SYSTEM OF A DOWN: l’appello della band per la crisi in Artsakh

Pubblicato il 01/10/2020

I SYSTEM OF A DOWN hanno condiviso un comunicato congiunto per diffondere informazioni sulla grave crisi che in questi giorni sta colpendo la loro terra d’origine, l’Armenia e l’Artsakh. La situazione è spiegata chiaramente nel lungo post che la band ha diffuso e che riportiamo qui di seguito.
I SYSTEM OF A DOWN hanno fatto appello ai fan per sostenere la popolazione dell’Artsakh, attualmente sotto attacco da parte di Azerbaijan e Turchia, attraverso donazioni e raccolte di firme.

Di seguito il comunicato della band:

Nelle prime ore della mattinata di domenica 27 settembre, truppe dell’Azerbaijan hanno dato il via ad un attacco premeditato e su larga scala in Artsakh (Nagorno – Karabagh), un Paese autonomo e indipendente ai confini dell’Armenia, popolato in grande maggioranza da persone di etnia armena. Le forze di pace internazionali stanno facendo molto poco per dissuadere l’avanzata dell’ Azerbaijan e la popolazione dell’Artsakh sta facendo tutto il possibile per difendere la propria vita e la propria terra, dove ha vissuto per millenni. Per loro questa è una questione di sopravvivenza e gli azeri stanno facendo poco meno che sradicare 150,000 persone dalla terra che chiamano casa.

L’Artsakh ha ottenuto l’indipendenza dall’Azerbaijan nei primi anni Novanta dopo anni di guerra. Il conflitto è iniziato poco dopo il collasso dell’URSS, della quale entrambi i Paesi facevano parte, nel 1988. Dopoo aver ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica, l’Armenia si è posta come garante della sicurezza dell’Artsakh. I Paesi hanno sottoscritto un cessate-il-fuoco nel 1994 ma negli ultimi vent’anni l’Azerbaijan ha spesso infranto questo patto con avanzamenti per lo più modesti e schermaglie lungo la linea di contatto.

Stavolta l’Azerbaijan, con l’aiuto del regime turco di Recep Erdogan e le sue forze armate, ha lanciato un’offensiva su larga scala lungo il confine orientale dell’Artsakh, attaccando anche lungo il confine armeno. L’appello internazionale perché gli azeri fermassero la loro avanzata è stato ignorato e il leader dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, sta attacando impunemente.

Tutti e quattro i membri dei SYSTEM OF A DOWN sono di origini armene e sin dagli esordi la band ha creato consapevolezza di vari problemi umanitari, in particolare del genocidio armeno operato dalla leadership turca dell’Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale, in cui hanno perso la vita oltre 1,5 milioni di armeni, in quello che si può definire il primo genocidio del XX secolo. Per i membri della band e per gli altri armeni in tutto il mondo, la guerra mossa alla popolazione dell’Artsakh è una continuazione del genocidio armeno, dal momento che i turchi azeri stanno cercando, col supporto della Turchia di Erdogan, di sradicare gli armeni dell’Artsakh e rivendicare quelle terre per sé.

Il mondo si è voltato dall’altra parte

-durante il genocidio armeno nel 1915
-durante le uccisioni di massa e i pogrom degli anni Ottanta e Novanta
-durante l’invasione dell’Armenia da parte dell’Azerbaijan nel 2016

Ora sta voltandosi dall’altra parte davanti a 150,000 civili attaccati da Azerbaijan e Turchia.

I SOAD si sono sempre schierati per la giustizia e la pace. Questa idea viene dalle sofferenze e le ingiustizie che il nostro popolo ha subito per secoli.  La Turchia negazionista di Erdogan prosegue sulla linea dei suoi antenati che hanno operato il genocidio e, insieme al suo alleato azero corrotto col petrolio, spara missili F-16 prodotti in America sull’Artsakh e su parte dell’Armenia, uccidendo soldati e civili. Il mondo sembra troppo impegnato ad occuparsi di Covid e di politica, ma DOBBIAMO fare qualcosa, perché  si tratta di una minaccia mortale per il nostro popolo e per la nazione critiana primigenia.

Dal momento che sembra difficile per i media, per le organizzazioni internazionali e per i poteri mondiali richiamare l’Azerbaijan sulle sue azioni guerrafondaie, sulle pulizie etniche e sull’omicidio di civili innocenti, aiutiamoli noi. Chiediamo a tutti di seguire il nostro impegno. Ecco come donare:

Armenia Fund: armeniafund.ejoinme.org/donate
Armenian Wounded Heroes Fund: armenianwoundedheroes.com/donate 
1000plusam: www.1000plus.am
Armenian American Medical Society: aamsc.org/make-a-donation
Aid Beyond Borders: aidbeyondborders.org

E come firmare petizioni:

Armenian Rights Watch – Stop Against Azerbaijan and Turkey’s War Crimes: bit.ly/ArmenianRightsWatch
ANCA – Cut Off Military Aid to Baku: bit.ly/CutMilitaryAid
ANCA – Strengthen US-Armenia Ties: anca.org/action-alertsWhiteHouse.gov – Condemn Azeri and Turkish Aggression: bit.ly/CondemnAggression”

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