ANCESTRAL – L’antica maledizione

Pubblicato il 25/12/2007 da
 
Band trapanese power epic metal, gli Ancestral sono da qualche mese usciti con il loro album di debutto, ‘The Ancient Curse’. Un disco con chiari riferimenti a band quali Blind Guardian e Gamma Ray ma anche con qualche venatura thrashy che li avvicina alla scuola americana. Estremamente disponibile e cordiale, il bassista Domiziano Mendolia ci ha raccontato come la band è nata ed è arrivata alla prima uscita discografica, fatto assolutamente non scontato per una formazione del sud Italia.
 
CIAO DOMIZIANO, INIZIAMO CON L’INTRODURRE LA BAND AI LETTORI. VUOI SPIEGARCI COME GLI ANCESTRAL SI SONO FORMATI?
“Ciao Alessandro! Gli Ancestral sono attivi ormai da ben nove anni, tutto è partito dal desiderio di creare una band dal sound solido, aggressivo ma molto melodico. All’inizio avevamo optato anche per l’utilizzo delle tastiere, ma non era proprio quello che volevamo, anche perché all’epoca le band che ne facevano uso erano parecchie…così abbiamo deciso di mettere l’idea subito da parte, per concentrarci su un sound che fosse più efficace anche dal vivo”.

RACCONTACI QUALI SONO LE DIFFICOLTA’ CHE AVETE DOVUTO AFFRONTARE E QUANDO SONO INVECE ARRIVATE LE PRIME SODDISFAZIONI…
“Be’, per noi e credo come per tutte le band provenienti dal sud Italia, la difficoltà maggiore è e resta esclusivamente l’impossibilità di esibirsi dal vivo; fortunatamente dal punto di vista della line-up abbiamo sempre avuto una formazione molto stabile. grazie al semplice fatto che nella band ci sono due coppie di fratelli. Possiamo dire di aver sofferto un po’ nel periodo compreso tra il 2002 e il 2004, quando il nostro primo chitarrista decise di lasciare la band per dedicarsi ad altri progetti. Fortunatamente è stato rimpiazzato dal nostro attuale chitarrista G.B. Ferrantello, un elemento molto valido!”.

QUAL E’ IL VOSTRO BACKGROUND MUSICALE E QUALI SONO I GRUPPI CHE MAGGIORMENTE VI HANNO INFLUENZATO E INFLUENZANO TUTTORA?
“Le nostre influenze sono molteplici e vanno ricercate essenzialmente sia nel power di matrice teutonica che nel power metal di stampo americano. Per darti un’idea più precisa posso citarti gruppi come Gamma Ray, Blind Guardian, Helloween, Helstar, Iced Earth, ma anche i nostri Rhapsody Of Fire”.

PARLIAMO DEL VOSTRO DISCO DEBUTTO, ‘THE ANCIENT CURSE’. PUOI DESCRIVERCI COME E’ NATO, COME E’ STATO COMPOSTO E REGISTRATO?
‘The Ancient Curse’ è un disco di epic power metal suonato e realizzato con sudore e passione. Si tratta di un album che contiene otto pezzi inediti e una cover (‘Eleanor Rigby’ dei Beatles). Le song vere e proprie sono state composte nel periodo tra il 2001 e 2006. Il disco è stato registrato ai Zenith Recordings di Lucca da Frank Andiver e, per quanto riguarda il tipo di registrazione, abbiamo deciso di realizzarlo come si faceva negli anni ’80, cercando di fregarcene delle mode. E’ stato un rischio che abbiamo voluto correre e, consci del fatto che il risultato poteva essere migliorabile, ci riteniamo soddisfatti in base a quelle che erano le nostre possibilità. Ovviamente ci sono persone a cui il tipo di sound non è piaciuto, ma è giusto che sia così e anche questo fa parte del gioco”.

A LIVELLO DI TESTI QUALI SONO LE TEMATICHE CHE AFFRONTATE?
“I brani che compongono l’album hanno, per così dire, un tema ricorrente, la guerra in tutte le sue forme: la guerra per vendetta, per difendere la propria patria o la propria vita o ancora i propri ideali. Sembra proprio che l’Uomo non possa fare a meno di essere in guerra…quasi come si trattasse di un’ ‘antica maledizione’ che lo costringe a scontrarsi con i propri simili. Chiaramente noi esaltiamo il lato eroico, epico e narrativo di tutto questo, non certo la guerra in sé. Per quanto riguarda invece la title track ‘The Ancient Curse’, abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra terra, narrando la lotta tra Cartagine e Selinunte. Infatti, se vedi l’illustrazione di copertina e le foto del booklet, che non a caso sono state scattate ai templi di Selinunte, ti accorgerai che abbiamo voluto creare una certa connessione, senza andare ad attingere alle varie leggende nordiche che oggi giorno sono abusate da molti gruppi power”.

