AMPHITRIUM – Cicatrici Vere

Pubblicato il 20/12/2010 da

Noti fino a qualche tempo fa esclusivamente ai frequentatori della scena underground internazionale, gli svizzeri Amphitrium dopo anni di lunga gavetta hanno trovato finalmente modo di esordire con il fatidico full length album. Un album supportato in sede di distribuzione dalla Sony, un’occasione ottima per la band per rivelare il proprio fattore esplosivo a tutto il mondo dell’extreme metal. La band svizzera del Canton Ticino è sempre stata particolarmente legata alla nostra penisola e quindi possiamo adottare questa giovane e promettente band che con disinvoltura passa dal thrash metal al death fino ad arrivare a sfiorare il black metal. Il debutto è già sufficientemente convincente, vediamo cosa saprà regalarci la band in futuro, ma intanto andiamo a scoprire questa nuova realtà nata a pochi chilometri di distanza dai nostri confini, ma che parla la nostra stessa lingua.

FINALMENTE AVETE TROVATO UN CONTRATTO DISCOGRAFICO ED ECCOVI QUI CON IL PRIMO FULL LENGTH. QUALI SONO LE VOSTRE SENSAZIONI? VI SENTITE FINALMENTE APPAGATI?
Tenka: “Assolutamente non appagati, sicuramente molto felici, sia per questo contratto che per come il disco sia stato prodotto, con l’aggressività che ci aspettavamo quando siamo entrati in studio. Certo è che ci sono vari tipi di contratti, il nostro con la Sony è di distribuzione, assolutamente un bel balzo in avanti per noi, ma l’obiettivo rimane quello di un contratto di produzione, per il quale bisogna ancora combattere. Ora siamo ad un punto di partenza, non di arrivo”.
EvilS.A.M.: “La sensazione dell’uscita del primo full-length è di ‘leggerezza’, perché finalmente abbiamo chiuso un’era di Amphitrium. Dopo tanti anni nella scena, con riscontri del pubblico ai live sempre molto positivi, dopo aver girato un po’ l’Europa con band e fan che avevano ottime parole per noi, non riuscivamo comunque a destare l’interesse del music business. Questo bloccava un po’ la nostra vena musicale, in quanto legatissimi ad ogni singola nota partorita da Amphitrium, e se avessimo creato tanta nuova musica avremmo dovuto lasciare alcuni dei pezzi dei demo, privando così la possibilità al ‘grande’ pubblico di poterli ascoltare! Ora quasi tutte queste canzoni sono dove volevamo: su ‘Scarsache’!”.

NEGLI ULTIMI ANNI I BRANI CHE AVETE FATTO GIRARE NELL’UNDERGROUND ERANO “CHRYSALIDS” E “SILENCE IS MINE”, A SORPRESA NOTO CHE IL SECONDO DEI DUE NON È STATO INCLUSO SUL NUOVO ALBUM, COME MAI? APPARTIENE ORMAI AD UN PASSATO IN CUI NON VI RISPECCHIATE PIÙ A LIVELLO DI SOUND?
EvilS.A.M.: “Hai dimenticato una release! Il promo ‘Silence Is Mine’, nostra seconda release) contenente anche ‘Chrysalids’ é stato pubblicato nel 2004, ma a fine 2006 abbiamo anche rilasciato ‘Nemorivagus: tour only EP’, 3 pezzi per un totale di oltre 20 minuti di musica registrato in occasione del tour europeo con Setherial. ‘Chrysalids’ é sempre stata una canzone un po’ fuori dai nostri schemi, sia per la nostra vecchia proposta sia per quella nuova, é un’entità camaleontica che si é sempre adattata ai nostri cambiamenti; inoltre é uno dei nostri cavalli di battaglia nei live, non potevamo proprio abbandonarla a se stessa, quindi con il giusto ri-arrangiamento é stata inserita in ‘Scarsache’. ‘Silence Is Mine’ al contrario é un pezzo a se stante, il più brutale che gli Amphitrium abbiano mai composto, Black Metal di stampo svedese de facto, e già nel2006-07 rimaneva un po’ troppo discostato da tutto il resto del nostro materiale: é questo il motivo che ha portato alla sua esclusione dalla track-list, non certo perché non ci rispecchiamo più in quel sound!”.
Tenka: “…E così come ‘Silence Is mine’, non abbiamo inserito nella track list altri brani che in questi anni ci hanno accompagnato e ai quali siamo molto legati, ‘Nemorivagus’ su tutti. Ci siamo trovati ad affrontare delle scelte sia stilistiche che legate comunque allo spazio a disposizione e abbiamo così deciso di inserire le due song a nostro avviso più complete ed adatte al lavoro che stavamo completando: ‘Chrysalid’s Scarred’, riarrangiata sostanzialmente rispetto alla prima versione e per questo con il titolo modificato e ‘Black Sun'”.

