ALGHAZANTH – La polarità si è finalmente invertita!

Pubblicato il 12/12/2004 da

Dopo una tendenza non troppo esaltante, finalmente i finnici Alghazanth l’hanno invertita e ora la polarità è tornata positiva. “The Polarity Axiom” è un album tirato dal primo all’ultimo minuto, ma soprattutto è un valido album di symphonic black metal, un sottogenere in agonia da anni e che forse ha ritrovato in questi finlandesi il faro per poter tornare quello di una volta. Sveliamo l’universo Alghazanth con l’aiuto di Thasmorg…

HO VERAMENTE APPREZZATO IL VOSTRO NUOVO DISCO, CE NE VUOI PARLARE?
“Certo, ‘The Polarity Axiom’ è il quarto full length album per gli Alghazanth. Contiene otto brani per un totale di quaranta minuti di distruttivo black metal ed è disponibile in una versione che colpisce per la sua semplicità ed efficacia. Queste sono le informazioni basilari, poi spetta agli ascoltatori trovare quello che cercano…”.

AVETE AVUTO NUMEROSI CAMBI DI FORMAZIONE, MA SEMBRA CHE TUTTO QUESTO ABBIA GIOVATO AD UN ALBUM COME “THE POLARITY AXIOM”…
“Sono d’accordo, abbiamo avuto sin troppi cambi di line up in passato e probabilmente ce ne saranno ancora in futuro, ma non è tanto un problema perché ogni cambio è stato necessario e ha portato ad un miglioramento all’interno del gruppo. L’obiettivo è quello di mantenere una certa vitalità di base e se questa dovesse mancare in futuro da parte di qualche membro della band allora prenderemo delle decisioni drastiche per far quadrare i conti come abbiamo sempre fatto. Sicuro, tutti questi cambi ci hanno rallentato, ma se sono da fare allora è indispensabile farli, ne va della salute della band che deve esprimersi ai massimi livelli, sempre”.

POSSIAMO CONSIDERARE IL VOSTRO NUOVO ALBUM COME QUELLO PIU’ BLACK METAL ORIENTED DAI TEMPI DEL VOSTRO DEMO “BEHIND THE FROZEN FOREST”?
“Sì e no. Ogni nostra release è stata costruita intorno agli elementi tradizionali del black metal, ma sono anche stati introdotti di differenti. Per esempio il nostro secondo album ‘Subliminal Antenora’ aveva un sacco di influenze death metal (confermo ndA), mentre ‘Osiris – Typhon Unmasked’ suonava più black metal anche se molto melodico. Credo che per certi versi il nostro nuovo album si avvicini di molto alle radici pure del black metal in maniera devastante. Ancora una volta devolvo agli ascoltatori il compito di giudicare e di paragonare tra loro le nostre release. Ad ogni modo, non credo sia molto importanto quanto il nostro stile è variato nella nostra carriera, il fatto inequivocabile è che gli Alghazanth sono sempre stati una black metal band in quanto a ideologia ed energia”.

ALCUNE CANZONI MI RICORDANO IL VOSTRO CAPOLAVORO, IL DEBUT ALBUM DI QUALCHE ANNO FA. PENSI CHE QUESTI DUE CD ABBIANO QUALCHE PUNTO IN COMUNE?
“Sì, forse ci sono alcune similitudini tra le due release. Soprattutto, credo, per quanto concerne l’atmosfera ed il feeling di base dei brani. Quando comparo il debut ‘Thy Aeons Envenomed Sanity’ e il nuovo album ai nostri altri dischi, mi sento sicuro di poter affermare presentano gli Alghazanth in maniera aggressiva tipica del più devastante black metal con un tocco gelido e della malinconia”.

IL TITOLO SCELTO E’ ORIGINALE, TRATTANDOSI DI UNA RELEASE BLACK METAL. QUAL E’ IL SUO SIGNIFICATO E PERCHE’ AVETE DECISO DI CHIAMARLO PROPRIO COSI’?
“Per dirla in breve ‘The Polarity Axiom’ è un titolo che sottolinea le relazioni tra due forze opposte, entità, fenomeni tra loro contrapposti. Si tratta di una concezione universale della necessità di bilanciare la relazione tra due fenomeni differenti. Su scala più piccola, possiamo dire che il titolo si riferisce alla relazione tra il Dragone ed il Serpente, la più alta e la più bassa scoperta. Il titolo è stato anche scelto perché rappresenta benissimo l’album, voglio dire, elementi aggressivi e veloci si fondono con altri atmosferici e melodici”.

IN “THE POLARITY AXIOM” C’E’ UN USO ABBASTANZA PRONUNCIATO DEI SYNTH. UNA SCELTA SCARTATA NEL VOSTRO SECONDO ALBUM, AD ESEMPIO. COME MAI?
“Il secondo album era più orientato verso il death metal e le tastiere non erano così essenziali in quel tipo di release. Ora invece su questo album sono usate ma con il giusto metro e non eccessivamente come sul nostro cd precedente. Ora anche le chitarre hanno fatto un lavoro maggiore e più dinamico”.

OGNI VOSTRO ALBUM E’ DIVERSO DAI PRECEDENTI, PERCHE’? CIO’ E’ DOVUTO AI CAMBI DI LINE UP O AI GUSTI MUSICALI CHE NEGLI ANNI CAMBIANO?
“E’ abbastanza ovvio che quando fluisce del nuovo sangue nella tua creatura l’approccio musicale cambia in un modo o in un altro. Noi comunque vogliamo mantenere una certa formula quando scriviamo la musica per gli Alghazanth, ma siamo anche aperti sempre a nuove soluzioni. Fa paicere sentirsi dire che i nostri album non si somigliano tra loro, non sempre ci si rende conto da soli se il tuo nuovo album è simile o meno a quelli precedenti”.

COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE DA VOI PER IL FUTURO? SARETE SEMPRE PIU’ UNA BLACK METAL BAND?
“Solo Satana può saperlo. Non abbiamo ancora iniziato a lavorare sul nuovo materiale, ma sono sicuro che ripercorreremo il sentiero intrapreso con questo nostro ultimo album. Così aspettatevi del nuovo materiale distruttivo sull’onda di ‘The Polarity Axiom’!”.

COME PENSATE DI PROMUOVERE L’ALBUM? SUONERETE A QUALCHE CONCERTO? ANCHE FUORI DALLA FINLANDIA?
“Suoneremo dal vivo non appena sarà possibile farlo. Non abbiamo suonato mai tantissimo perché è difficile trovare il tempo quando si lavora. Vedremo se spunterà qualche buona opportunità per suonare all’estero. Lo spero”.

GRAZIE PER L’INTERVISTA, SIAMO AI SALUTI FINALI…
“Grazie per il supporto! Keep on blaspheming. Hail Satan!”.

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