7.0
- Band: G3
- Durata: 01:40:00
- Disponibile dal: 13/03/2004
- Etichetta: Sony
- Distributore: Epic
L’evento “chitarristico” dell’anno è senza ombra di dubbio coinciso con il tour americano del G3, che ha visto calcare sullo stesso palco gli ideatori Joe Satriani e Steve Vai insieme al massimo esponente di quel movimento che viene identificato come metal neoclassico, stiamo parlando ovviamente dello svedese Yngwie Malmsteen. Il concerto, registrato a Denver, contiene una scaletta diversa rispetto a quella proposta sul doppio cd; anche questa volta è Satriani a deliziarci con il suo chitarrismo rock, tanto carico di feeling quanto attento a stupire con la sua buona dose di virtuosismi che ci ricordano la classe sopraffina del musicista. Per chi scrive la musica di Satriani, più che in veste di guitar hero, sarebbe perfetta se inquadrata all’interno di una vera e sanguigna rock band che dal vivo sicuramente sfoggerebbe un groove irresistibile. Steve Vai, l’alieno, l’essere superiore della sei corde inizia il suo breve show (solo tre i brani solisti in cui si cimenta) suonando e cantando in prima persona “I Know You’re Here”, per poi cimentarsi in improvvisate poesie musicali ‘scritte’ da una mostruosa chitarra trimanico che il nostro eroe si diverte ad utilizzare in tutti i modi possibili. La canzone finale vede Steve Vai insieme alla sua all-star band jammare ed esibirsi in virtuosismi al limite dell’umana concezione: d’altronde come non rimanere a bocca aperta quando sullo stesso palco, oltre a Steve, troviamo a duellare fra loro “mostri” sacri quali Tony McAlpine e Billy Sheenan (ex Mr. Big)? Dopo una performance del genere per qualsiasi altro musicista salire sul palco costituirebbe impresa non da poco, ma Yngwie Malmsteen , per nulla intimorito, irrompe on stage con la sua proverbiale carica, una presenza da tipica rock star ed il suo consueto turbinare di note neoclassiche. I cavalli di battaglia strumentali del vichingo si susseguono senza interruzioni, dalla recente “Baroque And Roll” alla seminale “Far Beyond The Sun”, tutte eseguite in maniera impeccabile. Come prevedibile Yngwie Malmsteen è il meno vario tra i tre chitarristi, ma la forte scarica di adrenalina che riesce a trasmettere con la sua sola presenza, la precisione d’esecuzione e l’estro proverbiale del musicista fanno sì che il maestro non sfiguri affatto rispetto ai suoi colleghi. Il gran finale dello spettacolo con i tre axe-man intenti a suonare e cantare insieme le cover delle famosissime “Rockin’ In The Free World”, “Little Wing” e “Voodoo Child (Slight Return)” costituisce dal solo un motivo più che valido per accaparrarsi questo “Live In Denver”, tre fuoriclasse che negli ultimi vent’anni hanno influenzato schiere su schiere di chitarristi rock. L’unica pecca del Dvd in questione è la mancanza di materiale bonus interessante, oltre al concerto ciò che viene offerto è scarno e di ben poca utilità per il fan curioso magari di qualche aneddoto dietro al sipario. Per il resto, uno dei più interessanti tour che il G3 abbia mai intrapreso.