PARLIAMO DELLO STILE DEL NUOVO ALBUM: NON HO FATTO A MENO DI NOTARE UNA BUONA DOSE DI RIFF THRASH METAL, IN MISURA MAGGIORE RISPETTO AL PASSATO. A COSA È DOVUTA QUESTA INFLUENZA COSÌ PESANTE? EvilS.A.M.: “Non é del tutto sbagliato ciò che scrivi, ma neanche corretto. Tu non tieni conto del passaggio ‘Nemorivagus: Tour Only EP’, già su questa release trovavi dei bridge molto thrash oriented. Diciamo che Malda (chitarra, ndA) già nel 2006 voleva un po’ più di corpo ed ossa alle canzoni e nelle canzoni nate dal 2006 in poi si sente sempre più una venatura Thrash e Death. L’influenza non é da attribuire a nessuno in particolare, ma é da attribuire a tutti, ovvero noi abbiamo deciso che avremmo fatto Extreme Metal senza confini. Black Metal é estremo? Allora OK, Death Metal é estremo? Allora OK. Thrash Metal é estremo? Allora OK. Se c’e qualcosa di estremamente Rock, allora OK (ride, ndA)! In conclusione viviamo/suoniamo in modo estremo! Per questo motivo in ‘Scarsache’ si trova un po’ di tutto se si sta a guardare nei sottogeneri, ma noi non guardiamo lì, é solo Metal, Metal estremo, punto! In ‘Scarsache’ l’ascoltatore troverà dell’Extreme Metal genuino, con un suono ed un groove molto live. Ogni ascolto darà sensazioni diverse, sino a comprenderlo totalmente! Questo a detta anche di qualche fan”.

DA QUANTO TEMPO ERANO GIÀ PRONTI TUTTI I BRANI DEL NUOVO ALBUM?
Tenka: “Come detto in precedenza all’interno di questo disco abbiamo voluto inserire tutto ciò che siamo stati, che siamo ed in parte anche quello che saremo. Troviamo infatti due canzoni già rodate e più datate come ‘Chrysalid’s Scarred’ e ‘Black Sun’ (già presente sul precedente EP), anche se ‘Chrysalid’s Scarred’, essendo stata riarrangiata in modo molto marcato, potrebbe essere considerata una delle ultimissime canzoni nonostante la prima versione risalga al 2003. Poi troviamo brani appartenenti all’era di mezzo: ‘Warrior’s Attitude’, ‘Ramhead’ e ‘Deliria’; infine i pezzi più recenti come ‘Heart Rate 190’, ‘One More Scar’ ed ‘Elevation’, praticamente terminati in studio. Mentre ‘3I’ non ha data, gli archeologi ci stanno lavorando!”.

A CHI VI SIETE AFFIDATI PER LE REGISTRAZIONI DEL CD?
EvilS.A.M.: “Gianka, il nostro batterista, é anche un fresco ingegnere del suono, con lui dietro alla consolle ci siamo recati presso i SIX SOUND STUDIOS di Mariano Comense (che hanno un frigorifero fornitissimo di birra!) e quì Gianka ha catturato i suoni dell’album. In sua assenza e per gli arrangiamenti di batteria ci siamo affidati ad Andy Testori, un altro dei folli che ha collaborato con noi (ride, ndA). Per il mixaggio ci siamo affidati alla collaborazione di Marco Barusso in coppia con Gianka, presso gli AISHA Studios di Milano: i due tecnici e noi, dietro di loro a stressarli, abbiamo tirato fuori lo spirito di ‘Scarsache’! Per il processo finale di master volevamo assolutamente i più che rinomati STERLING SOUND e visto che andavamo nel miglior studio di master, perché non avere il capo di questi? Così abbiamo chiesto allo chef Ted Jensen di masterizzarci ‘Scarsache’ e diciamo che in questo caso il supporto dell’etichetta è servito parecchio!”.

