A cura di Marco Gallarati
Il germanico Summer Breeze Open Air, assieme all’inossidabile e megalitico Wacken Open Air, è sicuramente uno dei due festival europei di grande/enorme portata che Metalitalia.com segue costantemente ormai da anni. Fin dalle sue prime edizioni, quando ancora l’evento si svolgeva nell’impronunciabile Abgstmund, il vostro portale preferito andava in avanscoperta per tastare il terreno di una manifestazione che si proponeva di offrire musica diversa, più underground e di nicchia, di quella presentata dai cugini maggiori wackeniani, oltretutto in una cornice decisamente ridimensionata. Pian piano però, in modo costante e regolare, senza mai strafare o andare sopra le righe, anche il Summer Breeze è cresciuto di numero e di spessore artistico, così come di importanza, portando i suoi organizzatori a compiere la scelta del trasferimento nella campagna aperta nei dintorni della cittadella medievale di Dinkelsbuhl, posta lungo la Romantische Strasse. Dal 2006 al 2013, sono già otto anni che il festival si svolge nella ‘nuova’ location e Metalitalia.com è sempre stato presente, così come chi scrive. Grazie all’aiuto di Kizmaiaz Italia, che da quest’anno cura la promozione nazionale ufficiale dell’happening tedesco, siamo entrati in contatto con gli organizzatori del Summer Breeze, in modo da poter scoprire qualche curioso ‘dietro le quinte’ di uno degli spettacoli più imponenti che annualmente l’universo heavy metal ci offre, con le stime dell’anno scorso che parlano di ben 33000 presenze. Ralf Nusser è il nostro interlocutore e assieme a lui iniziamo a respirare un po’ di benefica Brezza Estiva, quest’anno con In Flames, Hatebreed e Sabaton – tre nomi fra i più importanti a calcare i palchi – a fare la voce del padrone. E fra tre mesi si parte!
CIAO RALF! NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE METALITALIA.COM INTERVISTA L’ORGANIZZAZIONE DEL SUMMER BREEZE, QUINDI DEVO DARVI UN BENTORNATI! L’ANNO SCORSO AVETE RAGGIUNTO L’IMPONENTE TRAGUARDO DELLA 15^ EDIZIONE. AVVICINANDOVI A QUESTA NUOVA, SEDICESIMA TORNATA, COSA SIGNIFICA ORGANIZZARE ANCORA UNA VOLTA L’EVENTO?
“Ciao a tutti! Be’, prima di tutto significa fare davvero un lavoro enorme! Contrariamente a quanto pensa la maggior parte della gente, non funziona che si organizza una volta per bene il primo anno e poi basta ripetersi per le edizioni a venire… No, perché tutto necessita ogni volta di essere ripensato, riorganizzato e soprattutto rinegoziato”.
CONOSCO PERSONALMENTE MOLTO BENE LA LOCATION, LA CITTADELLA ROMANTICO-MEDIEVALE DI DINKELSBUHL. SE TI CHIEDESSI DI PRESENTARE L’ASPETTO FOLCLORISTICO E L’ATMOSFERA DEL FESTIVAL, QUALI PAROLE USERESTI? QUALI SONO GLI ASPETTI POSITIVI CHE CONVINCEREBBERO UN INDECISO A SCEGLIERE IL SUMMER BREEZE PIUTTOSTO CHE ALTRO?
“Ebbene, credo che principalmente menzionerei proprio la straordinaria atmosfera: non so come, ma in qualche modo, pur essendoci ingranditi molto, siamo riusciti a conservare quella che era l’atmosfera delle prime edizioni, nella location più piccola. Poi c’è l’aspetto economico che va sottolineato: anche se ogni anno diventa sempre più proibitivo mantenere prezzi fra i più bassi d’Europa (per i festival metal, intendo), noi ci proviamo lo stesso. Nonostante ce la mettiamo tutta per limitare i costi, purtroppo anche quest’anno ci siamo visti costretti a ritoccare il prezzo un po’ verso l’alto. E infine sì, c’è anche la bellissima Dinkelsbuhl che è chiaramente un’ottima ragione per venire al Summer Breeze qualche giorno!”.
LA PERFETTA ORGANIZZAZIONE LOGISTICA DEI FESTIVAL TEDESCHI E’ ORMAI UN MUST. COSA PENSI POSSA OFFRIRE IL SUMMER BREEZE 2013 IN PIU’ DI QUANTO NON SIATE GIA’ RIUSCITI A DARE NEGLI ANNI PASSATI? AVETE AGGIUNTO QUALCHE NUOVA ‘TROVATA’?
