai più. Di sicuro ora agirei in modo diverso, ma la vita non funziona in questo modo. Sono così orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme.
 
Mi vengono in mente tante cose da dirti, ma sono troppo private. Ti faccio solo le mie più sincere scuse per il mio comportamento in tutti questi anni. Spero che tu, in qualche modo, da qualche parte, mi permetta di fare ammenda con te.
Non voglio niente da te. Mi scuso perché il mio cuore mi sta dicendo di farlo e tu fai cose del genere quando ferisci qualcuno, specialmente se si tratta di tuo fratello. Grazie per essere entrato nella mia vita nel 1994 e per avermi mostrato con le tue azioni, quanto può essere grande un uomo. Grazie per essere quel modello per me. Non sono mai riuscito a sopportarlo, fino a due anni a questa parte. Ho le mie ragioni per scrivere questo in inglese e queste ragioni sono molto oneste e vere. Niente a che vedere con un guadagno personale. Non voglio una reunion. Le cose non funzionano in questo modo. Sono sicuro che non ti mancano quei giorni in cui il bassista veniva licenziato con un messaggio.
Ma è passata così tanta acqua sotto i ponti ora, abbastanza da scusarsi.
Voglio solo che tu sia felice, ovunque tu sia.
Timo, karhuveljesi Koda

 

 

 

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