COSA SIGNIFICA DI PRECISO IL CUORE CHE È RAFFIGURATO NELLA COPERTINA DELL’ALBUM?
EvilS.A.M.: “‘Scarsache’ letteralmente si traduce in ‘dolore delle cicatrici’. Quando hai ‘contro’ qualcuno, o sei ‘contro’ qualcuno o qualcosa, ci sono le basi per far nascere uno scontro e le cicatrici sono le degne conclusioni di uno o più scontri. ‘Scarsache’ identifica dunque il momento dopo la lotta, quando ci si ritrova esausti e feriti, ma vivi! Il cuore con le cicatrici è una metafora che rappresenta il tipo di scontri affrontati: battaglie interiori, emotive… L’immagine che vedi è una scultura di un pazzo visionario artista ticinese: Tiziano Tornatore (fatevi un giro sul suo sito per farvi un’idea). Gli abbiamo espresso il concetto che volevamo: cuore-cicatrici, e lui ha creato quello che per noi è un capolavoro!”.

SINORA VI SIETE CREATI UN CERTO SEGUITO GRAZIE AD UN’INTESA ATTIVITÀ LIVE. AVETE GIÀ PIANIFICATO UN TOUR PER SUPPORTARE AL MEGLIO IL NUOVO ALBUM?
Tenka: “Con l’uscita del disco il primo giugno in realtà abbiamo perso gran parte dei festival estivi, ma siamo riusciti comunque a suonare al Gods Of Metal ed è stata una grande soddisfazione per noi suonare al festival metal più importante d’Italia. Per quanto riguarda il futuro, ci affideremo come da sempre a noi stessi, ma sicuramente necessiteremo anche di persone specializzate per incrementare l’attività live e per arrivare dove ancora non siamo riusciti. Quindi ora siamo alla ricerca di una booking agency che appaghi le nostre esigenze al meglio.L’attività live è una nostra priorità assoluta, in occasione dei nostri live infatti l’energia che esce dal disco viene raddoppiata e abbiamo molto a cuore il fatto che chi ci segue ci veda su un palco a fare headbanging e bere birra assieme”.

SIETE SVIZZERI DEL CANTON TICINO: COSA CONOSCETE DELLA SCENA EXTREME METAL ITALIANA? SIETE IN CONTATTO CON ALCUNI GRUPPI OPPURE VI SIETE LEGATI MAGGIORMENTE ALLA SCENA DEL VOSTRO PAESE? EvilS.A.M.: “Corretto! Ma tieni conto che la nostra madrelingua é l’Italiano! È quindi molto più facile legarsi alla scena della penisola che non a quella delle Alpi.Personalmente conosco molto bene, se non quasi tutta, la scena estrema Italiana. Milano dista 80 Km da noi, contro i 260 Km di Basilea o i 160 di Zurigo, é quindi ovvio che seguiamo più concerti in Italia, soprattutto quelli underground e di medie dimensioni. Per quel che riguarda le bands siamo in contatto con Shadowfost, Human Improvement Process, Sidus Tenebrarum, Frangar, Faust, Adversam, Handful Of Hate, Mortuary Drape, Stormlord e veramente tanti altri! Nel nostro Cantone abbiamo le nostre fratellanze, Heavy Demons e Beansidhe su tutti, ed anche con altre band collaboriamo ogni tanto, mentre con il resto della Svizzera abbiamo buoni contatti con alcuni organizzatori dalla parte tedesca, ma non abbiamo legami con delle band in particolare”.

