ALABAMA THUNDERPUSSY – Southern Comfort

Pubblicato il 24/03/2007 da
 
Abbiamo raggiunto Erik Larson, membro fondatore degli Alabama Thunderpussy, per farci raccontare qualcosa di più su “Open Fire”, nuovo album della band, e della sterzata metal favorita dall’ingresso in formazione dell’ex Exhorder Kyle Thomas. Come ci aspettavamo, Erik si è dimostrato un vero gentiluomo del sud…
 

PENSO CHE “OPEN FIRE” POSSA CONSIDERARSI L’ALBUM DEL CAMBIAMENTO PER GLI ALABAMA THUNDERPUSSY…
“Sono d’accordo in parte. Non si è trattato di un cambiamento pensato, soprattutto dal punto di vista musicale. In realtà eravamo stanchi di tutto il casino che ci stava succedendo. Abbiamo registrato in modo molto diretto e semplice. Questo album per noi significa ‘questo è quello che siamo, questo è quello che facciamo, se non ti piace, vaffanculo’.”

LA SEPARAZIONE DAL CANTANTE PRECEDENTE NON MI SEMBRA SIA STATA PARTICOLARMENTE AMICHEVOLE…
“In effetti no. Siamo tornati dal tour del 2005 e abbiamo deciso di prenderci un paio di settimane di vacanze. Dopo di che abbiamo cominciato a scrivere i nuovi pezzi. Abbiamo composto per circa quattro mesi in modo molto costante. Lui però non si faceva mai vedere e anche alle prove non è che fosse molto attivo. A quel punto gli ho passato i demo strumentali che avevamo registrato, in modo che potesse aggiungere la voce. Lui l’ha fatto ed era terribile, veramente orrendo. Io gliel’ho fatto notare e lui a quel punto è scomparso; ha spento il telefono e mi ha mandato un e-mail in cui diceva di non voler più far parte della band. Alla fine abbiamo scoperto che il suo problema erano le droghe pesanti.”

COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON KYLE THOMAS?
“Quando ho sentito che Kyle era interessato, ero un po’ scettico, perché l’avevo solo sentito cantare in dischi death metal. Abbiamo deciso di metterlo alla prova e di vedere cosa succedeva. Quando ci ha rispedito il demo con le voci registrate, abbiamo capito che era il tipo giusto per noi.”

ESISTE UNA LEGGENDA CHE VUOLE CHE GLI EXHORDER, L’EX BAND DI KYLE, SIANO IN QUALCHE MODO RESPONSABILI DELLA “CONVERSIONE” DEI PANTERA; COSA NE PENSI?
“Sì, è un bel dibattito. La storia che ho sentito io è che Phil andava spesso ai concerti degli Exhorder e che un giorno portò con sé Dimebag e quel concerto gli cambiò la vita. Non so se è vero, ma certo è difficile passare dall’hair metal a “Cowboys From Hell” in un solo disco.”

IL FATTO CHE “OPEN FIRE” SIA UN DISCO TANTO DIVERSO DA QUANTO AVETE FATTO IN PASSATO HA PREOCCUPATO LA RELAPSE?
“La Relapse ci lascia parecchio controllo e non pone veti. Era chiaro che in molti alla Relapse non avevano amato “Fulton Hill”, per via del fatto che era un disco parecchio autoriflessivo. Sono sicuro che c’erano delle riserve da parte loro, ma alla fine hanno fatto in modo che tutto andasse liscio.”

COME AVETE COMPOSTO LA SCALETTA PER IL PROSSIMO TOUR? SUONERETE ANCORA PEZZI VECCHI?
“Ogni volta che partiamo per un tour cerchiamo di preparare più materiale possibile, in modo da poter cambiare scaletta ogni volta. Questa volta è un po’ più complesso, perché con Kyle non possiamo provare molto, visto che abitiamo piuttosto lontano da lui. Abbiamo scelto alcune canzoni dei vecchi album e gli abbiamo chiesto di impararle e oltre a quelle suoneremo per intero il nuovo album.”

PENSATE DI INSERIRE IN SCALETTA I PEZZI DEGLI ALBUM PRECEDENTI MAGGIORMENTE VICINI AL MOOD DEL NUOVO DISCO?
“In realtà stiamo scegliendo i pezzi che ci piacciono di più. Ad esempio faremo “Falling Behind” dal primo disco.”

QUALE BRANO DI “OPEN FIRE” PREFERISCI SUONARE DAL VIVO?
“Secondo me funzionano tutti magnificamente dal vivo, anche perché sono stati scritti pensando a uno show live. A me piacciono molto quelle più veloci, ma in realtà ogni concerto ha le sue sorprese.”

DI COSA TRATTANO I TESTI?
“I testi sono tutti piuttosto espliciti. Trattano le cose in modo molto diretto, senza giri di parole.”

“OPEN FIRE” MI SEMBRA MOLTO INFLUENZATO DAL METAL DEGLI EIGHTIES; QUALI SONO I TUOI CLASSICI PREFERITI DI QUEL PERIODO?
“Domanda difficile. Amo Ozzy, Dio, Queensryche e altre cose di questo tipo, ma in realtà amo più il death metal che l’heavy classico. Penso che gli Alabama Thunderpussy siano un buon punto di incontro per tutte le nostre influenze. A me piacciono death metal e crust, a Brian il rock classico, Ryan è una specie di guitar hero, mentre Mickey ama cose tipo Mr. Bungle. Il risultato sono gli Alabama Thunderpussy!”

AVETE DEBUTTATO CON LA MAN’S RUIN RECORDS, LA MITICA ETICHETTA DI FRANK KOZIK. COSA RICORDI DI QUELL’ESPERIENZA?
“All’inizio era una figata. Eravamo molto giovani e il fatto che un’etichetta volesse produrre un nostro disco ci sembrava meraviglioso. A Kozik piacevano molto i nostri demo e noi eravamo contenti. Fino al 2000 la situazione è stata buona, ma poi la Man’s Ruin cominciò a disinteressarsi della promozione e del finanziamento dei tour e questo fece incazzare molte band.”

ORA SIETE CON LA RELAPSE, UN SOGNO PER MOLTE METAL BAND…
“Anche con la Relapse si possono avere problemi, ma in realtà si tratta di una situazione piuttosto privilegiata.”

COSA PENSI DEL FENOMENO DEL METALCORE, TANTO POPOLARE NEGLI U.S.A.?
“Credo che la situazione degli Stati Uniti si possa riassumere così: ci sono i gruppi metal e poi ci sono i gruppi formati da gente proveniente dall’hardcore che tenta di suonare metal. Non c’è niente di male, ma l’aspetto sociale e legato alla moda di tutta la scena metalcore sta decisamente prendendo il sopravvento sulla musica.”

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.