ABIGAIL – Birra, metal e sesso

Pubblicato il 02/12/2016 da

Gli Abigail ed il loro leader Yasuyuki Suzuki sono, da sempre, una delle band più significative della scena estrema giapponese. Attivi dal 1992 hanno alle spalle una discografia sterminata, fatta di full-length, EP, split, vinili in ogni formato immaginabile e cassette. L’attitudine decisamente underground e lo stile sfrontato, scanzonato e con una certa venatura punk, li rende molto diversi dai loro conterranei Sigh, ed – in linea generale – dall’approccio delle band nipponiche. Lo stesso Yasuyuki, differentemente da personaggi come Mirai, è molto scherzoso ed irriverente eppure, nonostante lo status di cult band raggiunto dagli Abigail, non sembra mai volersi prendere troppo sul serio. In definitiva il leader e fondatore del gruppo rispecchia al 100% la musica che ci propone da quasi venticinque anni: un approccio diretto e grezzo che, in realtà, nasconde una buona dose di dedizione, professionalità e devozione incondizionata ed incrollabile verso la musica che suona. Ci auguriamo di essere riusciti a trasmettere lo spirito di questo personaggio unico, dato che alcune barriere linguistiche rendono sempre difficile cogliere le sfumature delle band giapponesi. Buona lettura !

abigail-slut-2016

INIZIAMO PARLANDO DI “THE FINAL DAMNATION”: È UN CLASSICO DISCO IN STILE ABIGAIL, INCENTRATO SUL BLACK/THRASH, MA QUESTA VOLTA HO SENTITO ANCHE TANTE INFLUENZE PUNK E NWOBHM…
“‘The Final Damnation’ è il disco del nostro venticinquesimo anniversario e quindi abbiamo deciso di tornare alle nostre radici. Hai ragione: Hero, il nostro chitarrista, è un amante sia della NWOBHM che della musica punk e penso che le nostre lead guitar siano diverse da quelle che senti normalmente in una band black metal”.

DA MOLTI ANNI FATE PARTE DELLA SCENA BLACK METAL, MA I VOSTRI TESTI TRATTANO DI ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI DELLA MAGGIOR PARTE DELLE BAND (UN APPROCCIO SIMILE MI VIENE IN MENTE SOLO NEGLI IMPALED NAZARENE ED IN ALCUNE COSE DEGLI ULTIMI DARKTHRONE). DI COSA PARLANO PEZZO COME “WHISKY COKE & BITCH”, “SEX & METAL” O “SWEET BABY METAL SLUTS”?
“’Whisky, Coke & Bitch’ è una canzone che parla di andare a caccia di ragazze in un bar, come la potrebbe scrivere un giapponese. ‘Sex & Metal’ parla della vita heavy metal: ci si diverte ascoltando dischi e bevendo birra. ‘Sweet Baby Metal Sluts’ è dedicata alle troie metal. I miei testi fanno veramente schifo, non prenderli sul serio, mi raccomando (ride,ndr)”.

“SWEET BABY METAL SLUT”  ERA IL TITOLO DEL VOSTRO ALBUM PRECEDENTE. LA CANZONE È COLLEGATA O IL NUMERO DI “BITCH” È AUMENTATO?
“No, no (ride, ndr). Amo il titolo di quel disco ma mi ero dimenticato di scrivere un testo con quel titolo. In realtà è una canzone d’amore per le dolci ragazze metal. I miei testi sono tutti uno scherzo. (ride ancora, ndr)”.

SIETE STATI UNA DELLE PRIME BAND NELLA SCENA ESTREMA GIAPPONESE, INIZIANDO NEL 1992. COSA RICORDI DI QUEI GIORNI ? E’ CAMBIATO QUALCOSA?
“Gli Abigail si sono formati nel 1992. Nei primi anni Novanta il death metal era piuttosto popolare a Tokyo, ma era veramente noioso e la maggior parte delle band non avevano quell’approccio maligno… Io sono stato parte della seconda ondata black metal come Mayhem, Burzum, Darkthrone, Beherit, Bestial Summoning, Blasphemy… Non c’erano altre band black metal a Tokyo in quegli anni, a parte i Sigh. Così ho deciso di formare la band più malvagia di tutta Tokyo”.

DI RECENTE AVENTE PUBBLICATO UN ALBUM LIVE CHE RISALE AL 2000 ED È STATO RILASCIATO SOLO SU CASSETTA. COSA CI PUOI DIRE SU QUESTA (RARISSIMA) RELEASE? 
“Abbiamo pubblicato la cassetta ‘Live At Drakkar Hell Fest 2000’ in edizione limitata a 150 copie. E’ stato il nostro primo concerto fuori dal Giappone, ma mi sento di raccomandarla solo ai fan più incalliti della band perchè la qualità della registrazione non è per niente buona”.