I TESTI DEL NUOVO ALBUM SEMBRANO APPROFONDIRE DIVERSE TEMATICHE: VOLETE ELENCARCI ALCUNE DI QUESTE?
EvilS.A.M.: “Diverse tematiche sì, ma con un legame. Non abbiamo mai pensato ad un concept, anche perché, come scritto prima, le canzoni sono separate da tanti anni, inoltre i testi sono stati scritti da tre membri diversi: Malda, Tenka ed io. Solo al difficile momento della scelta del titolo ci siamo resi conto che c’era un filo conduttore tra esse: la quotidianità. Ovvero la visione di come viviamo da singoli, da band, i legami con le persone, le sfide, le guerre interiori, la rabbia, i bastardi che ci circondano, le cicatrici… Con i nostri testi non pretendiamo di insegnare niente a nessuno. Nel dettaglio ti posso dire: ‘Elevation’, ispirata alla poesia ‘élévation’ tratta da ‘Les Fleurs Du Mal’ di Baudelaire é un’esperienza spirituale postmortem. In questo stato extracorporeo di elevata purezza, sei l’osservatore del tuo funerale, ora puoi realmente vedere chi ti circondava in vita, senza le loro maschere non possono più mentire. ‘Deliria – To Go Astray’ é lo stato in cui ti ritrovi vivendo solo di party, senza concedere più il tempo a pensieri profondi. Una vita spensierata, purtroppo lungo dei binari che prima del ‘delirio’ avresti voluto non seguire. ‘Warrior’s Attitude’: per vincere un sfida, sia essa fisica o mentale, bisogna avere questa attitudine. Mi stai sfidando? Non sai chi hai davanti, leggi cosa ti capiterà! ‘Heart Rate 190’ è puro dinamismo! Vivere a 190 bpm, inseguire qualsiasi voglia, desiderio, fare di tutto per raggiungere gli obiettivi… il tutto metaforizzato in ambito musicale! ‘Chrysalid’s Scarred’ è un viaggio verso la rinascita di se stessi. ‘Black Sun’: le piccole persone infami che hanno fatto l’errore di giocare con qualcuno più grande di loro, hanno pagato il loro essere ed i loro errori; ‘Black Sun’ é quanto accaduto. ‘Ramhead’ è molto autobiografica per la band! Gli Amphitrium come un ariete, prede e predatori dalla pelle dura! ‘One More Scar’ è stata scritta appositamente come summa del concetto ‘Scarsache’!”.

C’È UN GRUPPO IN PARTICOLARE CHE HA FORGIATO IL VOSTRO SOUND IN PASSATO E CHE MAGARI CONTINUA A FARLO ANCORA OGGI?
EvilS.A.M.: “Diciamo che ognuno di noi ha ed ha avuto i suoi ispiratori, in Amphitrium ci sono cinque ascoltatori molto diversi tra loro, che spaziano tra vari generi e sottogeneri. Sicuramente a livello attitudinale di band il punto in comune erano e rimangono i Metallica, poi ognuno ha intrapreso una crescita diversa; personalmente sono molto legato al Black Metal degli Anni ’90, Tenka e Malda rimangono affezionati al Thrash degli ’80, e sia alla scena Black e Death del ’90. Gianka spazia dal jazz al Metal ipertecnico, Meshuggah su tutti. Kaos invece é la musica, che altro dire… ascolta tutto, anche le nostre cazzate (ride, ndA)! Quindi come puoi immaginare le nostre influenze possono esser state svariate, ma Malda, il principale compositore, ha poi trovato la sua via e continua a seguirla; il problema é che non sappiamo dove porta (ride nuovamente, ndA)!”.

LA BAND È STATA FONDATA NEL LONTANO 1996, COME MAI CI AVETE MESSO COSÌ TANTO PRIMA DI DEBUTTARE CON UN FULL LENGTH ALBUM?
Tenka: “In realtà la nostra scelta è sempre stata quella di avere un’adeguata distribuzione prima di concepire un full-length, quindi il primo passo era quello di ottenere ciò che solo quest’anno abbiamo trovato. Effettivamente mi rendo conto che parlando di date, dal 1996 al 2010 passa un’eternità. In realtà il 1996 è la data definita come fondazione Amphitrium in quanto ci siamo incontrati io, Malda ed Algor (le cui strade si sono divise nel 2003) tra i banchi di scuola ed abbiamo fondato ciò che negli anni è rimasto Amphitirum. A differenza di molte band, che si formano dalle ceneri di altre e da diverse esperienze precedenti, io e Malda ci siamo trovati nel 1996 e non ci siamo mai allontanati, siamo riusciti sempre a collaborare negli anni in armonia, lui più dedicato a tutto ciò che riguarda la composizione e quindi la sfera prettamente musicale, io più legato a tutto ciò che gira attorno a livello organizzativo. In quegli anni praticamente non sapevo nemmeno suonare la chitarra, le cose hanno cominciato ad essere più serie nel 2000, dopo aver rilasciato il nostro primo EP ‘Amphitryon’, per poi arrivare al 2003 quando Gianka ed Evil.S.A.M. sono entrati a far parte della band in maniera stabile e ci hanno permesso di affrontare i nostri primi live alla fine di quell’anno”.

UN VOSTRO SALUTO AI LETTORI DI METALITALIA.COM, GRAZIE…
EvilS.A.M.: “Un saluto? Un brindisi é meglio! Cheers! E date una decina di ascolti a ‘Scarsache’!”.
Tenka: “Cheers Metalheads!! Ci si vede on stage per fare un bel casino!”.

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