WACKEN OPEN AIR 2011: presentazione e intervista all’organizzazione

Pubblicato il 27/03/2011

Articolo e intervista a cura di Alessandro Corno

 

 

 

 

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COME ARRIVARE

 

Ormai un evento imperdibile per i fan europei e non solo, il tedesco Wacken Open Air è oggi un festival unico nel suo genere, un punto di riferimento per tutta la scena metal. Cresciuto in maniera esponenziale con gli anni, vanta oggi la bellezza di 75.000 paganti e una macchina organizzativa impressionante che offre ogni anno strutture impeccabili e ottimi servizi. Al Wacken Open Air c’è proprio tutto quello di cui un metal fan possa aver bisogno: quattro palchi, area meet&greet con le band, un vero e proprio Metal Market in cui trovare album, magliette, rarità di ogni genere, oggetistica e abbigliamento rock, fino a grandi spazi dedicati a divertimenti, un grosso Beergarden per bevute di compagnia, punti ristoro con cibi delle più disparate tipologie e un intero villaggio in stile medievale. Centrale il ruolo delle sconfinate distese di campeggi, veri e propri campi che durante questa settimana si trasformano in punti di incontro tra fan di tutte le nazioni armati di tende, camper e una gran voglia di divertirsi. Culmine ovviamente della kermesse, la tre giorni finale di concerti quasi non stop, che quest’anno offrirà come headliner le esibizioni di Judas Priest, Ozzy Osbourne, Motorhead, Blind Guardian, Avantasia e Airbourne.

Metalitalia.com, partner italiano ufficiale dell’evento, ha contattato per voi l’organizzatore Thomas Jensen per una piacevole chiacchierata.

BENE, THOMAS, ANCHE QUEST’ANNO IL WACKEN OPEN AIR HA FATTO REGISTRARE IL TUTTO ESAURITO CON LARGO ANTICIPO…
“Esatto, tutti i 75.000 biglietti sono già stati venduti… Un’ottima notizia!”.

SEBBENE IL WACKEN OPEN AIR SIA UN FESTIVAL TEDESCO, HA UNA GRANDE RISONANZA A LIVELLO INTERNAZIONALE. SUI 75.000 BIGLIETTI QUAL È LA PERCENTUALE DI VISITATORI STRANIERI?
“Più o meno il 30%”.

E QUANTI BIGLIETTI AVETE VENDUTO A FAN ITALIANI?
“Non ho il dato preciso, ma circa 2.000”.

PIÙ DI QUANTI NE VENDA UN FESTIVAL METAL ITALIANO DI MEDIE DIMENSIONI…
“In effetti nel corso degli anni abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con l’Italia e con gli organizzatori di bus che partono soprattutto dalla zona di Milano. Credo che Milano sia la capitale del metal in Italia… Ci sono molti visitatori che dall’Italia vengono a Wacken tutti gli anni, dunque credo che sia doveroso ringraziare i fan italiani”.

SECONDO TE QUAL È IL MOTIVO PER CUI COSÌ TANTI FAN STRANIERI SI SPOSTANO DI CENTINAIA O MIGLIAIA DI CHILOMETRI PER VENIRE A WACKEN?
“Dovresti chiederlo ai fan, ma credo sia per via della nostra lunga tradizione e per il fatto che abbiamo sempre cercato di radunare gente da tutto il mondo. E’ il passaparola tra fan, soprattutto ora via internet, e delle loro esperienze a Wacken il motivo principale. Inoltre, dal momento in cui il festival olandese Dynamo ha cessato di esistere, il Wacken Open Air è rimasto come uno dei principali festival metal europei e dalla gente è stato identificato come una sorta di ‘capitale del metal'”.

RIGUARDO AI GRUPPI CHE SUONERANNO AL WACKEN OPEN AIR 2011, DOBBIAMO ASPETTARCI QUALCHE ALTRA GROSSA CONFERMA?
“Per quanto riguarda i nomi grossi credo che tutto sia già stato annunciato, perchè non abbiamo altri slot liberi nelle posizioni alte del bill. Non si può mai sapere… ma in linea di massima è così. Credo che quest anno ci sia un’ottima selezione di band”.

NELL’INTERVISTA CHE RILASCIASTI A METALITALIA.COM PER IL WACKEN OPEN AIR 2009, DICESTI DI ESSERE IN CONTATTO CON METALLICA E MANOWAR PER PORTARLI AL FESTIVAL. CI SONO POSSIBILITA’ DI VEDERE QUESTE BAND AD UNA DELLE PROSSIME EDIZIONI?
“Di certo non quest’anno… Comunque lo spero… Per quanto riguarda i Manowar, hanno cercato di creare un loro festival e non so come stiano ora le cose, se andranno avanti o meno con questa cosa anche in futuro”.