DI RECENTE C’È MOLTO INTERESSE SU VINILI E CASSETTE. ALCUNI NON HANNO MAI SMESSO DI COMPRARE QUESTI SUPPORTI, MENTRE MOLTI SI STANNO ‘RICONVERTENDO’ AI VECCHI FORMATI, ABBANDONANDO I CD. COSA NE PENSI?
“Le persone erano stufe del sound digitale ? Penso che il vinile sia il supporto migliore per il sound diretto del black metal. Ma è molto difficile vendere vinili in Giappone, qua i CD sono ancora molto popolari”.

GLI ABIGAIL SONO UNA DI QUELLE POCHE BAND CHE NON HA MAI SMESSO DI STAMPARE SU 7’’, 10’’, 12’’, CASSETTE… AVETE FATTO ANCHE UN GRAN NUMERO DI EP E SPLIT. C’È UNA RAGIONE PARTICOLARE?
“Amo gli split in sette pollici. E’ il formato migliore per farsi promozione fuori dal Giappone, inoltre mi piace supportare le nuove band su questo formato e non mi rifiuto mai di dare il mio contributo alle etichette che scelgono questo tipo di pubblicazione”.

DEFINISCI IL TUO STILE ‘STREET METAL’ MA, SICURAMENTE, SAI CHE CON QUESTO TERMINE LE PERSONE PENSANO A BAND COME GUNS ’N’ ROSES, FASTER PUSSYCAT, L.A. GUNS ED IN GENERALE ALLA SCENA  ‘SLEAZE’ DI LOS ANGELES…
“Penso che la nostra attitudine sia la stessa di quella delle band di quella scena di L.A. Il nostro street metal è: birra, metal e sesso, ma il sound è più veloce dei gruppi di quella scena”.

HAI ANCHE DEFINITO GLI ABIGAIL ‘LA BAND PIÙ MALVAGIA DEL GIAPPONE’… 
“Si, perchè non c’erano band ‘evil’ a Tokyo quando abbiamo iniziato nel 1992. A parte noi, penso che, ancora oggi, non ci siano band che possano definirsi ‘le più malvagie in Giappone’”.

CON SIGH E SABBAT, GLI ABIGAIL SONO STATI UNA DELLE PRIME BAND ESTREME IN GIAPPONE, MA TUTTI QUESTI GRUPPI HANNO AVUTO EVOLUZIONI DIFFERENTI. PERCHÈ, SECONDO TE, SI FORMANO SCENE CON GRUPPI CHE SUONANO STILI SIMILI E POI, SPESSO, GLI STILI SI ALLONTANANO E SI DIFFERENZIANO?
“Penso che sia naturale che molte band cambino, che lo stesso genere musicale cambi, perchè si ascoltano molte cose differenti. Io, però, rispetto moltissimo quei gruppi che non hanno mai cambiato il loro stile da quando si sono formato… Band come i Tankard, per esempio”.

TORNIAMO A “THE FINAL DAMNATION”. CI SONO RIFF CHE MI HANNO RICORDATO BAND COME ANGEL WITCH O RAVEN E ALTRI CHE MI SONO SEMBRATI MOLTO INFLUENZATI DALLO STILE DEI VENOM. COSA SIGNIFICA PER TE LA MUSICA DEGLI ANNI OTTANTA?
“E’ vero. L’ heavy metal classico ed il thrash metal di quel periodo sono molto importanti per noi, specialmente, come ti dicevo, il nostro chitarrista è un amante della NWOBHM e le sue linee di chitarra sono piuttosto differenti dal recente stile black metal. Più in generale la nostra musica è influenzata da band come Venom, Bulldozer, NME, Carinvore…”

C’È QUALCHE BAND OGGI CHE TI RICORDA GLI ABIGAIL DEGLI INIZI O CHE TI SENTIRESTI DI CONSIGLIARCI?
“Si, c’è qualche band giapponese che dovreste assolutamente ascoltare: i Return (Black/Thrash), i Birth Ritual (Metal-punk), i Genkaku Neons (Metal-punk), i Blaze (Heavy Metal classico) e i Significant Point (Heavy Metal)”.

OK, È TUTTO. VUOI AGGIUNGERE QUALCOSA?
“Grazie per l’intervista ! Ascoltate il nostro nuovo album “The Final Damnation”. Speriamo di incontrarci a qualche concerto. Birra! Metal! Sesso!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.