“No, nessuna ‘trovata’, come dici tu. Preferiamo sempre guardare a quanto succede l’anno prima per poter migliorare costantemente l’anno successivo. Le richieste dei clienti, degli avventori, si fanno sempre più particolareggiate ed esigenti, a volte anche strambe, e principalmente il nostro dovere è cercare di venire loro incontro. Purtroppo, come ti accennavo sopra, la questione economica non ci rende la vita per nulla facile. Quindi, per non andar in rosso o comunque ‘vivere male’ il festival, certamente serve la miglior organizzazione possibile. E sì, in tal caso è davvero una cosa buona essere tedeschi (ride, ndR)! La gente spesso scherza con questa storia dell’’impeccabile organizzazione tedesca’, ma poi quando si tratta di avere a che fare con magari delle tempeste di pioggia e vento improvvise, allora tutti sono contenti che dietro il Summer Breeze c’è una grande logistica organizzativa, vero?”.
L’ANNO SCORSO ABBIAMO NOTATO UNA DIVERSA DISPOSIZIONE DEI BAGNI CHIMICI LUNGO IL CAMPEGGIO: NON PIU’ AMMASSATI IN BLOCCHI DI VENTI, MA DISPOSTI SINGOLARMENTE UNO OGNI 10 METRI CIRCA. E’ STATO UN ESPERIMENTO PER NON CREARE GROSSE POZZANGHERE DI FANGO IN CASO DI PIOGGIA? HA FUNZIONATO?
“Ad essere onesto…non lo so proprio! Qual è stata la tua esperienza (un bel water-closet in una comodissima stanza d’albergo, ad essere onesto, ma dopo sei anni di tenda ci stava!, ndR)? Per quello che ne so io, nessuno si è lamentato e ci ha comunicato qualcosa, quindi suppongo la disposizione nuova abbia funzionato!”.
OTTIMO, MEGLIO COSI’! NON NASCONDO CHE ABBIAMO TROVATO DISCUTIBILE QUELLA SOLUZIONE… COMUNQUE, PARLIAMO UN PO’ DELLE BAND: FRA LE PIU’ NOTE AD ESIBIRSI QUEST’ANNO TROVIAMO IN FLAMES, FEAR FACTORY, ANTHRAX, SABATON, LAMB OF GOD, AMORPHIS E HATEBREED. SIETE SODDISFATTI DELLE VOSTRE SCELTE? E, PIU’ IN GENERALE, QUANTO E’ DIFFICILE PREPARARE UN BILL VALIDO E COMPETENTE OGNI VOLTA?
“Sono sincero se ti dico che il bill del Summer Breeze 2013 è per me uno dei migliori in assoluto! Sì, è veramente complesso il far venire a suonare le band che noi, come organizzatori, vorremmo far venire a suonare. Succede per varie ragioni, purtroppo: alcuni gruppi non coincidono con le date o non sono semplicemente in tour, altri chiedono troppi soldi…poi ci sono le malattie, i malanni, le sostituzioni dell’ultimo minuto e così via. L’altra faccia della medaglia, per fortuna, è che altrettante formazioni si prestano a suonare per noi volentieri, oppure…ecco, guardano meno al lato venale della cosa… Bisogna essere flessibili e pronti a tutto, questo sì! Credo che fino ad adesso, a tre mesi dal festival, abbiamo svolto un ottimo lavoro”.
IL SUMMER BREEZE E’ ABBASTANZA NOTO PER – LASCIAMELO DIRE – AVERE DEGLI HEADLINER IMPORTANTI MA SEMPRE DI BASSO PROFILO. A DIFFERENZA AD ESEMPIO DI WACKEN OD HELLFEST, CHE CHIAMANO GRUPPI IN GRADO DI RIEMPIRE STADI E ARENE, VOI NON LO AVETE ANCORA MAI FATTO. E’ UNA SCELTA PRECISA, QUESTA, OPPURE I COSTI E LA MASSICCIA AFFLUENZA DI GENTE CHE COMPORTEREBBE UN HEADLINER DA STADIO VI LIMITA UN PO’?
“Sai, i costi e le spese che comportano i nomi veramente grossi sono davvero, davvero altissimi. Non ce la faremmo mai a stare dentro con le spese, se vogliamo mantenere un prezzo di biglietto così basso. Ad ingaggiare un gruppo come Kiss o Iron Maiden, ad esempio, è probabile che i costi ti vengano coperti dal ticket più caro e dalle 50000 persone che verrebbero a vederli, ma sinceramente non è questa la politica del Summer Breeze. Non ci piace crescere ‘in quel senso’. Il modo in cui ingaggiamo noi le band ci permette di avere maggiore flessibilità e di avere ricambi maggiori ogni anno. Abbiamo un pool di band più ampio da cui scegliere!”.
