3 INCHES OF BLOOD – Fiumi di porpora

Pubblicato il 15/06/2005 da
 
Milano incandescente: in una cornice grottesca composta da brutti ceffi tatuati in infradito, scribacchini sudati e t-shirt ad asciugare (stavamo facendo il bucato, confesserà un imbarazzato guitar player) si alleste la terza calata in Italia del “Roadrage Tour”. Tra i protagonisti spicca un gruppo canadese, composto da cantori di orchi, pirati, spade e ascie scintillanti, ma non aspettatevi uno squallido power metal fotocopiato: con una pauroso background black-death e due singer onstage il metallo dei canadesi affetta che è un piacere promettendo una bella pozza di sangue sul terreno entro fine serata! Un gentilissimo Justin ci introduce nella realtà dei 3 Inches Of Blood….
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CIAO JUSTIN, COME VA?
“Benissimo, il tour va alla grande e siamo appena tornati dal mare, non chiedermi dove perché non mi ricorderò mai il paesino… ma l’Italia è davvero fantastica e il clima è spettacolare!”.

SON CONTENTO, SPERO VI DIVERTIATE ANCHE STASERA, CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI… PARLAMI UN PO’ DELLA BAND, DA QUANTO SIETE IN GIRO? COME SON VENUTI AL MONDO I 3 INCHES OF BLOOD?
“La band è in giro da oramai cinque anni, Jamie Hooper è il vero membro fondatore, in seguito ci ha raggiunti Cam, che si è proposto egli stesso come seconda voce. Ovviamente i 3 Inches Of Blood sono passati attraverso diversi cambi di lineup. Io per esempio ho raggiunto la band appena all’inizio delle registrazioni di ‘Advance And Vanquish’, e ho potuto prender parte quindi alla stesura dell’intero album, che si è protratta per sei lunghi mesi…”.

E’ STATO DIFFICILE AMBIENTARTI E CONTRIBUIRE ALLA STESURA DELLE SONG?
“Non posso dire sia stato facile ma il gruppo mi ha accolto a braccia aperte, il fatto di conoscere già Cam mi ha spianato la strada. Quando mi ha chiesto di unirmi alla band ho colto l’occasione al volo, e ho investito tutto il mio impegno e la mia energia”.

LA VOSTRA MUSICA MI RICORDA IL METAL DEGLI EIGHTIES COME KING DIAMOND O I JUDAS, QUALI SONO LE VOSTRE REALI INFLUENZE?
“Posso rispondere per quanto riguarda me stesso, dicendoti che amo la musica nelle sue forme più variegate ma sempre heavy, partendo dalle band storiche come Led Zeppelin e Pink Floyd ho successivamente imparato ad amare black e death metal grazie a band come Morbid Angel, Emperor, Mayhem, che mi han condotto a esplorare la scena più estrema e underground… questa a grandi linee la musica che amo, e la musica che suono!”.

SEGUI ANCHE LA SCENA EUROPEA?
“Sicuro, ma come ti ho già detto ultimamente mi butto tantissimo sull’underground: oltre alle band più famose adoro collezionare demotape, sette pollici e rarità, album a tiratura limitata di 666 copie… Nutro un fortissimo amore e rispetto per tutto cio che è meno noto e che riempie la mia collezione di CD, è sicuramente la musica migliore che io possa ascoltare”.

QUESTO PERÒ NON RISPECCHIA DEL TUTTO IL SOUND DELLA BAND…
“In effetti è il mio apporto, il gruppo ama ascoltare una miriade di band, dalle sonorità classiche come Judas,Accept, Saxon, Slayer, oppure attuali attuali come Mastodon, Pig Destroyer, Nile… Diciamo che siamo ben forniti per qualunque genere di metal!”.

COM’È AVERE DUE CANTANTI NELLA LINEUP? E’ UNA SCELTA ATIPICA PER UNA BAND COME LA VOSTRA…
“In effetti in principio c’era solo Jamie: con l’arrivo di Cam, appena dopo il primo demo, tutti capirono che era la voce di cui avevano bisogno. E’ una scelta particolare, ovviamente, ma è anche il modo più semplice per far confluire tutti i generi musicali che amiamo e lasciamo trasparire, Jamie per il black e Cam per il metal più classico… sicuramente è la particolarità che per prima mi ha colpito e che tutt’ora apprezzo maggiormente. Averli insieme sul palco è è due volte divertente”.

