I Secret Rule festeggiano il loro decimo anniversario all’insegna del metal più moderno e sinfonico, ed in concomitanza pubblicano anche il loro decimo album, “X”.
Abbiamo sentito il chitarrista Andy Menario, che ci ha parlato dei nuovi membri della band e con il quale abbiamo approfondito tutto quello che concerne la realizzazione di questo nuovo disco, carico di energie e ispirazione rinnovate.
Ovviamente, Andy ci ha anche parlato con entusiasmo del loro recentissimo tour in Regno Unito e di tanto altro. Buona lettura!
VI SIETE PRESENTATI QUEST’ANNO CON UNA LINE-UP SENSIBILMENTE RINNOVATA, PRATICAMENTE CON UNA SEZIONE RITMICA COMPLETAMENTE NUOVA, CONSIDERANDO GLI INNESTI DI SOFIA BASILI AL BASSO E DI ANDREA MIAZZETTO ALLA BATTERIA. COME MAI SI E’ POSTA L’ESIGENZA DI UN CAMBIAMENTO COSI’ DECISO?
– Cambiare line-up è sempre una fatica enorme, quindi se succede è perché si arriva a situazioni che purtroppo non sono più gestibili. Dopo diversi anni insieme a Sebastiano (batteria) e Nicola (basso), per motivi diversi, i nostri percorsi si sono separati. Le esigenze cambiano, la vita ti porta a fare delle scelte, ma abbiamo ricordi bellissimi con loro e resteranno sempre parte della nostra famiglia.
Per quanto riguarda i nuovi membri, Andrea aveva già fatto un tour con noi in passato, quindi riprendere i contatti è stato facile, e ritrovare quella chimica, che nella musica è fondamentale, lo è stato ancora di più. È un grande musicista con un approccio molto professionale, il che non guasta mai.
Sofia invece ci è stata presentata proprio da Andrea. È giovanissima ma ha un talento incredibile, sia nel suonare che nel cantare. Siamo assolutamente felici di come stanno andando le cose.
I NUOVI MEMBRI SONO ARRIVATI QUANDO IL NUOVO ALBUM ERA GIA’ STATO COMPOSTO? QUALE RITIENI SIA IN GENERALE IL VALORE AGGIUNTO CHE POSSONO APPORTARE ALLA BAND?
– Sì, l’album era già pronto, ma sono riusciti comunque a dare un tocco personale durante le registrazioni e, soprattutto, hanno portato una nuova energia mentale. Dal vivo poi si sono integrati subito alla perfezione, rendendo tutto molto più fluido e spontaneo.
Andrea ha grandi capacità tecniche e un gusto molto affine al nostro. Sofia ha un approccio diretto, concreto: per questo l’abbiamo soprannominata ‘No Prob’.
IL VOSTRO NUOVO ALBUM S’INTITOLA SEMPLICEMENTE “X”: SIETE ARRIVATI DUNQUE AL DECIMO ALBUM IN STUDIO, SENZ’ALTRO UN BEL TRAGUARDO. GUARDANDO PER UN ATTIMO INDIETRO, CHE BILANCIO PUOI FARE DELLA TUA CARRIERA? DI COSA PUOI RITENERTI SODDISFATTO? C’E’ QUALCOSA CHE, GUARDANDO A POSTERIORI, AVRESTI VOLUTO FOSSE ANDATO DIVERSAMENTE?
– Sì, è un traguardo importante e siamo davvero felici di esserci arrivati con ancora così tanto entusiasmo e quella fiamma accesa dentro di noi.
Tornando indietro probabilmente cercheremmo di evitare alcune scelte che, invece di farci crescere, ci hanno rallentato. E sicuramente anche alcune persone nell’ambiente che non ci hanno portato nulla di buono. Ma chi non fa errori? Fa parte del percorso. È così che si cresce e si aggiusta il tiro.
Tutto sommato, questi primi dieci anni sono andati come dovevano andare.
Con il senno di poi sarebbe troppo facile cambiare le cose, ma in quel momento, le scelte che abbiamo fatto ci sembravano le migliori possibili.
COME SI SONO SVOLTE LE REGISTRAZIONI? CI SONO STATE DIFFERENZE RISPETTO AL VOSTRO MODO DI LAVORARE?
– Il nostro modo di lavorare, in linea di massima, non è cambiato: cambiano gli interpreti, ma non il metodo. Questi brani per noi sono ‘vecchi’, ormai: abbiamo iniziato a lavorarci a fine 2024. Di solito partiamo da un mio riff o da una linea vocale di Angela, poi io abbozzo una traccia semi-definitiva del brano e ognuno lavora sulla propria parte, proponendo modifiche o variazioni.
È un sistema ormai collaudato che ci permette di essere rapidi, ma anche di curare i dettagli con calma.
Per Andrea e Sofia è stato diverso, sono entrati a lavoro già iniziato, con un album da registrare e un tour da affrontare dieci giorni dopo la prima prova!
CHI HA CURATO INVECE LA PRODUZIONE? HO NOTATO UN SOUND MOLTO FRESCO E MODERNO, MA ALLO STESSO TEMPO POTENTE E DI GRANDE IMPATTO.
– Sono contento che tu l’abbia notato! La produzione l’ho curata io, come negli ultimi album. Come avrai notato, non facciamo mai due dischi uguali. Credo sia normale: si cresce, si sperimenta, si scoprono cose nuove, e tutto questo finisce per influenzarti.
Siamo curiosi di natura, ci piace perderci in nuovi mondi sonori.
Con “X” volevamo proprio un suono fresco, moderno, ma con tanta potenza.
La sfida è stata tradurre nel mix quello che avevamo già in testa in fase di scrittura.