IL NEW BLOOD AWARD DEL 2012 HA VISTO LA VITTORIA DI UNA BAND FENOMENALE, I POLACCHI OBSCURE SPHINX, FINALMENTE QUALCOSA DI NUOVO! PUOI PRESENTARCI IL CONCORSO DI QUEST’ANNO, CHE SE NON ERRO PREVEDE UN BEL PREMIO CHE HA A CHE FARE CON LA CENTURY MEDIA RECORDS?
“Per quanto riguarda i gruppi che parteciperanno, abbiamo da visionare veramente moltissime candidature, quindi occorrerà aspettare ancora un po’ per sapere quali saranno le prescelte. Giusto il tempo di ascoltare tutte le band… La collaborazione per il New Blood Award innanzitutto riguarda i nostri partner di lunga data, EMP e Metal.de: a loro spettano i primi ringraziamenti. Quest’anno poi, abbiamo pensato che potevamo fare qualcosa di più speciale con il concorso, perciò abbiamo contattato i nostri amici della Century Media chiedendogli se volevano partecipare attivamente all’happening. Abbiamo trovato un accordo ed eccoci qua, pronti ad offrire un contratto discografico! Siamo certi che il New Blood abbia fatto un salto di qualità e staremo a vedere cosa succederà per l’anno prossimo”.
OLTRE ALLO STORICO VOSTRO CONCORSO, NEL 2013 CI SARA’ ANCHE RIOT OF THE UNDERGROUND, UN BUON MODO PER VALORIZZARE MEGLIO IL CAMEL STAGE, IL QUARTO PALCO A DIRE IL VERO UN PO’ SFRUTTATO MALE GLI ANNI SCORSI. DI COSA SI TRATTA, IN BREVE?
“Con Riot Of The Underground vogliamo semplicemente dare una chance ad alcuni artisti che evadono un po’ dalla sfera heavy metal. Non sarebbero proponibili su uno degli altri tre palchi, perciò speriamo che il pubblico abbia il nostro stesso sense of humor e la nostra stessa apertura mentale e li vada a sentire comunque!”.
A PROPOSITO DI AUDIENCE, IL SUMMER BREEZE HA SEMPRE AUMENTATO LA SUA PORTATA DI PUBBLICO, SEBBENE POCO A POCO, RAGGIUNGENDO L’ANNO SCORSO LA CIFRA DI CIRCA 40000 PRESENZE. AVETE INTENZIONE DI ANDARE ANCORA OLTRE OPPURE QUEST’ANNO NON CI SARA’ AMPLIAMENTO?
“Ti devo correggere: l’anno scorso eravamo 33000 persone, non 40000. E per quest’anno abbiamo ampliato fino a 35000 presenze, quindi solo 2000 in più. E crediamo che come crescita vada benissimo così, a patto che resti continua e di ritorno economico. Non abbiamo l’esigenza, né la necessità di raggiungere numeri immensi, ad esempio 70000 unità. Un numero così ampio ci porterebbe un buon lotto di problematiche da risolvere. Quindi sì, resteremo sempre all’incirca delle dimensioni di questi ultimi anni”.
C’E’ QUALCHE COSA (INTENDO OGNI TIPO DI COSA) CHE VORRESTI CI FOSSE NEL VOSTRO FESTIVAL MA CHE ANCORA NON SIETE RIUSCITI AD ORGANIZZARE? UNA SORTA DI DESIDERIO IRREALIZZATO…
“Ovviamente ci sono tante cose che tutti noi pensiamo calzerebbero a pennello per il Summer Breeze. Qualche volta capita di pensare che una tal trovata andrebbe alla grande per la manifestazione, ma poi ti accorgi che probabilmente non avrebbe senso. Il Summer Breeze resta sempre un festival metal. L’unica cosa che veramente apprezzerei molto è che la nostra organizzazione venisse riconosciuta e rispettata anche fuori dall’ambito della comunità metal”.
OK, RALF, TI RINGRAZIO MOLTO PER LA CORTESIA! RIMANDANDO I LETTORI AL PROSSIMO AGOSTO E A DINKELSBUHL, CHIUDEREI CON UN TUO SUGGERIMENTO AI PRINCIPIANTI: QUALI CONSIGLI DARESTI A PERSONE CHE VOGLIONO ORGANIZZARE UN FESTIVAL E FARLO CRESCERE DALL’UNDERGROUND?
“Dunque dunque, sono quattro invero: un occhio sempre attento alle spese e ai costi; partire dalle piccole cose e non strafare; non fidarsi di nessuno; cercare un lavoro più redditizio! Ok?”.