SEI ANCHE TU DI VANCOUVER? COM’È LA SCENA METAL CANADESE?
“Io sono di Victoria, Canada, Brian è di Washington, gli altri di Vancouver: tutti della West Coast. Possiamo dire che la band ha base a Vancouver, dove c’è una gran bella scena a mio parere, ancora molto underground ma estremamente interessante, ti posso citare i leggendari blackster Blasphemy, i rimpianti Conqueror, i Funerary Call…”.

AVETE GIÀ SUONATO CON THE DARKNESS E MOTORHEAD, DEI DEBUTTANTI ALTISONANTI E DELLE VERE E PROPRIE LEGGENDE, COSA TI È RIMASTO?
“Purtroppo non ho potuto suonare coi The Darkness perché il tour avvenne prima della mia entrata nella band e prima della firma con la Roadrunner, ma i ragazzi mi raccontano che è stato davvero divertente e soprattutto è stata una bella vetrina per la band (non conferma né smentisce la leggenda che vuole Justin Hawkins, innamorato di ‘Deadly Sinners’, perdere la voce tentando di cantarla durante il soundcheck dei canadesi. ndR). Il tour con Motorhead e Corrosion of Conformity è un ricordo davvero indelebile che ancora oggi mi stampa un sorriso in faccia, decisamente un traguardo nella mia vita: potrò dire ai nipotini di aver aperto per Lemmy e aver giocato a bowling con Mikkey Dee e Phil Campbell (e ho pure vinto!)”.

SE FOSTE VOI GLI HEADLINER CHI VI PORTERESTE DIETRO COME OPENING ACT?
“Sinceramente non riesco a immaginare i 3IOB come headliner, ma ipoteticamente porterei alcune grandi metal band di Victoria come i Throne of Ashes …(pausa interminabile, NdR). Sono sinceramente in difficoltà nel rispondere a una domanda del genere, adoro i tour in generale, basta che siano metal. La mia lineup ideale sarebbe 3 Inches of Blood con Vomitor e ABSU, ma davvero non mi importa di essere l’headliner. Attualmente non mi posso lamentare, il tour sta andando alla grande e i ragazzi delle altre band sono amici, non ci sono screzi o egocentrismi, e l’Europa è fantastica, è una splendida opportunità e un sogno che si è avverato”.

A PROPOSITO DEI VOSTRI COMPAGNI DI VENTURA, COSA PENSI DELLA NUOVA ONDATA METALCORE?
“In realtà non vedo tutta questa comunanza con questa scena, è vero che stanno crescendo molte validissime metal band e mi preme supportarle e sottolineare quanto li apprezzi come musicisti, parlando del Roadrage i Trivium sono davvero validissimi. Non sono sicuramente un hater, non mi sentirai parlare male di nessuno!”.

NELLA ROADRUNNER SIETE UN PO’ UNA MOSCA BIANCA, COME SI STA NEL ROSTER IN MEZZO A BAND COSÌ DIFFERENTI?
“Non ho grandi esperienze col music biz ma i ragazzi della RoadRunner per quanto mi riguarda sono sempre stati grandiosi, traspare in ogni cosa che fanno la passione per la musica. Non importa se siamo diversi dagli altri, anzi, è solo un pregio a mio parere”.

QUAL È IL MIGLIOR SHOW CHE HAI VISTO QUEST’ANNO?
“L’Airdrome festival in Austria, dove abbiamo appena suonato, è stato fantastico, ma mi sono perso i Rammstein e ancora mi mangio le mani, sono un loro fan e so che hanno uno stage incredibile… posso dirti che sia The Hives che i Turbonegro sono dei grandissimi performer. Adoro l’atmosfera dei festival perché rispecchia anche la varietà dei miei gusti musicali. E’ solo il secondo festival a cui prendiamo parte, il primo è stato il New England Metalfest e, credimi, non vedo l’ora di essere al Download di Donington!”.

LA PRIMA VOLTA CHE VI HO SENTITO STAVO GIOCANDO A “TONY HAWK UNDERGROUND” SULLA MIA PS2, LO SAI?
“(ride, ndR) E’ vero, siamo nella soundtrack! Non sono proprio uno skater né riesco più a giocare parecchio ai videogame, ma quanta strada han fatto le colonne sonore dai classici con cui ero abituato a giocare!”.

IL TEMPO A MIA DISPOSIZIONE È FINITO, SEGUIRÒ LO SHOW DI STASERA!
“Sarà un bel concerto, tre band e tre modi di suonare metal! Grazie per l’intervista, un saluto a tutti i lettori”.

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