CON RIGUARDO AI TESTI, QUALI SONO A GRANDI LINEE GLI ARGOMENTO TRATTATI? DA DOVE TRAETE ISPIRAZIONE?
– I testi riflettono la nostra visione della società, del sistema, dei conflitti interiori, della natura e delle connessioni tra l’uomo e l’universo.
In passato abbiamo anche parlato di mondi paralleli e dimensioni alternative. Spaziamo molto, ma alla fine tutto parte dal nostro stato d’animo e da come vediamo il mondo. Cerchiamo di descrivere la realtà in modo crudo, ma sempre con un messaggio di forza e speranza.
I testi per Angela (che li scrive), sono una parte molto importante del nostro prodotto, quindi ci si dedica con molta attenzione.
IN OCCASIONE DEL PRECEDENTE ALBUM, “UNINVERSE”, ERO STATO UN PO’ CRITICO NELLA MIA RECENISONE, MA HO APPREZZATO MOLTO LE SCELTE FATTE IN QUESTO NUOVO LAVORO: COSA NE PENSI? CHE TIPO DI EVOLUZIONE RAVVISI NEL VOSTRO SOUND?
– Per chi vive in prima persona un progetto artistico è sempre difficile analizzare l’effetto che fa dall’esterno. Noi seguiamo il nostro istinto, suoniamo e produciamo quello che sentiamo dentro. Quindi a noi sembra tutto molto naturale.
Detto questo, sì, volevamo che questo album fosse così com’è venuto.
E siamo felici se arriva anche a chi ascolta. C’è sicuramente un’evoluzione naturale, ma anche la voglia costante di spingerci sempre un po’ oltre.
SIETE SPESSO STATI ACCOSTATI AI WITHIN TEMPTATION: DURANTE LA COMPOSIZIONE DI QUESTO NUOVO ALBUM CI SONO STATE ALTRE INFLUENZE O ARTISTI CHE AVETE ASCOLTATO DI PIU’?
– Ultimamente ascoltiamo molto metalcore, e ci piacciono tantissimo i Falling in Reverse, ma considera che ognuno di noi ha un background diverso, quindi il risultato finale è sempre un mix di quattro teste con gusti e sensibilità diverse, ma unite dallo stesso intento: dare il meglio per creare qualcosa di unico.
CI SONO OSPITI NELL’ALBUM? HO NOTATO CHE CI SONO ANCHE VOCI MASCHILI.
– Tutte le voci maschili e i cori dell’album li ho registrati io, con Sofia ed Angela ovviamente.
L’unico featuring è nella ballad “Lost in Paradise” dove, oltre a me e ad Angela, si è aggiunto Marco Pastorino alla voce (Temperance, Serenity). La sua performance ha dato un tocco unico e magico a quel brano. Del resto, non lo scopro io che Marco è davvero un grande artista.
AVETE SEMPRE DATO MOLTA IMPORTANZA ALL’ASPETTO VISIVO E AI VIDEOCLIP. AVETE GIA’ PUBBLICATO QUATTRO VIDEO PER I BRANI DEL NUOVO ALBUM: QUALCHE CURIOSITA’ DA RACCONTARE?
– Sì: è davvero stancante produrre tutti questi video (risate, ndr)!
Scherzi a parte, siccome facciamo tutto da soli, idea, storia, location, riprese, montaggio, è molto più stressante che registrare un album.
Ma crediamo fortemente che oggi l’immagine abbia un ruolo fondamentale nella musica (forse anche troppo…). Se vuoi giocare, devi seguire le regole. E se possibile, usarle a tuo favore.
Detto questo, ci divertiamo ancora un sacco a farli!
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E’ ORMAI ENTRATA NEL MONDO DELLA MUSICA: SECONDO VOI E’ UNO STRUMENTO CREATIVO O UN RISCHIO? VOI COME LA USATE?
– Domanda fantastica, grazie per averla fatta!
L’AI è uno strumento: puoi subirlo o puoi dominarlo, dipende da come ti ci approcci. È innegabile che porti vantaggi, ma dipende dall’intelligenza di chi la usa farne un supporto e non una scorciatoia.
Nel nostro caso, l’abbiamo usata per alcune parti dei video (sfondi, ambientazioni, elementi narrativi), cose che altrimenti non avremmo potuto permetterci, non avendo a disposizione attori o set cinematografici, e soprattutto il budget. Ma le idee e i messaggi vengono sempre da noi.
E fidati, prima di ottenere quello che abbiamo in testa ci vogliono tentativi infiniti. Quindi sì: siamo favorevoli all’uso dell’AI come supporto alla creatività, non come sostituto.
PER IL VOSTRO “10TH ANNIVERSARY TOUR” AVETE FATTO DIVERSE DATE NEL REGNO UNITO: COME MAI QUESTA SCELTA? CI SARA’ UN SEGUITO IN ITALIA? E COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAI SECRET RULE NEI PROSSIMI MESI?
– Siamo appena tornati dal tour in UK e siamo felicissimi di aver rivisto vecchi fan (ormai amici!) e conosciuto nuovi volti. L’energia è stata fantastica.
Abbiamo scelto il Regno Unito perché è stato il primo paese a supportarci: la nostra prima etichetta era inglese e il primo tour lo abbiamo fatto lì.
Ci sembrava giusto partire da lì.
Speriamo di portare il tour del decimo anniversario anche in altri paesi, Italia compresa, ma senza l’appoggio di grandi etichette o agenzie tutto è sempre più complicato. Come sempre, faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità.
Per il momento, non sappiamo ancora se ci saranno date in Italia, ma possiamo anticipare che il 2026 sarà un anno ricchissimo: nuovi tour e partecipazioni a grandi festival. E noi non vediamo l’ora!

