WITCHROT: il batterista morto non è morto

Pubblicato il 05/12/2018

I WITCHROT, la band canadese salita agli onori della cronaca per il comunicato ufficiale con cui avevano scelto di annunciare la decisione di mettersi in pausa, hanno precisato che il batterista, precedentemente dichiarato morto, in verità, non è morto.

Era il 27 novembre scorso, quando, la seguente dichiarazione a firma di Peter Turik, è impazzata su internet:

“A causa dello sfortunato dato di fatto per cui il nostro chitarrista si scopava quella che da quasi sette anni è la mia fidanzata, i WITCHROT si prenderanno una lunga pausa. Continuerò con la band in un altro tempo e in un altro luogo, la musica sta maturando con l’odio e sta lentamente fuoriuscendo e sarà senza dubbio la musica più devastante e straziante che abbia mai creato. Grazie per il supporto, stay heavy – Peter.

E  il batterista è morto…”

Adesso, Turik è tornato a farsi sentire. In un nuovo comunicato ha raccontanto che, prima di raccontare pubblicamente l’accaduto, si era consultato con Simon, batterista della band, facendogli leggere quello che aveva scritto. Simon, che aveva già lasciato i WITCHROT  un paio di settimane prima per motivi legati ad altri impegni, non solo si era trovato d’accordo a diffondere i fatti, ma aveva anche avuto l’idea di aggiungere la postilla con la notizia della sua morte: “Vai, dì pure che sono morto, tanto non fregherà un cazzo a nessuno”

Turik ha raccontanto di essere rimasto scioccato dall’attenzione ricevuta, considerando che la stessa pagina della band prima raggiungeva una manciata di fan.

Tuttavia, anche grazie al supporto ricevuto, proveniente da tutto il mondo, la band continuerà la sua attività con Lea alla voce e Turik in veste di chitarrista.

Il nuovo comunicato intergrale è disponibile a questo link.

 

 

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