TWISTED SISTER: Jay Jay French, “Eravamo la band più sobria in circolazione, licenziavamo chi beveva o si drogava”

Pubblicato il 26/11/2018

Il chitarrista e leader dei TWISTED SISTER, Jay Jay French, ha dichiarato quanto segue a Heavy Metal And Booze circa le audizioni in senato americano del 1985 che si tennero per l’entrata in vigore dell’accordo tra la Parents Music Resource Center (PMRC) e 19 case discografiche per l’apposizione su alcune opere musicali della famigerata etichetta “Parental Advisory”. All’audizione parteciparono la PMRC e vari artisti, tra cui Dee Snider che difese i testi dei TWISTED SISTER, all’epoca indicate tra le band sui cui album sarebbe dovuta finire l’etichetta. La vicenda finì con l’autorizzazione da parte della RIAA (Recording Industry Association Of America) ad apporre l’etichetta su molti album, che varie grosse catene di distribuzione come la Wal-Mart si rifiutarono di commerciare.

“Non credo che la band si interessò più di tanto alla cosa, ma questo solo per quanto riguarda la band. Eravamo troppo impegnati a fare altro. Dee però rimase troppo colpito dalla cattiva interpretazione della nostra musica. Era roba divertente, i video erano molto goliardici, non si trattava certo di una minaccia ai valori morali dell’America di cui ci accusavano. La cosa ci sbalordì, perchè noi eravamo la rock band più sobria del mondo. Alcol e droghe non erano permessi e licenziavamo chiunque ne facesse uso. Non era così per i MÖTLEY CRÜE o per chiunque altro, solo per noi. Noi eravamo sobri e lavoravamo un sacco e ci colpì il fatto che venissimo accusati, quando eravamo più sobri della metà dei membri del Congresso. Eravamo probabilmente più integri sul piano morale di loro stessi. Non giocavamo d’azzardo, eravamo sposati, con famiglia e non ci drogavamo o bevevamo. Eravamo solo parte di questa metal band che rappresentava questo folle stile di vita. Non voglio dire che fosse tutto finzione ma era l’immagine di una band un po’ pazza. Noi ci divertivamo e facevamo i pazzi in qualsiasi occasione ma quando tornavamo a casa, c’erano le nostre famiglie e i nostri figli. Non scommettevamo e non bevevamo e non lo facevamo perchè credevamo che fosse stupido farlo. Se tu invece vuoi fare queste cose e intralci il mio successo, perchè sei troppo fatto per arrivare in tempo o troppo ubriaco per stare in sala prove, allora stai interferendo con il mio lavoro. Ecco perchè siamo diventati una band contro alcol e droghe. Non ci sono molte band che si comportano così. Dee stesso condivise questa filosofia quando entrò nel gruppo. Spesso la gente vuole entrare nei gruppi proprio per fare quelle cose e quindi, se ti trovi con qualcuno che ti dice ‘No, io non ne ho mai fatto uso e mai ne farò’, allora dici: ‘Ok, tu sei quello giusto’. Poi diventò un grande compositore e frontman”.

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