COME MAI INVECE NON AVETE PORTATO IL BIG FOUR (METALLICA, SLAYER, MEGADETH, ANTHRAX) AL WACKEN OPEN AIR?
“Più che altro per una questione di mancata disponibilità nelle nostre date, per questo non abbiamo potuto portare quel pacchetto”.

PARLANDO INVECE DELLE STRUTTURE DEL WACKEN OPEN AIR, PREVEDI QUALCHE CAMBIAMENTO PER L’EDIZIONE 2011 RISPETTO ALLE PRECEDENTI?
“Non credo ci saranno grossi cambiamenti. Credo che lo scorso anno l’organizzazione fosse quasi perfetta. Ci saranno piccoli cambiamenti che non verranno notati dal pubblico”.

HAI DETTO “QUASI PERFETTA”… C’E’ QUALCOSA CHE PUO’ ESSERE MIGLIORATO?

“Ci sono sempre piccole cose da migliorare come i bagni o le docce (stiamo cercando di portare più docce). Credo però che lo scorso anno sia stato praticamente perfetto, questo almeno sulla base dei sondaggi online che tramite il nostro sito abbiamo fatto alla fine del festival”.

QUALCUNO PERO’ ANCORA SI LAMENTA PER I FURTI CHE AVVENGONO NELLA ZONA CAMPEGGIO… PREVEDI ALTRE MISURE PER INCREMENTARE IL LIVELLO DI SICUREZZA E PER COMBATTERE QUESTO FENOMENO?
“Certo che sì… Già due anni avevamo preso un paio di borseggiatori e speriamo vivamente che questa gente non torni a Wacken quest anno”.

CON UN TALE NUMERO DI SPETTATORI, DI BAND E TUTTI QUESTI ADDETTI AI LAVORI, QUAL È LA COSA CHE PIÙ TI PREOCCUPA DURANTE GLI ULTIMI GIORNI PRIMA DEL FESTIVAL?
“Certo, con tutta questa gente… Abbiamo parecchie telecamere sparse per le varie aree che ci consentono di monitorare quello che succede in ogni zona. Quello su cui si discute sempre, anche con le forze dell’ordine e la security, e che si cerca sempre di preparare nel migliore dei modi è la disposizione delle uscite di sicurezza”.

COME MAI LO SCORSO ANNO ERA VIETATO FARE CIRCLE PIT E WALL OF DEATH?
“Per questioni di sicurezza. L’anno scorso c’era stato un brutto incidente in Germania alla Love Parade [19 morti alla Love Parade del 24 luglio 2010 a Duisburg], dunque le autorità locali hanno ritenuto che circle pit e wall of death potessero essere pericolosi per il pubblico. Abbiamo fatto un sondaggio su internet al quale hanno partecipato più di 13.000 fan e ora stiamo parlando con il capo della security, con lo staff medico, con i vigili del fuoco, con la polizia e con le autorità locali. Credo che permetteremo i circle pit e il crowd surfing ma stiamo ancora discutendo il da farsi riguardo ai wall of death”.

IL WACKEN OPEN AIR È SUPPORTATO DALLE AUTORITÀ LOCALI?

“Non riceviamo supporto dal punto di vista finanziario ma abbiamo un ottimo rapporto con le autorità locali. Non ci aiutano economicamente ma non ci ostacolano”.

COME VEDI IL WACKEN OPEN AIR NEL FUTURO? SEMPRE PIÙ GRANDE?
“Credo che resterà tutto come ora. 75.000 persone credo che siano il numero giusto, che possiamo gestire bene, e le distanze che separano i campeggi dall’arena concerti non sono eccessive. Credo che vada bene così”.

UN’ULTIMA DOMANDA: COME STA INVECE ANDANDO LA VOSTRA ETICHETTA, LA WACKEN RECORDS?
“Abbiamo avuto alcuni problemi con la SPV Records, il nostro partner per la distribuzione, che ha avuto rogne finanziarie. Attualmente stiamo lavorando al nuovo DVD del Wacken 2011 e a un nuovo concept per la Wacken Records ma come sai ora le etichette sono in una situazione piuttosto difficile”.

OK, THOMAS. L’INTERVISTA FINISCE QUI. NON RESTA CHE DARCI APPUNTAMENTO PER IL FESTIVAL.
“Grazie e grazie a tutti i fan italiani. Ci vediamo a Wacken!”

 

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