MI INDICHERESTI UN PAIO DI PEZZI CHE RITIENI ESSERE I MIGLIORI O I PIU’ RAPPRESENTATIVI DEL VOSTRO STILE?
“Per quanto mi riguarda posso citarti il brano di apertura ‘Freeborn’, una song veloce, d’impatto e molto articolata, dove sono presenti diverse sfaccettature della nostra musica. Si tratta di una canzone piena di venature thrash e passaggi prog che sfociano in un ritornello che si stampa in testa al primo ascolto; anche ‘Achille’s Fury’ mi piace molto e direi che rappresenta il lato più aggressivo e vario degli Ancestral, forse la linea da seguire per il nostro futuro…vedremo!”.

COME STA ANDANDO IL NUOVO DISCO A LIVELLO DI CRITICA E ACCOGLIENZA DA PARTE DEL PUBBLICO, SIA IN ITALIA CHE ALL’ESTERO?
“Il disco è stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica, e per questo ci riteniamo molto soddisfatti; devo dire che la Underground Symphony si è impegnata molto al fine di promuovere il nostro lavoro. Questo ci ha dato la possibilità di toglierci le nostre piccole soddisfazioni, come la prossima partecipazione, nel luglio 2008, a due importanti festival in Germania e Portogallo”.

IL FATTO CHE NEL POWER METAL CI SIA OGGI UNA FORTE COMPETIZIONE ED UN NUMERO DI BAND INCALCOLABILE NON VI PREOCCUPA?
“Be’, la situazione non ci preoccupa più di tanto, mica campiamo di musica (ride, ndr)! A parte gli scherzi, direi invece che la cosa, a mio parere è abbastanza positiva, in quanto dimostra che la scena power è sempre attiva in favore di una maggiore possibilità di scelta da parte del potenziale acquirente di musica”.

AVETE IN PROGRAMMA DELLE DATE LIVE?
“Sì! A parte il concerto di presentazione del disco che abbiamo tenuto a Casteltermini (AG) e la recente data al Jailbreak di Roma, saremo impegnati in alcuni live, pochi per la verità, in quanto abbiamo deciso di non fare troppi concerti mal organizzati, ma scegliere alcune date mirate in situazioni abbastanza buone…e per questo ringraziamo la nostra manager Chiara Pellegrini. Il 17 Maggio suoneremo al 5/4 di Messina, il 24 Luglio saremo in Germania all’Headbangers Open Air di Amburgo e il 26 Luglio al Logoa Burning Festival 2, che si terrà in Portogallo”.

VOI SIETE DI TRAPANI, VUOI RACCONTARCI COME VA LA SCENA METAL DALLE VOSTRE PARTI? PENSATE CHE SI POSSA FARE DI PIU’?
“Direi che non si può parlare di una vera e propria ‘scena trapanese’ nonostante la presenza di ottime band. Bisogna imparare a capire che la scena metal locale non è composta soltanto dai gruppi: ci dovrebbero essere anche locali e club vari dove poter organizzare i concerti, oltre al pubblico che dovrebbe essere, in un certo qual modo, disposto a presenziare a questi eventi”.

C’E’ QUALCHE GIOVANE BAND DELLA VOSTRA ZONA CHE VI SENTITE DI CONSIGLIARE AI NOSTRI LETTORI?
“Di band in gamba ce ne sono parecchie, di certo non sta a noi giudicare o consigliare quale di queste sia la più interessante, anche perché siamo in buoni rapporti con la maggior parte di questi gruppi. Se ci mettessimo ad elencarli tutti rischieremmo di escluderne involontariamente qualcuno e noi vorremmo evitare banali incomprensioni”.

GRAZIE DOMIZIANO, LASCIO A TE LE ULTIME BATTUTE…
“Grazie a te per la disponibilità. Invito tutti gli utenti di Metalitalia.com a visitare il nostro sito web: www.ancestral.it ; www.myspace.com/ancestral “.

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